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Martedì 27 luglio
SARAH JANE MORRIS
LOVE AND PAIN
Basso H. Thomas
Chitarra N. MacColl
Chitarra K. A. Armstrong
Batteria M. Barker
In collaborazione con Ater
Abbonamento E’grandEstatE - Abbonamento Musica
Un grande nome della musica mondiale che, fin dai tempi in cui
era corista nei Communards di Jimmy Sommerville, ha saputo imporsi
con uno stile sofisticato e con produzioni importanti che nel tempo
hanno spaziato dal pop al blues, fino al jazz. Da sempre ispirata
dal suo idolo Billie Holiday, i suoi lavori sono stati spesso frutto
dell’amicizia e della collaborazione con Marc Ribot. Del suo nuovo
album Love and Pain, uscito nel 2003, Sarah Jane Morris
ha scritto i testi e le musiche.
SARAH JANE MORRIS
All’inizio degli anni ’80, parte dall’Inghilterra e si trasferisce
a Firenze dove inizia a cantare con una band chiamata Panama
che in seguito si sarebbe chiamata Wop Avenue. Dopo vari
mesi passati in Italia registrando dischi ed effettuando concerti,
Sarah-Jane ritorna a Londra.
Nell’81, con Match Binns si esibisce nel musical Holliwood Dreams
al Festival di Edinburgo.
Partecipa all’incisione del disco di Annie Lennox e Dave Steward
Into the Garden.
Nell’82 diviene la cantante del gruppo The Republic. Con
questa band di musica afro-caraibica e latina, effettuò molte tournée
in Gran Bretagna e Svizzera.
Dopo lo scioglimento della band nell’84, Sarah-Jane si unisce al
gruppo costituito da ventun elementi, The Happy End. La band
era specializzata nel presentare la musica di Kurt Weill e Hans
Eisler.
E’ stata la cantante della band fino all’89. Hanno inciso due album:
There’s Nothing Quite Like Money e Resolution. La
band si esibì in tutto il Paese ed in luoghi prestigiosi quali The
Queen Elizabeth Hall e Glastonbury Festival.
Nell’85 Sarah-Jane a quattro mani con Matt Fox scrive una canzone
intitolata Coal Not Dole, a sostegno della causa dei minatori
inglesi. In quell’anno la Happy End si esibì in più di 150 concerti
di beneficenza per raccogliere fondi a favore dei minatori.
In occasione di un concerto a Brixton insieme a Jimmy Sommerville
e Richard Coles, fu notata dalla London Records ed invitata a trasferirsi
a New York con Jimmy per incidere quello che sarebbe divenuto il
primo album dei Communards.
Nel gennaio ’86 Sarah-Jane appare coi Communards nel
Red Wedge Tour a favore del Partito Laburista. Altri artisti
che facevano parte del Red Wedge Tour erano: Billy Bragg, Madness
e Style Council.
In settembre, con la canzone degli anni Settanta Don’t Leave
Me This Way Sarah-Jane e i Communards scalano le classifiche
di vendita inglesi restando in vetta alla classifica per 5 settimane
e riscuotendo un grosso successo a livello internazionale. Ne seguì
una lunga tournée europea, in Inghilterra e negli USA.
Nell’87 viene acclamata la sua partecipazione in The Sleep,
diretta da Peter Brooks per il Glasgow MayFest, il RiversideStudios
di Londra ed il festival di Polverigi in Italia.
L’anno seguente recita in una serie televisiva della BBC, Thin
Air.
L’89 è l’anno del debutto di Sarah-Jane con il suo primo album da
solista: Sarah-Jane Morris ricevendo l’applauso della critica
e vendendo 100.000 copie.
Il successo in Europa culmina con la partecipazione come artista
di supporto ai tour dei Simply Red.
Sarah è votata Miglior Cantante Femminile dalla rivista italiana
Rockstar ed in seguito le vengono donate le chiavi della
città di Verona dopo la sua apparizione all’Arena.
Nel 1990 appare al Festival di Sanremo per aver collaborato con
Riccardo Fogli. In seguito collabora con il cantante tedesco Franz
Bentos alla canzone Carry On.
Nello stesso anno si esibisce alla Fenice di Venezia cantando per
il Primo Ministro italiano.
Nel ’91 recita nel ruolo di Lucy Lockett in The Beggars’ Opera
al Royal Exchange Theater di Manchester. Viene invitata a scrivere
ed interpretare con Riccardo Cocciante la canzone da presentare
a Sanremo.
Sarah-Jane va in tournée con The Steve Martland Band ad Amsterdam,
Vienna e nel Regno Unito.
Appare con Andy Bell, Lene Lovitch e Herbert Gronemeyer nell’opera
gotica The Fall of the House of Usher.
Viene invitata a prendere parte come artista ospite agli album di
Matt Bianco e Suzuki (artista giapponese).
L’8 marzo ’92, in occasione del giorno della donna, viene invitata
a Roma in un concerto che vede esibirsi anche Astrud Gilberto, Cassandra
Wilson, Joan Armatrading, Chaka Khan, Rickie Lee Jones.
Il suo secondo album Heaven, inciso per la Virgin Records,
è un successo europeo.
Nell’agosto dello stesso anno si sposa con David Coulter.
L’anno seguente effettua tournée soprattutto in Grecia e Italia.
Nel ’94, Sarah-Jane decide di concentrarsi sul mercato inglese.
Esce il suo terzo album, Blue Valentine. Ne fanno parte sue
composizioni originali e canzoni scritte da Sting, Sade, Tom Waits.
Nel ’95 nasce suo figlio.
L’anno seguente si esibisce con la Royal Liverpool Philarmonic Orchestra
a Praga, Vienna e nel Regno Unito cantando Kurt Weill.
Nel ’97 firma un contratto per l’etichetta italiana Irma Records.
Gli Stadio la invitano a prender parte al loro album Dammi 5
minuti. La sua canzone si intitola The Same.
Lavora a New York con Mike Thorne in un progetto che include
Lene Lovitch. Qui registra due canzoni scritte da Marianne Faithfull
e altre due cover.
Sarah-Jane inizia la registrazione del suo quarto album, Fallen
Angel, dedicandolo a suo padre che era morto di cancro proprio
durante i lavori d’incisione.
Nel febbraio ’98 torna a New York per ultimare l’album Sprawl.
Incontra Marc Ribot, il chitarrista di Tom Waits che è uno dei suoi
chitarristi favoriti (aveva preso parte anche all’album Fallen Angel)
e con cui continua a collaborare.
I mesi successivi li trascorre effettuando tournée e promovendo
il suo ultimo album.
Nel 2001 esce l’album August che ottiene consensi unanimi
di critica e pubblico. Frutto dell’amicizia e della collaborazione
con Marc Ribot, l’album è una brillante collezione di canzoni, da
Nick Cave a Leonard Cohen, da Marvin Gaye a Billie Holiday.
Nella primavera 2003 è uscito il suo nuovo disco: Love and Pain.
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