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Giovedì 22 luglio
ANTONELLA RUGGIERO
OMAGGIO AL MUSICAL
Latvian Philharmonic Chamber Orchestra
Direttore MASSIMO LAMBERTINI
Abbonamento E’grandEstatE - Abbonamento Musica
I mitici musical di Broadway firmati da Bernstein, Gerswhin, Harburg,
Webber, Anderson, Rodgers, Bock rivivono nell’interpretazione della
straordinaria voce di Antonella Ruggiero che proporrà fra le altre
The man I love, Don’t cry for me Argentina, Summertime,
Over the rainbow. Le musiche verranno eseguite dall’Orchestra
Filarmonica da camera della Lettonia, il più importante complesso
cameristico stabile della nazione ed una delle più acclamate orchestre
da camera europee.
Programma
American dance (T. Procaccini) Prima esecuzione assoluta
Adagio (S. Barber)
Hoe down A. Copland)
Tonight (L. Bernstein)
The man I love (G. Gershwin)
Bewitched (R. Rodgers)
If I were a rich man (J. Bock)
Don’t cry for me Argentina (A. L. Webber)
I got rhythm (G. Gershwin)
Intervallo
Simple Symphony (B. Britten)
- Boisterous bourrèe
- Playful pizzicato
- Sentimental sarabanda
- Frolicsome finale
Round midnight (T. Monk)
I know him so well/Anthem (B. Anderson)
Summertime (G. Gershwin)
Over the rainbow (E. Y. Harburg)
Caravan (D. Hellington)
Somewhere (L. Bernstein)
I get a kick over you (C. Porter)
ANTONELLA RUGGIERO
La seconda vita di Antonella Ruggiero, voce indimenticabile
dei Matia Bazar, nasce nell'ottobre 1989, quando decide di abbandonare
il gruppo on cui aveva incantato per cinque volte Sanremo (vincendo
anche l'edizione del 1978 con E dirsi ciao) e condiviso una lunga
carriera artistica iniziata nei primi `70, per 1'esigenza di riappropriarsi
di una vita "normale". Per diversi anni vive lontano dalla
scena musicale, occupandosi del figlio e viaggiando. È durante uno
di questi lunghi viaggi che si risveglia la passione per la musica:
in India, scopre sonorità e atmosfere che 1'affascinano e la ispirano.
È con Libera, il suo primo album solista, pubblicato nel gennaio
1996, che si ripresenta al pubblico e battezza la sua terza vita.
È un disco bellissimo, con un riuscito connubio tra ritmiche occidentali
e suoni dell'antico Oriente.
L'interesse per i nuovi orizzonti sonori proposti dalle giovani
band italiane spinge Antonella e il suo produttore Roberto Colombo
a coinvolgerne alcune in Registrazioni Moderne, un disco dove le
vecchie canzoni dei Matia Bazar sono riproposte in un diverso contesto
musicale. Esce nell'ottobre 1997, anticipato dal singolo Per un'ora
d'amore (con la partecipazione dei Subsonica), che esemplifica alla
perfezione la riuscita unione tra i mondi di due diverse generazioni
di musicisti.
Il 1998 è l'anno di Amore lontanissimo, con cui ottiene l'ovazione
della critica e il secondo posto al Festival di Sanremo. Sembra
di essere tornati ai tempi di Vacanze romane. Nel 1999 Antonella
torna a Sanremo con un nuovo brano, Non ti dimentico, che apre le
porte al suo terzo cd, Sospesa, con due partecipazioni illustri:
il maestro Ennio Morricone che firma And will you love me e Giovanni
Lindo Ferretti che scrive, insieme ad Antonella e Roberto Colombo,
Di perle e inverni.
Verso la fine del 2000, un nuovo cambio di rotta, con un incredibile
quanto breve tour di musiche sacre: solo una dozzina di date in
luoghi particolari, chiese e teatri antichi. Questa nuova esperienza
sarà fissata, nel novembre 2001, in Luna crescente (Sacrarmonia).
Accompagnata dall'Arkè Quartet (Carlo Cantini, Valentino Corvino,
Sandro Di Paolo ed Enrico Guerzoni) e da Ivan Ciccarelli alle percussioni,
riprende un tour "sacro" che la porta di nuovo in giro
per l'Italia.
Dopo un'esperienza tutta americana, dove ha riproposto in chiave
"classica" i temi più importanti dei musicals di Broadway,
nell'ottobre 2002, Antonella Ruggiero è protagonista, al Teatro
La Fenice di Venezia, di Medea, opera video in tre parti con musica
di Adriano Guarnieri, uno dei più significativi compositori contemporanei
viventi.
Sanremo 2003 vede Antonella Ruggiero tornare al mondo pop, con una
canzone magistrale, scritta con Antonio Volpe, ex-cantante dei Balkan
Air, un gruppo di Bologna con cui Antonella aveva già cantato Luna
silvana, dal loro album Anni nel caos, nel 1994. Di un amore è un
brano splendido per intensità a calore, nobilitato da una delle
più straordinarie voci della canzone italiana di sempre. Farà parte
del nuovo album, di prossima pubblicazione, intitolato semplicemente
Antonella Ruggiero, un viaggio affascinante e curioso nella musica
che si ascoltava in radio e in televisione negli anni '60 e '70.
Una breve storia della musica leggera italiana. Le 12 canzoni, tutte
originali (dunque, nessuna cover di brani dell'epoca), attraversano
uno spettro sonoro incredibilmente vario, dalle atmosfere di Studio
1 al progressive delle Orme, da Love Boat al maestro Canfora, senza
ansia di citazione, ma con la voglia di ricreare un piccolo mondo
antico, scomparso ma non per sempre e qui rivitalizzato dalla superba
forza interpretativa di Antonella Ruggiero.
LATVIAN PHILHARMONIC CHAMBER ORCHESTRA
La Latvian Philharmonic Chamber Orchestra (Orchestra
Filarmonica da camera della Lettonia) è il più importante complesso
cameristico stabile della nazione ed una delle più acclamate orchestre
da camera europee. Attiva dal 1967, è formata da un nucleo
base di 16 archi, accuratamente selezionati. E’ famosa per
la vastità ed eterogeneità del suo repertorio, dai grandi classici
fino alle opere dei più importanti compositori viventi, con una
particolare attenzione a quelli lettoni.
Hanno collaborato con l’orchestra celebri musicisti come G. Kremer,
N. Gutman, V. Spivakov, I. Oistrack, L. Berman, L. Issakadze, D.
Shafran, E. Brunner, J. Frantz, J. Simonov, M. Schostakovitch, D.
Gremelle, M. Fornaciari, L. Vignali.
L’orchestra, rinomata grazie alle tournèes tenute in tutti i continenti,
ha suonato nelle più importanti sale da concerto di Parigi, Vienna,
Monaco, Mosca, S. Pietroburgo, Praga, Dallas, Zurigo, Bombay, Milano
e Roma.
In Italia, dopo sette anni di assenza, ha tenuto dal 1997 alcune
tournèes di grande successo (con concerti anche per l'Anteprima
del Rossini Opera Festival, Estate Musicale del Garda, Camerino
Festival, Festival Pontino 2000 e 2001, I Suoni delle Dolomiti festival,
Festival di Musica Sacra per l’Ostensione della S. Sindone a Torino,
Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, Ass. A. Scarlatti
di Napoli, Bologna Festival nell’ambito del programma di Bologna
2000 Capitale della Cultura Europea, Ravenna Festival 2001, Serate
Musicali di Milano, ecc.; orchestra residente dell’edizione 1998
del Ferrazzano Festival e dell’edizione 2000 e 2001 del Festival
Internazionale di Brolo) ed è regolarmente invitata dai più importanti
Enti.
La Latvian Philharmonic Chamber Orchestra ha sede stabile nella
prestigiosa Sala Wagner a Riga; dal 1 Ottobre 1999, per
volontà unanime di tutti i suoi musicisti, Massimo Lambertini ne
è divenuto Direttore Artistico e Musicale.
Alla Latvian Philharmonic Chamber Orchestra nell’autunno 2000 è
stato conferito il prestigioso premio internazionale "Beato
Angelico per l’Europa" per la qualificata opera di valorizzazione
e diffusione della cultura lettone e baltica in Italia ed Europa.
MASSIMO LAMBERTINI
Diplomatosi in pianoforte presso il Conservatorio di musica
"G. B. Martini" di Bologna con il massimo dei voti ed
ottenendo anche la menzione speciale del premio "Garagnani"
quale miglior allievo pianista, successivamente si è perfezionato
con vari Maestri, fra cui O. Yablonskaya e J. Lowenthal.
Vincitore di diversi premi, tra cui il primo premio assoluto nel
Concorso "Città di Genova".
Dopo aver studiato privatamente e presso la prestigiosa Accademia
Filarmonica di Bologna, ha iniziato una brillante attività internazionale
quale direttore di orchestra, con produzioni locali e tournées con
diverse orchestre.
Invitato dalle più importanti Istituzioni concertistiche italiane
(Ravenna Festival, Bologna Festival, Società del Quartetto
di Busto Arsizio, Vicenza e Vercelli, "A. Scarlatti" di
Napoli, "Lipizer" di Gorizia, Filarmonica di Trento e
Rovereto, Accademia Filarmonica di Bologna e Messina, Teatro dell'Opera
e IUC di Roma, Teatro Regio di Parma, Grande di Brescia, Municipale
di Piacenza, Rossini di Pesaro, Comunale di Bologna, Comunale di
Treviso, Chiabrera di Savona, Vittorio Emanuele di Messina, Ventidio
Basso di Ascoli, Verdi di Salerno, Giordano di Foggia, Politeama
di Lecce, Festivals di Pontino, Camerino, Salsomaggiore, Ferrazzano,
Torre del Lago Puccini, i Suoni delle Dolomiti, Florence Dance Festival,
I Solisti Aquilani, Milano Classica, ecc...) ed all'estero in USA,
Canada, Brasile, Cile, Russia, Lituania, Lettonia, Georgia, Portogallo,
Francia, Svizzera, Svezia, Egitto, Germania, Austria, Olanda, Spagna,
Malta, Cipro, Lussemburgo, Arabia Saudita, Turchia, Libano, Slovenia.
Per volontà unanime di tutti i musicisti, è stato nominato direttore
artistico e musicale della Latvian Philharmonic Chamber Orchestra
di Riga e recentemente è stato nominato direttore musicale dell'Alpen
Adria Kammerphilarmonie (Austria). Dal 2004 sarà primo direttore
ospite della Mikkeli City Orchestra (Finlandia). Tra le produzioni
recenti di maggior successo, Saxophonia per il Ravenna Festival,
la prima mondiale dell'Operà du Paure di Leo Ferrè con la Lithuanian
State Symphony Orchestra, la tournèe in Italia e Germania della
Latvian Philharmonic Chamber Orchestra, la tournèe inaugurale in
Austria e Italia della Alpen Adria Kammerphilarmonie.
Nell'Ottobre 2000 il prestigioso premio internazionale "Beato
Angelico per l'Europa" per l'importante e qualificata opera
di divulgazione e valorizzazione della cultura lettone e baltica
in Italia ed Europa.
Ha registrato per RAI e gli Enti radiotelevisivi di diverse nazioni;
ha inciso per Edipan e Materiali Sonori. Attualmente incide per
Art in Concert di New York.
"Sembra che il tempo si sia fermato mentre la Latvian Philharmonic
Chamber Orchestra interpreta perfettamente la musica" - Neue Westfalische
Zeitung
Se giudichiamo dal carattere del suono, sembrerebbe che Riga sia
situata in qualche luogo tra Vienna e l’Italia" - Suddeutsche Zeitung
"Il gruppo lettone deve essere conosciuto per il ricco suono degli
archi, l’energico e preciso suonare a tempi veloci e per l’approccio
lirico nei movimenti lenti" - Dallas Times Herald
"L’Orchestra da camera della Lettonia suona con una particolare
sofisticazione. Il suo fascino può essere trovato nel suono che
sembrava essere composto da pura luce e profondi sentimenti" - Dernieres
Nouvelles d’Alsace
"L’esecuzione rivela una delle migliori e più raffinate orchestre
da camera che mai siano venute a Delhi. Raramente può essere ascoltato
un così chiaro e caldo suono degli archi" - Times of India
"L’Orchestra da camera della Lettonia si è rivelata un complesso
d’archi di altissimo livello" - I successi del Camerino Festival
"La snella orchestra lettone era composta da sedici strumentisti
d’arco, di ottima tecnica, grande affiatamento, evidente alta scuola
d’insieme" - Il Giorno
(inizio pagina)
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