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I mondi inventati
Elementi scenici e attrezzeria del Teatro Regio di Parma
Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza
Salone Piano Terra
Parma, via Cavestro 3
7 – 29 aprile 2005
ingresso libero
Ancora una volta Teatro Regio, ancora una volta un significativo
“spaccato” di magie teatrali, ancora una volta il felice binomio
tra la Cassa e il Tempio del melodramma della nostra città.
Ed ecco allora, nella febbricitante attesa del Festival Verdi 2005
al prossimo debutto, che rinnoverà le occasioni di meraviglia e
di passione col suo patrimonio che è insieme di tradizione e di
innovazione: i capolavori di Verdi, i prestigiosi appuntamenti
sinfonici, giornate di studi, una grande capacità produttiva
messa al servizio di una precisa progettualità artistica, una preziosa
rassegna realizzata in collaborazione con la Fondazione Teatro Regio,
che espone presso gli spazi espositivi del Salone di Cariparma e
Piacenza di Via Cavestro dal 7 al 29 aprile, gli elementi scenici
e l’attrezzeria di opere che sono già storia del Teatro Regio di
Parma.
Una mostra davvero intrigante che consentirà di ammirare da vicino
quei misteri e quei giochi fiabeschi che abili scenografi sono stati
in grado di allestire per beatificare lo sguardo degli spettatori
già allietati dal suono di melodie immortali.
È fin troppo ovvio dire che la parte visiva è essenziale in ogni
forma di spettacolo e dunque anche nell’opera lirica. Non solo i
costumi (come quelli dell’Alta Moda dei Sogni esposti lo
scorso anno in questo Salone con grande successo) o le grandi scene,
ma anche sculture, mobilio, dipinti fino ad arrivare a innumerevoli
e indispensabili piccole cose: un libro, un foglio antico, un frutto
su una tavola imbandita. Un mondo affascinante e infinito dove la
realtà gioca con la fantasia, il falso con l’autentico, il reale
con l’effimero. Dove l’illusione fa di tutto per apparire realtà.
Un mondo creato da professionisti che sono artisti/artigiani, indispensabili
talenti per un teatro, come il Regio di Parma, che può vantarsi
di essere un grande e vero teatro di produzione. I mondi inventati,
il nuovo appuntamento inserito nell’ambito della significativa esperienza
dei Giovedì della Cassa (mostre tematiche a cadenza mensile
che Cariparma Piacenza ha inteso promuovere per rendere fruibile
ad un vasto pubblico il ricco patrimonio artistico di proprietà
della banca e delle maggiori istituzioni culturali cittadine) ribadisce
e rafforza ancor più il legame culturale tra la Cassa e la grande
tradizione teatrale musicale parmigiana. Una tradizione che viene
da lontano in quanto Cariparma ha sempre riservato concrete e sensibili
attenzioni al mondo culturale parmigiano ed in modo particolare
al Teatro Regio con le nuove recenti iniziative culturali di grande
richiamo mediatico e attraverso i tradizionali concerti nel tempo
di Natale realizzati nella magnifica cornice del Regio con l’intento
di formulare alla città gli auguri natalizi che olezzano di buona
musica e di quella tramontana profumata di neve che volteggia birichina
tra gli austeri colonnati neoclassici del Regio.
La mostra, a cura di Anselmo Ronchini, curatore d’immagine della
Fondazione Teatro Regio di Parma, espone elementi significativi
e particolarmente originali di alcune delle più belle creazioni
sceniche del Regio pensate per gli allestimenti delle opere realizzate
nel corso della Stagione Lirica e del Festival Verdi: Simon
Boccanegra ( regia, scene e costumi di Hugo De Ana, 2004),
Rigoletto (regia, scene e costumi di Pier Luigi Samaritani,
1987), i Capuleti e i Montecchi (regia di Giorgio Marini,
scene di Lauro Crisman, costumi di Ettora Di Ettore, 1994) ed infine
la recentissima Alceste (regia di Liliana Cavani, scene di
Dante Ferretti, costumi di Albero Verso, 2004).
Una nuova occasione, dunque, per ammirare oggetti ed elementi scenici
che, visti da vicino appaiono ancor più veri di quanto non siano.
E per questo ancor più preziosi e magici. Oggetti che sanno stare
in scena anche lontano da un palcoscenico, pronti a raccogliere
lo sguardo meravigliato e attonito del visitatore. Oggetti che,
come per incanto, escono da quel mondo misterioso del teatro per
ricreare nell’ambiente che li accoglie un’onirica atmosfera che
profuma appunto di sogno e di magia.











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