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lunedì 3 luglio, ore 21.30
NOA
ACUSTIC BAND & SOLIS STRING QUARTET
Abb. E’grandEstatE - E’grandeMusica
NOA
Nata in Israele da genitori yemeniti, dall’età di un anno e
sino al compimento dei 17 anni, Noa cresce negli Stati Uniti,dove
frequenta anche la scuola di danza di Martha Graham. I suoi idoli
musicali sono Paul Simon, James Taylor e Joni Mitchell.
A 17 anni decide di conoscere per la prima volta il paese dov’era
nata, così viaggia in Israele, dove conosce un giovane laureando
in medicina (oggi suo marito, pediatra), per amore del quale decide
di trasferirsi definitivamente a Tel Aviv, anche se il prezzo da
pagare sarà l’assolvimento dei due anni di leva, obbligatorio in
Israele.
È sotto le armi che Noa comincia a cantare in pubblico, poi decide
di iscriversi alla Rimon School di Tel Aviv, fondata dal chitarrista
Gil Dor, per perfezionare le sue conoscenze di pianoforte e chitarra:
sarà proprio Gil Dor a notare le straordinarie doti vocali della
giovane yemenita e a proporle un concerto in duo nel 1991 al Festival
Jazz di Eilat. Il successo è clamoroso, tanto che i concerti del
duo si moltiplicano e sfociano nella pubblicazione di un live nello
stesso anno.
Nel 1992 viene invitata per la prima volta fuori da Israele da alcuni
festival in Sicilia (Catania e Gibellina). Noa è totalmente sconosciuta
in Italia, ma le due esibizioni siciliane mandano in visibilio il
pubblico, così da ritornare ancora per altri concerti nel 1993.
Nel frattempo Gil Dor presenta la sua giovane scoperta al suo maestro
Pat Metheny, che decide di produrre il primo album internazionale
nel 1994 che ha lo stesso nome della cantante, Noa. L’album
ha un buon successo ovunque e proietta Noa sui palcoscenici di tutto
il mondo, dall’Europa al Giappone.
Nell’ottobre del 1994 è protagonista di un evento mediatico di grande
impatto che la farà ancor più conoscere, non solo per le sue doti
artistiche, ma anche per le sue idee politiche, manifestate sin
dal 1992 in favore della nascita di uno Stato Palestinese: canta
in Piazza San Pietro alla presenza del Papa e di oltre centomila
persone la sua Ave Maria, prima cantante ebrea ad esibirsi
per il Pontefice, testimonial del nuovo corso vaticano nei confronti
di Israele, che porterà alla ripresa di relazioni diplomatiche tra
i due Stati. Quella partecipazione, oltre all’approvazione della
maggioranza degli israeliani, le attira le critiche e gli insulti
della destra più oltranzista e ortodossa del suo Paese. Nello stesso
anno è la prima cantante israeliana ad essere invitata al Festival
palestinese di Nazareth.
Nel 1995 partecipa come ospite internazionale al Festival di Sanremo
e raggiunge la vetta delle classifiche in Francia dove viene proclamata
artista dell’anno dalla trasmissione Taratata, dove invita
Zucchero a duettare con lei.
Nel 1996 pubblica il secondo album Calling, cui seguirà nel
2000 l’album Blue Touches Blue.
Tra i due album, Noa partecipa all’album Orange and Blu di
Al Di Meola, incide l’album di Cocciante Notre Dame de Paris,
nella veste di Esmeralda, da cui verrà tratto l’omonimo musical
campione di incassi in tutto il mondo, incide anche il tema del
film Giovanna D’Arco di Luc Besson e di Babel di Pollicino,
è ospite nel disco di Pino Daniele Dimmi cosa succede sulla Terra,
partecipa per la seconda volta al Festival di Sanremo con Beautiful
That Way, la canzone sul tema del film La Vita è bella
a lei commissionata da Benigni e Nicola Piovani.
Nel 1997 è in tour in Francia con Sting, incide un album (inedito
in Italia) con l’Israel Philharmonic, nel quale mostra tutta la
sua poliedricità, cimentandosi con Bach, Bernstein e classici del
jazz.
Nel 2000 rincontra il Papa al 1° maggio di Tor Vergata. Collabora
anche all’ultimo album di Joan Manuel Serrat (primo nelle classifiche
spagnole), prima di produrre il suo ultimo album Now dedicato
al suo primo figlio Ayehli (nome indiano che significa la “mia seconda
ala”), nato nel 1991.
In questi anni collabora e duetta con artisti del calibro di Santana,
Stewie Wonder, Joan Baez, Johnny Clegg, Khaled e al tempo stesso
è sempre vicina alle vicende del suo Paese, tanto da essere presente
con la sua musica ad eventi che hanno segnato questi anni: dal concerto
ad Oslo per gli accordi di pace con Rabin e Arafat, al concerto
stesso nel quale il leader israeliano venne assassinato, al concerto
in sua memoria alla Casa Bianca con Bill e Hillary Clinton.
Noa è dal 2000 cittadina onoraria di un piccolo comune salentino,
Melpignano, insieme a Nabil Salameh, leader dei Radiodervish, palestinese,
a cui è legata da profonda amicizia.
Nel 2003 inizia una collaborazione con il gruppo italiano dei Solis
String Quartet insieme in tour in Francia e Spagna oltre che in
Italia con grande successo. È nominata Ambasciatrice della FAO nel
Mondo. Aggiunge alla sua band i napoletani del Solis String Quartet
che porta con lei in tour in Europa, a suggello di un vecchio amore
per la musica napoletana, tanto da eseguire nei suoi concerti ben
tre tra le più famose canzoni napoletane con un accento napoletano
che fa dire al giornalista del Mattino, Federico Vacalebre, sulle
pagine del suo giornale “Noa meriterebbe la cittadinanza onoraria
di Napoli per il modo in cui interpreta le canzoni napoletane”.
Nel maggio del 2004 partecipa all’evento we are the future
organizzato da Quincy Jones a Roma. In agosto diventa per la seconda
volta mamma della bella Enèa.
Nell’aprile del 2005 partecipa come voce solista all’Isola della
Luce di Nicola Piovani facendo registrare il tutto esaurito
nei due concerti tenuti alla Sapienza di Roma e al Teatro Turreno
di Perugia. Registra Dicitencillo vui nell’ultimo album di
Massimo Ranieri che è presentato al Teatro di San Carlo di Napoli
con la sua partecipazione straordinaria. È ospite del Premio Recanati
a Macerata il 25 giugno. Partecipa al live 8 di Roma il 2
luglio. L’11 luglio il Sindaco di Firenze le consegna in forma solenne
le chiavi della città alla vigilia dell’appuntamento clou dell’estate
fiorentina che la vede il 13 luglio in Piazza della Signoria accompagnata
dalla prestigiosa Orchestra del Maggio Musicale. Nel dicembre al
Teatro Comunale di Caserta per quattro sere presenta il suo omaggio
alla canzone napoletana ricevendo dal pubblico, ogni sera sold-out,
standing ovation e l’ammirazione della critica. Il progetto napoletano
approderà ad un disco nel mese di ottobre 2006 che avrà una distribuzione
internazionale. Il 23 gennaio 2006 riceve il Premio per la Pace
2005 della Regione Lombardia.
SOLIS STRING QUARTET
Nato nel 1991, il Solis String Quartet vanta collaborazioni
discografiche e tour con i più grandi artisti italiani, da Adriano
Celentano a Claudio Baglioni, da Edoardo Bennato a Eugenio Finardi,
dalla PFM agli Avion Travel, da Massimo Ranieri a Gianna Nannini
con la quale il gruppo ha inciso l’album Perle nel 2004,
progetto poi portato in tour in tutta Europa.
Alle indubbie qualità di esecutori, il Solis String Quartet unisce
doti di composizione e arrangiamento, che hanno reso possibile l’incontro
del quartetto napoletano con artisti internazionali, Dulce Pontes,
Andreas Vollenweider, Pat Metheny (che li vuole ospiti al North
Sea Jazz Festival nel Luglio 2003) Hevia, sino alla collaborazione
stabile con Noa, iniziata nel Gennaio 2003.
Con l’artista israeliana nel 2005 hanno tenuto numerosi concerti
in Francia, Spagna, Germania e Israele, dove nell’Aprile dello stesso
anno, a Holon (Tel Aviv) hanno registrato, in un'unica serata, il
doppio album live e relativo DVD, pubblicato nel marzo 2006. Successivamente
danno vita ad una nuova produzione dedicata interamente alla canzone
napoletana realizzando entrambi un sogno che avevano da molti anni.
Il successo straordinario riscosso nei teatri italiani da questo
progetto, sfocerà in un disco nell’autunno 2006.
Nel Novembre 2005 sono gli unici artisti italiani a suonare al Memorial
Rabin a Tel Aviv alla presenza di Bill e Hillary Clinton, di Sharon
e di Shimon Perez.
In seguito sono chiamati ad incidere il singolo del nuovo album
di Jimmy Cliff dal titolo People cantato insieme a Sting
e scritto da Dave Stewart, già uscito sul mercato anglosassone.
Dopo la vittoria del 2001 con Elisa al Festival di Sanremo, si ripresentano
nella categoria gruppi, invitati da Carlo Fava autore del brano
Un discorso in generale insieme a Noa, aggiudicandosi il
prestigioso Premio della Critica intitolato a Mia Martini.
Nella primavera/estate del 2006, è prevista l’uscita in Francia,
Italia e Germania del nuovo disco del Solis, con la partecipazione
di Noa in due brani come interprete e autrice del testo, con Gianna
Nannini che interpreta il brano O surdato ‘nammurato per
solo quartetto e voce, con Cristina Marocco artista italo-francese
cha ha tradotto, adattato e cantato un testo scritto da Eugenio
Bennato su di un brano originale del Solis, Richard Galliano, Daniele
Sepe, Danilo Rea, Gavino Murgia, Zohar Fresco e Gil Dor.
(inizio pagina)
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