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venerdì 7 luglio, ore 21.30
Il Teatro Regio di Parma
informa il gentile pubblico che, a causa delle incerte previsioni
meteorologiche, il concerto di Benny Golson con Antonio Ciacca Quartet,
in programma in Cortile della Pilotta nell'ambito di E'grandEstatE,
si terrà al Teatro Regio alle ore 21.30.
BENNY GOLSON & ANTONIO CIACCA QUARTET
DAL DIXIELAND AL BEPOP
sax tenore Benny Golson
piano Antonio Ciacca
sax Steve Grossman
contrabasso Joris Teepe
batteria Massimo Manzi
Abb. E’grandEstatE - E’grandeMusica
BENNY GOLSON
Nato a Philadelphia (Pennsylvania) nel 1929, da quasi mezzo
secolo Benny Golson è considerato, per le sue composizioni e i suoi
arrangiamenti, uno dei più geniali "architetti del jazz",
partiture che hanno fatto da scia luminosa ai songbooks di
molti tra i più importanti jazzisti della storia del jazz, incluso
Miles Davis. Dai suoi precoci esordi musicali al pianoforte a quattordici
anni, affascinato dal sax tenore di Arnett Cobb, all'epoca solista
dell'orchestra di Lionel Hampton, si fa regalare un sassofono e
comincia la sua carriera da professionista, prima con studi all’Howard
College e poi entrando nella blues band di Bull Moose Jackson, di
cui facevano parte due maestri del mainstream come il pianista e
arrangiatore Tadd Dameron e il batterista Philly Joe Jones. Dopo
alcuni dischi a fianco di Tadd Dameron, Johnny Hodges, Earl Bostic
nel 1956 entra nell'orchestra di Dizzy Gillespie, in cui resta fino
ai primi del '58. La sua svolta, musicale e compositiva, avviene
con i Jazz Messengers di Art Blakey, dei quali assunse la direzione
musicale, rinnovandone in maniera decisa il repertorio. A questo
periodo (1958-60) risalgono le prime versioni su disco dei suoi
celebri temi come Whisper Not, Along Came Betty, Blues
March, Five Spot After Dark. Ai Messengers, Golson diede
una fisionomia scabra, servendosi di arrangiamenti semplici ma di
grande impatto e freschezza ispirativa, con ampio spazio per gli
assoli del trombettista Lee Morgan e del pianista Bobby Timmons.
Il suo sassofono, d’ascendenza hawkinsiana, scuro e carnoso in tessitura
grave, innervato da soprassalti sugli acuti, retaggio dei suoi trascorsi
rhythm and blues, è stato purtroppo oscurato, nella considerazione
dei contemporanei, da giganti del tenore come Sonny Rollins e John
Coltrane. Un’altra tappa fondamentale della lunghissima carriera
di Golson è la costituzione, insieme al trombettista Art Farmer,
del Jazztet, compagine che a cavallo fra gli anni Cinquanta e i
primi anni Sessanta s’impose come una delle più celebrate formazioni
dell’hard-bop. Dopo una breve ripresa negli anni Ottanta del Jazztet,
Golson si è equamente dedicato alla composizione di colonne sonore
e di arrangiamenti orchestrali e a tour mondiali nonostante i suoi
settantacinque anni. La sua I remember Clifford, ballata
scritta in memoria di Clifford Brown è diventata uno degli standard
più eseguiti dai jazzisti di mezzo mondo. La fama di Benny Golson
è stata recentemente celebrata anche dall'ultimo film di Steven
Spielberg The Terminal, presentato al 61° Festival del Cinema
di Venezia, dove Benny Golson interpreta se stesso, ovvero una delle
poche vere "Jazz legend" ancora viventi.
ANTONIO CIACCA
Affronta il piano trio dopo aver esplorato il quartetto e il
quintetto con una serie di composizioni scritte apposta per la nuova
formazione. La felice vena compositiva e il pluriennale lavoro sul
rapporto scrittura/improvvisazione completano la personalità musicale
di uno dei migliori pianisti jazz. La carriera di Ciacca prende
avvio dal diploma al Conservatorio di "G.B. Martini" di
Bologna, cui segue il master alla Wayne State University di Detroit,
Usa passando per studi privati con maestri del calibro di Steve
Grossman, Kenny Barron e del leggendario Jaki Byard. La carriera
del pianista di Volturino (prov. di Foggia) comincia a Detroit,
entrando nel gruppo di Larry Smith con il quale effettua le prime
tourneè europee e le prime incisioni (Larry Smith & Company
live at Slovack Philarmonic, Ali records 1995) Larry Smith quartet
"Estate" (label Blue 1996). Dopo le prime tourneè gli
impegni si moltiplicano al fianco di Art Farmer, James Moody, Bob
Mintzer, Lee Konitz. Nel 1997 l'entrata nel quartetto del compianto
Steve Lacy segna una svolta importante. Con Lacy, Ciacca è in tournée
in tutta Europa. È del ‘98 la grande collaborazione con il leggendario
Benny Golson che lo porta in tour negli Usa. Il Village Vanguard,
il Blue Note, il Concerto per il Papa in Vaticano, Rai Uno in veste
di arrangiatore per Anna Oxa, Beppe Grillo, Radio tre, BBC 3 sono
solo alcuni dei prestigiosi palcoscenici dove Ciacca si è esibito.
Recentemente la sua apparizione al Village Vanguard di New York
al fianco di Wynton Marsalis, e la partecipazione al festival di
Rochester, NY è stata recensita entusiasticamente dalla stampa americana.
Infatti, il maestro Antonio Ciacca, aprendo alcuni concerti di Wynton
Marsalis in Italia, viene da lui invitato a suonare al Village Vanguard
di New York nel 2004 insieme al saxofonista Wess Anderson. Il Quartetto
di Antonio Ciacca e Wess Anderson da allora è ripetutamente in tournèe
in USA, Gran Bretagna e Italia nel 2004 e 2005.
AMBROSIA BRASS BAND
Fondata a Milano nel 1981, l'Ambrosia è ormai un'istituzione
presso tutti gli appassionati di jazz: la prima Brass Band italiana,
ma soprattutto l'unica ad eseguire concerti di due ore e a portare
la tipica atmosfera delle street parades in ogni genere di manifestazione
attraverso l'intera Europa. Per sua natura una brass band non resta
sul palco in attesa del pubblico, ma va a cercarsi la gente per
le strade e i quartieri. E in tanti anni di attività, i musicisti
dell'Ambrosia, pur essendo impegnati anche in altre formazioni,
hanno davvero portato il jazz nei luoghi più impensati, suonando
le tipiche marce del Carnevale di New Orleans, classici del jazz
tradizionale, del dixieland e del be-bop di autori come Louis Armstrong,
Paul Barbarin, Jelly Roll Morton, Miles Davis o Dizzy Gillespie,
ma anche rhythm&blues con i brani della colonna sonora del film
Blues Brothers, funk con brani firmati da Michael Camilo
ma anche Quincy Jones, Michael Jackson, Beatles, Rolling Stones,
o autori italiani come Ivano Fossati, Fabrizio De Andrè, senza tralasciare
tutta l'influenza che i caraibi e i ritmi latini hanno portato e
continuano a portare alla musica internazionale. Guidati dal nostro
marshall parade Earl Conway, proveniente da New Orleans, attraverserete
le strade della città al ritmo indiavolato di cassa e rullante ballando
e cantando insieme a trombe, tromboni e sassofoni, trascinati dal
ritmo e dalla potenza di suono dell'Ambrosia Brass Band.
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