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lunedì 17 luglio, ore 21.30
GORAN BREGOVIC &
HIS WEDDING AND FUNERAL BAND
TALES AND SONGS FROM WEDDINGS AND FUNERALS
chitarra, sintetizzatore, percussioni, voce Goran
Bregovic
goc e voce Alen Ademovic
prima tromba Bokan Stankovic
seconda tromba Dragan Ristevski
terza tromba e voce Ekrem Demirovic
sax alto e soprano, clarinetto Stojan Dimov
primo trombone Ivan Jovanovic
secondo trombone Milos Mihajlovic
terzo trombone e glockenspiel Aleksandar Rajkovic
tuba Dejan Manigodic
voce solista Vaska Jankovska
voci bulgare Ludmila Radkova Trajkova, Daniela Radkova
Aleksandrova
Abb. E’grandEstatE - E’grandeMusica
Con le radici nei Balcani, di cui è originario e lo sguardo sul
XXI secolo, le composizioni di Goran Bregovic mescolano le sonorità
del pop-rock con la musica classica, le litanie bizantine con il
folk dei Balcani, le leggende zingare con i campionamenti, la ruvidità
dei fiati e degli ottoni delle fanfare di paese con l’estetica patinata
dell’Occidente. Il filo rosso che unisce tutte queste "schegge"
è la passione che Bregovic ha per il Suono nel suo significato universale,
la sua straordinaria capacità di sublimare i materiali della tradizione
e di proiettarli, grazie al costante incontro con i linguaggi contemporanei
o del pop-rock, in una dimensione surreale, ironica e lirica, facilmente
comprensibile sotto tutte le latitudini. In una parola, Goran Bregovic
reinventa tutto la musica e se l’esuberanza e la struggente malinconia
dei Balcani, il gusto un po’ barocco per i crescendo orchestrali,
il non mai dimenticato amore per il pop-rock o l’elettronica sono
chiaramente identificabili nella produzione del compositore di Sarajevo,
altrettanto chiaramente si scopre che quelle musiche scolpite brutalmente
o dipinte con tenerezza sono al di fuori di meri confini geografici
e sono simboli forti di una rappresentazione della vita, tragica
e visionaria, che riesce ad arrivare al cuore di tutti.
Programma
TDV (Scherzo), (Tales & Songs from Weddings…)
Polizia molto arrabbiata, (Tales & Songs from Weddings…)
Cupcik
Ederlezi Avela
Underground Tango –Ausencia, (Underground)
Hop-Hop-Hop, (Tales & Songs from Weddings…)
Maki, Maki, (Tales & Songs from Weddings…)
Coctail Molotov, (Tales & Songs from Weddings …)
Borino Oro, (Tims of the Gypsies)
Money, (Arizona Dream)
La Nuit – Elo-Hi, (La Reine Margot)
So nevo si, (Tales & Songs from Weddings…)
Wedding Cocek, (Underground)
Sex, (Tales & Songs from Weddings …)
Aven Ivenda, (Tales & Songs from Weddings…)
Te Kuravle, (Tales & Songs from Weddings…)
Ringe Ringe Raja, (Underground)
Prawo do Lewega, (Bregovic-Kayah)
In the Death Car, (Arizona Dream)
Ederlezi, (Times of the Gypsies)
Mjesecina (Moonlight), (Underground)
GORAN BREGOVIC
Nato a Sarajevo da madre serba e padre croato, Goran Bregovic crea
i suoi primi gruppi rock a sedici anni. “il rock aveva all’epoca
un ruolo fondamentale nella nostra vita. Era l’unica possibilità
per poter esprimere pubblicamente il nostro malcontento senza rischiare
di finire in galera, o quasi”. Per far piacere ai suoi genitori,
si impegna a proseguire i suoi studi di filosofia e sociologia che
lo avrebbero portato ad insegnare, se l’enorme successo del suo
primo disco non avesse deciso altrimenti. Seguono quindici anni
con il suo gruppo White Button e tredici album venduti in 6 milioni
di copie. Tour interminabili in cui Bregovic diventa l’idolo della
gioventù jugoslava. Alla fine degli anni ‘80, si libera del ruolo
di “star” e si isola in un “ritiro dorato” in una piccola casa sulla
costa adriatica, un vecchio sogno d’infanzia. Qui compone le musiche
del terzo film di Emir Kusturica Il Tempo dei Gitani. Ma
ben presto i primi disordini scoppiano in Yugoslavia e i due amici
sono costretti ad abbandonare tutto e trasferirsi a Parigi: alla
sua origine già mista, Goran ha aggiunto una moglie musulmana, e
i tempi non sono propizi per questa allegra e stimolante mescolanza.
Musiche per il Cinema
Cresciuti nello stesso ambiente, della stessa generazione, sfuggiti
agli stessi pericoli, Goran Bregovic e Emir Kusturica formano un
tandem in cui la complicità è tale che non vi è più bisogno di parole
per esprimersi. Dopo Il Tempo dei Gitani Bregovic ha carta
bianca per comporre la colonna sonora di Arizona Dream. Il
risultato è pari al film, lirico, innovatore e particolarmente commovente.
“Una delle grandi qualità dei film di Emir, è quella di mostrare
la vita come realmente è, cioè piena di buchi, di imprevisti, di
esitazioni. È questo lato imperfetto che ho voluto conservare. Anche
le canzoni cantate da Iggy Pop sono poco prodotte. Vi è giusto la
sua voce e un’orchestra di vecchi gitani che soffiano nelle loro
trombe ante-guerra e suonano dei corni di bue. È tutto molto semplice”.
Si tratta senza dubbio di una delle migliori performance di Iggy
Pop degli ultimi 10 anni. In seguito Patrice Chereau gli affida
La Regina Marg ot, Palma d’Oro 1994 al Festival di Cannes,
Goran compone delle musiche maestose dagli accenti rock e successivamente
scrive le musiche di Underground di Emir Kusturica, Palma
d’Oro 1995 al Festival di Cannes. Il cammino dei due amici si separa
una seconda volta: Goran lavora meno per il cinema e più per la
sua musica dal vivo, Emir segue la sua strada con un progetto editoriale
e con il magnifico film Gatto Nero Gatto bianco le cui musiche
sono composte da altri musicisti di Sarajevo. Goran compone ancora
le musiche dall’aroma “klezmer” del film Train de Vie di
Radu Mihaelanu, presentato con grande successo ai festival di Venezia,
San Paolo, Berlino e, con grande successo di pubblico, nei cinema
di numerosi paesi. Poi si consacra all’interpretazione della propria
musica e comincia una seconda carriera sulle scene internazionali.
Senza tuttavia abbandonare completamente i film: “27 missing
kisses” di Nana Djorjaze nel 2001, “ Musiche per Matrimoni
e funerali” di Unni Strumme nel 2002 (autore della musica originale
e ruolo maschile principale). Nel 2004 Bregovic vive nuovamente
l’avventura da attore, interpretando il ruolo principale e componendo
le musiche per la pellicola italiana I giorni dell’abbandono
uscito nelle sale nell’autunno 2005.
Musiche per il Teatro
Il Silenzio dei Balcani è un ambizioso progetto multimediale
realizzato nel 1997 a Salonicco insieme al regista teatrale sloveno
Tomaz Pandur, quindi collabora con il Teatro Stabile di Trieste
per il quale scrive le musiche di scena per un insolito Amleto.
Segue la collaborazione con Marco Baliani per il quale, su commissione
del Festival Novecento di Palermo, scrive le musiche di La Crociata
dei Bambini (novembre 1999), quindi, tra il gennaio 2001 e gennaio
2002, un altro grande progetto con Tomaz Pandur: La Divina Commedia
al Teatro Thalia di Amburgo.
Discografia
Le Temps de Gitans, (Polygram/Universal)
Arizona Dream, (Polygram/Universal)
Toxic Affair, (Polygram/Universal)
La Reine Margot, (Polygram/Universal)
Underground, (Polygram/Universal)
Ederlezi (compilation), (Polygram/Universal)
Bregovic & Kayah, (Polygram/Universal)
Songbook, (Polygram/Universal)
Music for Films, (Polygram/Universal)
Tales and Songs from Weddings and Funerals, (Polygram/Universal)
Progetti speciali
Su richiesta di Giovanni Lindo Ferretti dei CSI, Goran Bregovic
si è fatto ambasciatore della musica dei Balcani e ha scelto e proposto
tre fanfare (Bulgaria, Romania e Serbia) e un gruppo di voci femminili
Russe che, con la sua Orchestra per Matrimoni e Funerali, si sono
incrociate nelle vie di Bologna il 27/6/2000, per una grande festa
musicale dei paesi ortodossi sotto il titolo “Hot Balkan Roots”,
ripetuta due giorni dopo a Roma, presso il prestigioso Nuovo Auditorium.
Per cominciare il tour italiano nell’estate 2000, Goran ha ideato
un “Grande Matrimonio a Palermo” per la Festa di S. Rosalia il 14
luglio, di cui ha condiviso la direzione artistica con Roberto De
Simone. Per una sola notte, Goran ha riunito gli artisti di quello
che lui definisce il suo "prato musicale" – tra Budapest
e Istanbul.
Alle musiche di Goran, ai video del Belgradese Boris Miljkovic,
si sono mescolati danzatori greci e sloveni in una coreografia del
rumeno Edward Clug. Sono state nuovamente chiamate le fanfare di
Belgrado e di Sofia (un matrimonio senza fanfare non è possibile!)
che, partendo da lati opposti di Palermo hanno accompagnato gli
uni le spose, gli altri gli sposi, in due festosi cortei che sono
confluiti nella grande piazza centrale della città dove gli attendeva
il coro e l’orchestra di Goran Bregovic con la sua Orchestra per
Matrimoni e Funerali per un grande ballo finale.
Dopo aver percorso con la sua orchestra tutta l’Europa da maggio
a settembre 2001, tre concerti in Sud America e un tour francese
in ottobre, Goran si mette al lavoro su un nuovo progetto: un disco
e un film intitolati “Racconti di Matrimoni e Funerali dei Balcani”.
I suoi musicisti preferiti, ai quali è legato da profonda amicizia
grazie a numerose collaborazioni, raccontano le loro storie davanti
alla camera da presa. Le musiche che accompagnano i loro racconti,
fanno parte del disco di Bregovic, uscito con lo stesso titolo contemporaneamente
al film (settembre 2002).
Nel giugno 2002 presenta un progetto speciale nella Basilica Di
St. Denis, nell’ambito di un festival di Musica Sacra, dal titolo
“Cuore Tollerante”. Intorno al tema della riconciliazione, Bregovic
riunisce tre voci femminili, tre star appartenenti a tre religioni,
invitandole ad unirsi al suo coro ortodosso, ad un ensemble d’archi
marocchino e alla sua Orchestra per i Matrimoni e Funerali.
Luciano Berio ha voluto che lo stesso progetto fosse presentato
presso l’Accademia Santa Cecilia di Roma in luglio, il concerto
presso il Guggenheim Museum di Bilbao, il Festival delle Arti Sacre
a Fez. L’avventura più recente di Goran è La Karmen di
Bregovic con lieto fine, la prima Carmen con la K ed un accento
Balcanico: metà film, metà festa campestre, questa originalissima
Karmen ha debuttato in Italia nella primavera 2004. Attualmente
Goran Bregovic sta lavorando sul progetto per il “sequel” di Cuore
Tollerante commissionato da ECHO (European Concert Hall Organisation)
per una tournèe di concerti nelle maggiori sale da concerto Europee
per aprile 2007 con la partecipazione straordinaria dell”Absolute
Ensemble” diretto da Kristjan Jarvi. Il titolo provvisorio per questo
progetto è “Scusa, è questa la strada per il futuro?”.
(inizio pagina)
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