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Renato Bruson

Nato a Granze, nel Veneto, dopo gli studi al Conservatorio di Padova debutta nel 1961 a Spoleto ne Il Trovatore, e poco dopo al Teatro dell'Opera di Roma con I Puritani.
Inizia quindi un’intensa e prestigiosa carriera in tutti i maggiori teatri e sale da concerto del mondo annoverandosi come uno dei più importanti baritoni dei nostri tempi. Nel 1970 debutta a Firenze in  Un ballo in maschera diretto dal M° Riccardo Muti. Data da allora il sodalizio con il Maestro che dura da oramai 33 anni.
È nel 1972 che Bruson debutta al Teatro alla Scala di Milano con Linda di Chamounix di Donizetti, musicista al quale si dedica realizzando interpretazioni che diventeranno di riferimento: Caterina Cornaro, Poliuto, Lucia di Lammermoor, Gemma di Vergy, Maria di Rohan, Roberto Devereux, Belisario, La Favorite, Il Duca d'alba, Fausta e Don Pasquale.
Nel 1975 Renato Bruson fa il suo debutto internazionale al Covent Garden di Londra in una produzione di Un ballo in maschera, diretta da Claudio Abbado, riscuotendo un successo sensazionale. In quel teatro canterà Simon Boccanegra, Don Carlos, Otello, Macbeth, La forza del destino e Falstaff.
Torna ogni anno a Vienna. Nel 1978 debutta alla Staatsoper di Vienna in Macbeth. Da allora il suo nome è stato presente ininterrottamente nel cartellone di quel Teatro.
Ricordiamo inoltre il suo Otello alla Scala di Milano, I Vespri Siciliani e ancora Otello al Maggio Fiorentino. Queste produzioni fanno parte del lungo elenco del sodalizio con il M° Muti.
Nel 1987 debutta Don Giovanni a Torino e ripropone questo ruolo a Vienna.Inaugura la stagione alla Scala di Milano del 86/87 con Nabucco e l’anno dopo ritorna a Milano con una straordinaria produzione de I due Foscari. Da ricordare la Giovanna d'Arco (registrata dalla casa Decca) sotto la Direzione del M°Chailly a Bologna nel 1989.
Ancora con Riccardo Muti ha cantato La traviata al Festival di Salisburgo (1996) e Macbeth nella produzione che ha aperto la stagione 1997/98 del Teatro alla Scala di Milano. Nel 1988 ha ottenuto inoltre un grandissimo successo personale nelle nuove produzioni verdiane di Stiffelio e I Vespri Siciliani alla Staatsoper di Vienna.
Nel 2002 partecipa alla produzione di La traviata a Busseto, con la regia di Franco Zeffirelli, trasmessa dalla Rai e di cui si è tratto anche un fortunato DVD. Lo stesso anno debutta nell’ Edipo Re di Leoncavallo a Torino, interpreta Otello alla Scala, La traviata e Don Carlos a Zurigo e partecipa alla produzione di Roberto Devereux a Vienna.
Nel 2003 l’artista sarà impegnato nelle produzioni di Nabucco a Trieste, Il matrimonio segreto a Monaco di Baviera con la Bayerische Rundfunk, La traviata al Teatro Real di Madrid (con la regia di Martin Scorsese) e Don Carlos al Teatro Massimo di Palermo.
Ha ricevuto il titolo di Kammersänger della Staatsoper di Vienna.
Discografia: Rigoletto  dir.Muti (Sony) - Rigoletto dir.Sinopoli ( Philips) – Falstaff dir.Giulini DG - Don Pasquale (BMG) - La traviata Reg. Franco Zeffirelli in DVD.

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Renato Bruson
 
 
 

LEO NUCCI
È nato a Castiglione dei Pepoli e ha studiato canto con Giuseppe Marchesi di Bologna, perfezionandosi con Ottavio Bizzarri e Mario Bigazzi. Il debutto avviene a Spoleto, presso il Teatro Sperimentale A. Belli in Il barbiere di Siviglia di Rossini nel 1967. Debutta al Teatro alla Scala di Milano nel 1977 in Il barbiere di Siviglia. Nel 1978 è chiamato al Covent Garden di Londra per cantare nella Luisa Miller.
Tra le maggiori produzioni alle quali Leo Nucci ha partecipato negli ultimi anni ricordiamo Nabucco all’Opera di Roma, La traviata all’Opéra Bastille di Parigi, Rigoletto, Un ballo in maschera, Nabucco e Aida all’Arena di Verona, Attila all’Opera di Zurigo, La forza del destino al Teatro alla Scala di Milano Pagliacci e Il trovatore alla Staatsoper di Vienna, Il barbiere di Siviglia al Teatro di San Carlo di Napoli e I Due Foscari all’Opera di Zurigo.
Dal debutto avvenuto nel 1980 in Un ballo in maschera, accanto a Luciano Pavarotti, è sempre presente al Metropolitan di New York. Nel 2001, anniversario della morte di Giuseppe Verdi, Leo Nucci era impegnato, oltre che al Teatro alla Scala, nei maggiori teatri d’opera e sale da concerto di tutto il mondo, con produzioni verdiane a Vienna, Zurigo, Parigi, Verona e Parma, dove si è esibito nel concerto Verdi 100 diretto da Zubin Mehta insieme a altri illustri colleghi quali Placido Domingo, José Carreras, Ruggero Raimondi, Daniela Dessì, José Cura.
Nel 2004, tra gli altri impegni, ricordiamo Gianni Schicchi al Teatro alla Scala di Milano, Pagliacci e Gianni Schicchi a Vienna, Nabucco a New York, Rigoletto a Bologna, Stiffelio all’Opera di Zurigo, I Vespri siciliani a New York.

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Leo Nucci
 
 
 

VLADIMIR STOYANOV
Nato in Bulgaria, ha compiuto gli studi di canto all’Accademia di musica di Sofia, perfezionandosi presso l’Accademia bulgara d’arte e cultura a Roma, sotto la guida di Nicola Ghiuselev. Il suo debutto internazionale risale al 1998 quando veste i panni di Macbeth al Teatro di San Carlo di Napoli. Da allora la sua carriera ha avuto un rapido sviluppo, portandolo nei teatri più prestigiosi sia in Europa che in America. Nel 2001 debutta a Colonia in Falstaff, a Wiesbaden in Un ballo in maschera, al Teatro Municipal di Santiago di Cile in Ernani, al Concertgebouw di Amsterdam in Il trovatore, alla Deutsche Oper Berlin in Lucia di Lammermoor e in La traviata alla Olymphiahalle di Monaco di Baviera. Nel 2002 è impegnato con Il trovatore a Rotterdam e all’Opera di Sofia, con Falstaff alla Volksoper di Vienna, nella Traviata a Santiago di Cile. Debutta il ruolo di Belcore nell’Elisir d’amore alla Staatsoper di Berlino e il ruolo di Miller nella Luisa Miller a Busseto con la Fondazione Arturo Toscanini. Nel 2003 canta nei Vespri siciliani a Busseto e a Ravenna, ritorna a Berlino con L’elisir d’amore e La Bohème, che debutta anche al Festival Puccini di Torre del Lago. Nel 2004 ha cantato a Piacenza in Un ballo in maschera, al Teatro Lirico di Cagliari nella Lucia di Lammermoor e al Festival Puccini di Torre del Lago nella Madama Butterfly. Nel 2005 l’attendono la Lucia di Lammermoor alla Deutsche Oper di Berlino, Un giorno di regno a Nancy e il debutto all’Opera di Zurigo con La fidanzata dello zar di Nikolaij Rimskij-Korsakov.

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