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E’grandEstate - E’grandeDanza
venerdì 4 luglio, ore 21,30
BALLETTO DI ROMA
Ente Nazionale del Balletto
CENERENTOLA
Con la partecipazione straordinaria di Monica Perego
nel ruolo di Cenerentola
Lui, alias il Principe Hektor Budlla
Le sorellastre Claudia Vecchi, Lucia Vergnano
L’istitutrice/Matrigna Paolo Santilli
Coreografia e scene Fabrizio Monteverde
Musica G. F. Händel
Direzione artistica Walter Zappolini
Si parte dalla fiaba più famosa dei Fratelli Grimm, ci si ispira
alla più nota delle storie che legano ogni uomo alla sua infanzia
per poi dimenticarla nell’intero coinvolgimento del balletto e ritrovarla
a tratti. Nella Cenerentola di Fabrizio Monteverde cambia l’atmosfera,
il sapore e l’ambientazione, ma i veri valori, quelli immutabili,
rimangono, persistono e trionfano.
Si percepisce tra il profumo della serata, nei brividi di Händel,
una malinconica tristezza che caratterizza l’oggi, svelata dalle
angosce dei soprusi familiari. Come ad immortalare una fotografia
svilita dal tempo, farla rivivere, rianimare nel presente, l’atmosfera
è tetra, è consapevole, ricca di travagli psicologici, di percorsi
umani, di anime. Ad una prima lettura sommaria segue a tempo di
danza l’introspezione, ed è proprio scavando a fondo a quella apparente
semplicità che emerge, come ha dichiarato il regista, una massa
tumultuosa di materiale complesso ed in gran parte inconscio; questo
crea un contrasto fra la sua superficiale semplicità e la sua sostanziale
complessità, un contrasto che suscita un profondo interesse per
la storia e spiega come, durante i secoli, abbia conquistato milioni
di persone… C’è ingiustizia, ripristino di quella innocenza, quella
umiltà destinate a durare per sempre. Forse si è matti nel credere
ai veri valori, e soprattutto che questi possano esplodere ed esprimersi
in sentimenti puri come l’amore, la felicità: tutto nello spettacolo,
dalle luci ai costumi e al trucco, sino alla scarna scenografia,
fa pensare ad un manicomio. Come è noto da sempre, nella tradizione
teatrale solo i matti dicono la verità, questo ne è l’esempio danzato
contemporaneo.
(inizio pagina)
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