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Auditorium Paganini

L’Auditorium Niccolò Paganini sorge nell’antico zuccherificio Eridania, costruito nel 1899 e dismesso nel 1968. Rappresenta l’intervento più rilevante nel ridisegno di uno dei più importanti comparti urbani dei primi decenni del ’900, dove si concentrarono i primi opifici (Macello Pubblico, Consorzio Agrario, Zuccherificio Eridania, Pastificio Barilla) e i grandi servizi tecnologici dell’epoca (Stazione delle Tranvie, Gasometro). L’intervento, opera dell’architetto Renzo Piano, si colloca all’interno di un più ampio “programma di riqualificazione urbana” che si propone il complessivo riuso delle strutture insediate conservando le architetture più significative e inserendovi funzioni di rilevanza urbana e territoriale. Esso rappresenta, senza dubbio, un esempio innovativo e ardito di recupero di archeologia industriale.
Il fabbricato si compone di una sala per 780 posti, foyer, camerini, bar, uffici, guardaroba, locali tecnici. Servizi e sale prove sono collocati nell’appendice est dell’edificio. La struttura è dotata di sofisticati impianti tecnologici e acustici che ne assicurano la massima funzionalità. Il progetto ha comportato la demolizione delle due testate dello stabilimento per ottenere al suo interno una sorta di ‘cannocchiale’ visivo, realizzato con l’uso di grandi vetrate che delimitano gli spazi del foyer e della sala da musica e che fanno del parco circostante - di cui è in corso il restauro di tutte le componenti botaniche - la scena naturale per questo grande palcoscenico.
L’Auditorium Paganini è il risultato della scelta del Comune di Parma di potenziare il sistema dei teatri e dei contenitori culturali cittadini con una struttura di grande pregio estetico e funzionale, che pone Parma fra le città italiane più attrezzate dal punto di vista musicale.

 

 

 

 
 
 
 

il Progetto di Renzo Piano

La struttura
Il restauro dello stabilimento ex Eridania ha comportato importanti interventi sulla struttura, pur nel rispetto della morfologia dell’edificio esistente. Sono state realizzate nuove fondazioni con cordoli in conglomerato cementizio armato impostato su micropali; il recupero delle vecchie mura è avvenuto attraverso opportuni inserimenti in cemento armato disposti a pettine all’interno della struttura preesistente. La copertura rispecchia la forma di quella originaria, che è stata interamente rifatta per sostituire i vecchi materiali non più ideonei dal punto di vista meccanico-strutturale.

L’acustica
Particolare attenzione è stata posta all’acustica della sala da musica che, nonostante le grandi vetrate, offre un elevato grado di isolamento verso l’esterno. La sua forma è stata sottoposta ad attenta analisi per garantire la massima resa musicale in presenza di orchestre sinfoniche. Pannelli acustici in vetro e legno, collocati all’interno, permettono un ascolto ottimale in tutti i punti della sala.
Il controsoffitto, inserito tra le travi principali in rovere, ha il compito di riflettere l’energia sonora della sala, mentre in altri punti svolge funzioni assorbenti. Le ampie vetrate, di marcata trasparenza (tipo ‘extrawhite’), sono corredate nella parte interna di pannelli riflettenti in vetro, opportunamente orientati.
La stessa forma delle poltrone, disegnate dall’architetto Piano, è tale da rendere minima, dal punto di vista dell’assorbimento delle onde sonore, la differenza fra situazioni di sala piena e vuota.

L’illuminazione
Particolare attenzione è stata posta alla scelta delle luci, per ottenere il miglior rapporto possibile fra visione interna e illuminazione esterna, valorizzando l’inserimento dell’Auditorium nel parco circostante. Le piantumazioni, collocate nelle vicinanze della sala e visibili dall’interno, sono state scelte con particolare cura, in modo da accentuare l’effetto di inserimento nel verde.

Il riscaldamento
L’impianto di riscaldamento funziona tramite immissione di aria dai supporti di sostegno delle poltrone.
Tale tecnologia consente di ottenere il migliore comfort ambientale ad altezza d’uomo (3 metri circa dal pavimento).

Il verde
Come già accennato, nuove piante sono state messe a dimora nell’area circostante l’edificio (cedri del Libano, querce, platani). La sistemazione del parco proseguirà nella prossima primavera con la messa a dimora di altre specie vegetali.

Progettazione: Renzo Piano Building Workshop (Parigi)
Consulenza acustica: Müller - BBM GMBH (Monaco, Germania)
Impresa esecutrice: Bonatti Spa (Parma)
Impianti audio e luci di scena: Ital Cida (Sorbolo, Parma)
Direzione lavori: Ing. Gianpaolo Monteverdi (Comune di Parma)
Inizio lavori:Settembre 1999
Fine lavori: Ottobre 2001

 
Renzo Piano