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FESTIVAL DELL’ARCHITETTURA
Parma, Modena, Reggio Emilia 2007/2008
Il Festival dell'architettura presenta la sua quarta edizione,
confermandosi nel tempo come luogo di dibattito sui temi della città
e dell'architettura. Un punto di vista non convenzionale ma attento
anche alle problematiche, agli autori ed ai contesti meno noti,
attraverso un approccio multidisciplinare ed iniziative di respiro
internazionale. Il Festival vuole continuare a creare le condizioni
per un luogo aperto dove favorire ricerca, approfondimento, confronto
e divulgazione sui temi della cultura architettonica italiana ed
internazionale. La nuova edizione è concepita attraverso una formula
biennale (07-08) che consente un maggiore approfondimento delle
ricerche presupposte agli eventi (quali mostre ma anche convegni,
seminari, concorsi, ecc.) e una più forte ed allargata partecipazione
(in termini di collaborazione alle ricerche e di fruizione delle
stesse). Il 2007 sarà l’anno dei processi di avanzamento delle ricerche
del Festival, il 2008 della traduzione espositiva e della presentazione
dei risultati finali (il bilancio delle ricerche, conferenze, seminari,
dibattiti…).
In definitiva, 24 mesi di Festival.
IL TEMA: “PUBBLICO PAESAGGIO”
Questa rinnovata formula-festival, certamente più complessa
ma anche più coinvolgente e predisposta all’approfondimento, ha
richiesto un tema adeguato per ricchezza problematica e attualità
di argomento: quello del PAESAGGIO. Il paesaggio come identità,
come fattore attrattivo, come risorsa, come memoria, il paesaggio
come luogo di incontro. In questa dimensione di immanenza del paesaggio,
e al tempo stesso di contraddizioni e di complessità ad operarvi
progettualmente, ad interpretarne la conformazione nel divenire
storico, emerge la necessità di sottolinearne un nesso che potremmo
definire di responsabilità: quella di essere un patrimonio comune,
pur nella determinazione eterogenea per entità private oltre che
pubbliche, da cui deriva una responsabilità collettiva sulla sua
qualità e quindi sul suo valore.
UN FESTIVAL, DUE ANNI, TRE CITTA’…
Confermando la novità della scorsa edizione, anche la quarta
edizione del Festival si svolgerà nelle tre città di Parma Modena
e Reggio Emilia. Il Festival prevede per il 2007 una serie di sessioni,
conferenze, dibattiti e restituzioni delle ricerche work in progress,
cadenzate in 3 settimane. Reggio Emilia nei giorni giovedì 29, venerdì
30 novembre e sabato 1 dicembre; Modena nei giorni giovedi 6 e venerdì
7 dicembre; Parma nelle giornate di giovedì 13 e venerdì 14 dicembre.
Nelle stesse città, nei mesi di ottobre e novembre 2008, verranno
allestite mostre corredate di eventi collaterali dedicate agli esiti
dei percorsi di ricerca.
PARTECIPANTI AGLI EVENTI IN NOVEMBRE DICEMBRE 2007
Seguono alcune segnalazioni estratte dal programma del Festival.
Reggio Emilia ospiterà Roland Gunter, che giovedì 29 novembre terrà
una conferenza su “Paesaggio della metamorfosi: il caso della
Rurh”; venerdì 30 novembre il critico cubano Emilio Castro e
David Bigelman (professore all’Ecole Nationale Supérieure d’Architecture
de Paris-Belleville) saranno testimoni del progetto “Garatti,
Gottardi, Porro. Storie di architetti: dal paesaggio Country Club
alle Scuole nazionali d’Arte dell’Avana” . Nella stessa giornata
ci sarà Gilles Clement, paesaggista, agronomo, entomologo e progettista
di fama internazionale.
Modena accoglierà il 6 dicembre Bill Dunster (autore del progetto
londinese del quartiere “BedZed” ispirato ai criteri del risparmio
energetico); a seguire, il Presidente dell’ Accademia di S. Luca,
Guido Canella, disquisirà a proposito del “Paesaggio dell’architettura”.
Il giorno successivo, oltre a Luciano Semerani chiamato a dibattere
sulla straordinaria personalità di John Hejduk, l’architetto Cino
Zucchi, autore di notevoli progetti urbani in diversi contesti internazionali,
terrà la conferenza “ città (non) è un albero. Nuovi ambienti urbani”.
Venerdì 7 dicembre, a chiusura della giornata, interverrà anche
l’architetto/paesaggista portoghese João Nunes che mostrerà l’evoluzione
della propria ricerca da progettista.
A Parma, il giorno 13 dicembre, avremo invece il noto paesaggista
francese Pierre Donadieu che argomenterà a proposito di “Campagne
urbane e società paesaggistica”. A seguire, introducendo le riflessioni
tra arte e architettura, il docente di estetica Federico Ferrari
terrà un incontro con l’artista Flavio De Marco sul “Paesaggio e
spaesamento nell’arte contemporanea”. L’artista Grazia Varisco insieme
ad Alberto Biasi saranno coinvolti nella ricerca-work in progress
“Città e luce. Fenomenologia del paesaggio illuminato”. Venerdì
14, gli architetti Slobodan Selinkic e Ales Vodopivec, saranno presenti
come testimoni critici di una costruzione monumentale di un paesaggio
riferito alle opere di Bogdan Bogdanovic e Edvar Ravnikar nella
relativa tavola rotonda. Chiuderà la giornata Frances Morris, curatrice
della TATE Modern Gallery di Londra che parlerà di “Dov’è finita
la sezione paesaggio negli allestimenti della TATE moderns”.
LA FIRMA DEL “PROTOCOLLO D’INTESA”
All’interno della presentazione alla stampa del programma del
nuovo Festival, si avrà l’occasione di assistere alla firma del
Protocollo d’Intesa. Tale documento rappresenterà l’accordo teso
a sostenere nel tempo l’attività e lo sviluppo continuo del Festival
dell’Architettura (prodotto dal Centro Studi Città Emilia) ed i
principali enti pubblici del territorio.
Saranno presenti per la firma del documento:
l’Assessore Luigi Gilli per la Regione Emilia Romagna; l’assessore
Lorenzo Lasagna per il Comune di Parma; l’Assessore Ugo Ferrari
per il Comune di Reggio Emilia; l’Assessore Daniele Sitta per il
Comune di Modena; l’Assessore Ugo Danni per la Provincia di Parma,
l’Assessore Giuliana Motti per la Provincia di Reggio Emilia; l’Assessore
Maurizio Maletti per la Provincia di Modena.
Anche rispetto alle precedenti adesioni del Festival, si confermano
e si incrementano i sostegni di altre istituzioni come il Ministero
dei Beni Culturali, il Ministero delle Infrastrutture, le Camera
Di Commercio e le varie associazioni di categoria.
“GIORNATA TRIBUTO VIA EMILIA”
All’interno del programma è prevista la realizzazione dell’evento
“Giornata Tributo VIA EMILIA”. Si tratta di un intervento assumibile
ad un progetto artistico coinvolgente la materia spaziale, iconica
e sociale dei luoghi attraversati dall’antica strada consolare che
almeno in parte, ha potuto utilizzare l’esperienza scientifica delle
ricerche universitarie operate sul campo da parte del Centro Studi
CITTAEMILIA. La finalità è quella di tornare a considerare l’architettura
della via Emilia come il principale monumento della Regione Emilia-Romagna
su cui riflettere in termini di identità, usi e aggregazione. La
peculiarità operativa del progetto risiede nell’azione di chiusura
al traffico della Via Emilia, per una giornata (19 ottobre 2008,
ricorrente ogni anno alla seconda domenica di ottobre), lungo un
tratto di 88 chilometri comprendente, da ovest ad est, i territori
e le città di Fidenza, Parma, S.Ilario d’Enza, Reggio Emilia, Rubiera,
Modena, Castelfranco, solo per citare le principali entità amministrative
coinvolte. Una giornata di eventi, occasioni d’incontro, ma soprattutto
di riscoperta della strada consolare come luogo di centralità e
comune appartenenza
IL SITO LABORATORIO COME STRUMENTO E SPECCHIO DEL FESTIVAL
Il programma del Festival, gli atti che testimoniano l’avanzamento
delle ricerche, le novità delle case editrici, lo specchio entro
il quale il Festival si riflette per aggiornare il volto dei work
in progress, è interamente contenuto nel il sito-laboratorio alla
pagina www.festivalarchitettura.it/
Il sito infatti consente di vedere ciò che normalmente non è esposto:
i processi delle ricerche che producono i contenuti del Festival.
All’interno di tale strumento si potranno inoltre trovare materiali
e documenti relativi alle tre precedenti edizioni del Festival e
l’archivio mostre/prestiti.
Al Festival si potrà partecipare da semplici curiosi, da interessati
spettatori, ma anche da interlocutori competenti capaci di dare
un contributo ai curatori delle 12 ricerche attivate.
UN PUBBLICO PAESAGGIO PER IL NUOVO FESTIVAL
La quarta edizione del Festival dell’Architettura torna ad abitare
i tre contesti di Parma, Reggio Emilia e Modena predisponendo un
luogo aperto dove favorire ricerca, confronto e divulgazione sui
temi della cultura architettonica italiana ed internazionale. Al
prevalere di una comunicazione che spesso banalizza in chiave spettacolare
le problematiche dell’architettura e l’esperienza che ne possiamo
derivare, il Festival continua ad incentivare processi interpretativi
non convenzionali comunque rivolti all’attenzione generale. Per
incrementare l’approfondimento critico che sta alla base degli eventi
e degli esiti espositivi, il Festival adotta la formula biennale
dove, a fine 2007, presentare lo stato di avanzamento delle ricerche
coinvolgendo diversi contributi, a ottobre 2008, restituire il bilancio
del lavoro svolto sotto forma di mostre, pubblicazioni e convegni.
Il sito www.festivalarchitettura.it registra
giorno per giorno questo work in progress delle ricerche, nella
logica di un centro studi dotato di un laboratorio virtuale frequentabile
nel tempo da tutti gli interlocutori interessati. Come poter disporre
di 24 mesi di Festival. Nel contesto di questa rinnovata formula
il tema generale prescelto è quello del paesaggio. L’imprescindibilità
del paesaggio deriva dal suo corrispondere all’interezza della scena
percepita e all’esservi comunque parte (non ap-parteniamo sempre
e comunque a qualche luogo?) Osserviamo il paesaggio con l’aspettativa
di una rivelazione, di una sintomaticità, di una caratterizzazione.
E allora ci domandiamo: può, e in che modo, esistere una critica
e quindi un progetto del paesaggio? Tra de-formazioni del gusto,
provincialismo dell’apparire, rigide concrezioni modellistiche o
relativismo di accettazione (poetica ma non solo) dello stato di
fatto, il paesaggio è anche tramite di un consenso comunitario che
in realtà non sempre ne comprende la ragione rappresentativa in
relazione ad un contesto, ad una città, ad un territorio. All’interno
della complessità del tema, rispetto ai diversi modi di indagarlo
da parte dei curatori delle ricerche, il Festival si limita a sottolineare
un requisito di fondo, forse l’unico possibile a presupposto di
una critica e di un progetto di paesaggio. Quello per il quale il
paesaggio non può che appartenere alla collettività, esiste solo
in quanto PUBBLICO, sotto l’aspetto della fruibilità, delle responsabilità,
della valorizzazione così come del degrado, dell’impoverimento,
della banalizzazione. In questo senso il principio di responsabilità
intrinseco all’idea di PUBBLICO PAESAGGIO non può mai abbandonare
l’azione critica e progettuale di un’architettura che del paesaggio
vuole fare il proprio principale ambito di messa alla prova.
Carlo Quintelli
Direttore del Festival
Programma conferenze:
Reggio Emilia: 29-30 novembre, 1° dicembre 2007
Modena: 6-7 dicembre 2007
Parma: 13-14 dicembre 2007
Ridotto del Teatro Regio di Parma
Giovedì 13 Dicembre
9:30 Saluto dell'Assessore F. Manfredi, Comune di Parma;
Assessore U. Danni, Provincia di Parma. Introduzione di Carlo
Quintelli.
10:00 RICERCA-WORK IN PROGRESS L'Europa del paesaggio. Progetti
di paesaggio dalle regioni europee con L. Amistadi, A. Grispan,
M. Porrino, E. Prandi, F. Semerani.
11:00 SEMINARIO I Paesaggi dell' “ identità” europea. Progetto
di architettura e convenzione europea del paesaggio con Gian
Franco Cartei, Roberto Gambino, Vittoria Montaletti, Riccardo Priore,
Monica Sassatelli.
14:30 SEMINARIO Prove di paesaggio con Benedetto Camerana,
Paola Gregory, Romana Kačič, Mattias Lidén, Laura
Thermes.
18:00 DIALOGO A DUE Federico Ferrari e Flavio De Marco, Paesaggio
e spaesamento nell'arte contemporanea.
21:00 CONFERENZA Pierre Donadieu Les campagnes urbaines:
utopies paysagères ou réalités territoriales?Introduce M. V.
Mininni.
Ridotto del Teatro Regio di Parma
Venerdì 14 Dicembre
9:30 Saluto dell'Assessore L. Lasagna, Comune di Parma.
RICERCA-WORK IN PROGRESS Il paesaggio della memoria. Edvard Ravnikar,
Bogdan Bogdanović: luoghi e architetture celebrative nel territorio
della ex Jugoslavia con F. Bricolo, M. A. Gelati, E. Re Dionigi.
10:30 TAVOLA ROTONDA Edvard Ravnikar, Bogdan Bogdanović.
Il Paesaggio della memoria con Mario Pisani, Slobodan Selinkić,
Aleš Vodopivec.
14:30 RICERCA-WORK IN PROGRESS Città e luce. Fenomenologia del
paesaggio illuminato conI. Bignotti, F. Zanella.
15:00 INCONTRO con Grazia Varisco, Ou la lumière se plie.
16:00 SEMINARIO Città e Luce. Sguardi e Letture con
Giulio Iacoli, Rita Messori, Davide Papotti, Vanja Strukelj.
17:30 CONFERENZA Saskia Van Stein Luminous Skins.
18:30 INCONTRO con Alberto Biasi, Dall' oggetto all'environment
alla città cinetica.
21:00 CONFERENZA Frances Morris, Looking at Landscape: the
TATE Modern Collection Display.
Alberto Biasi, artista, fondatore nel 1959 del padovano
Gruppo N nell'ambito dell' Arte cinetica e programmata, dal 1970
inizia una ricerca sulla spazialità e movimenti armonici, ottenendo
fino ad oggi numerosi riconoscimenti internazionali e proseguendo
con una intensa attività espositiva.
Patricia Baroni, architetto cubano, segue dal 2000 il progetto
per il recupero e la ristrutturazione delle Scuole Nazionali d'Arte
dell'Avana; ha collaborato con la rivista “Arquitectura Cuba, Nueva
Época" per la redazione del numero dedicato all'opera di Vittorio
Garatti.
David Bigelman architetto, insegna attualmente all'Ecole
Nationale Supérieure d'Architecture de Paris-Belleville.
Renato Bocchi, architetto, autore di saggi e pubblicazioni
sul paesaggio e docente presso l’Istituto Universitario di Architettura
di Venezia nel Corso di Laurea in Architettura per il paesaggio.
Luisa Bonesio, docente di Estetica all’Università di Pavia,
si occupa di Geofilosofia ed estetica del paesaggio.
Andrea Botto, fotografo, si è laureato (e attualmente insegna)
all’Istituto Europeo per il Design di Torino. Lavora sui temi della
fotografia di architettura e paesaggio, ambito in cui ha ottenuto
numerosi riconoscimenti internazionali.
Giovanni Brizzi, professore ordinario di storia romana presso
l’Università di Bologna, è stato professore titolare di Storia romana
all'Université de Paris IV-Sorbonne insignito delle Palme Accademiche
dello Stato Francese.
Benedetto Camerana, architetto, ha diretto dal 1993 al 1997
la rivista "Eden. L’architettura nel paesaggio", dal 2001
è Direttore responsabile della rivista "Architettura del Paesaggio"
mentre dal 2002 collabora con La Stampa per i temi di architettura,
urbanistica, paesaggio.
Gentucca Canella è architetto, ricercatore alla II Facoltà
di Architettura del Politecnico di Torino.
Guido Canella, architetto, professore alla Facoltà
di Architettura Civile di Milano Bovisa, presidente dell’Accademia
di San Luca, autore di numerosi progetti e pubblicazioni sul tema
dell’architettura urbana.
Maria Canella, storica, è professore alla Facoltà di Lettere
dell’Università statale di Milano.
Riccardo Canella è architetto, ricercatore alla Facoltà
di Architettura Civile di Milano Bovisa.
Gian Franco Cartei, è professore straordinario di diritto
amministrativo presso l’Università degli studi di Firenze. Recentemente
ha pubblicato il testo “Convenzione europea del paesaggio e governo
del territorio”.
Emilio Castro, architetto cubano, ha seguito da vicino la
vicenda della costruzione delle
Scuole Nazionali d'Arte dell'Avana ed è grande conoscitore dell'opera
architettonica di Vittorio Garatti.
Gilles Clement, paesaggista, scrittore, entomologo, ingegnere
e agronomo di formazione, autore di saggi e progetti di riferimento
per la cultura paesaggistica europea e docente all’Ecole national
du paysage di Versailles.
Guillermo Vazquez Consuegra, architetto, professore onorario
presso l’Università di Siviglia, ha insegnato in numerose Università
straniere: Buenos Aires, Losanna, Navarra, New York, Los Angeles,
Venezia, Mendrisio e Bologna. I suoi lavori sono stati pubblicati
sulle principali riviste nazionali e internazionali. Nel 2005 ha
ricevuto il premio nazionale di architettura spagnola.
Loris Dal Pos, architetto, laureatosi con Giovanni Fraziano
e Guillermo Vazquez Consuegra, svolge da sempre attività didattica
e di ricerca; presso lo IUAV fino al 2000, successivamente presso
la Facoltà di Architettura di Trieste. Ha partecipato nel 2005 alla
mostra “architetti italiani under 50” alla Triennale di Milano e,
nel 2006 alla mostra itinerante “giovani architetti italiani under
40” Ceggia, Milano, Schio, Guangzhou (Cina).
Pierre Donadieu, ingegnere, agronomo geografo ed ecologo,
è professore alla Ecole nationale supérieure du paysage di Versailles.
Flavio De Marchi
Andrea Emiliani, Accademico dei Lincei, è membro del Consiglio
Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici e Presidente dell’Accademia
Clementina di Bologna.
Federico Ferrari, filosofo, ha collaborato con Jean-Luc
Nancy, occupandosi tra l’altro di critica dell’immagine riferita
alle tematiche dell’arte.
Federico Ferrazza, giornalista e fondatore di Galileo servizi
editoriali, scrive per L'Espresso e numerose altre testate (più
un blog), occupandosi in particolar modo di tecnologia, scienza
e innovazione.
Giorgio Fiorese, Professore di Composizione architettonica,
Politecnico di Milano.
Roberto Gambino, architetto e pianificatore, è professore
ordinario di Urbanistica alla Facoltà di Architettura del Politecnico
di Torino.
Xavier Gracia Romero è responsabile Marketing e Comunicazione
del progetto di riqualificazione urbana denominato 22@ per la città
di Barcellona.
Paola Gregory è attualmente ricercatore alla Facoltà
di Architettura di Roma “La Sapienza” e autore del libro “La dimensione
paesaggistica dell'architettura nel progetto contemporaneo”.
Roland Gunter, storico dell’Arte, è autore di numerosi studi
e pubblicazioni inerenti la cultura e il paesaggio industriale della
regione della Ruhr.
Gabriele Kiefer, architetto, paesaggista, professore all’Institut
für Landschafsplanung Technische Universitat Braunschweig, ha ottenuto
numerosi premi nazionali ed internazionali.
Mariavaleria Mininni, ricercatore in Urbanistica presso
il Politecnico di Bari ha collaborato con Pierre Donadieu curando
l’edizione italiana del suo ultimo testo “Campagne urbane”
Vittoria Montaletti, è referente di settore per i Progetti
integrati e azioni di valorizzazione nel servizio di valorizzazione
e tutela del Paesaggio della Regione Emilia-Romagna.
Frances Morris è attualmente Head of Collections per l’arte
internazionale presso la TATE Modern di Londra, e ha partecipato
fin dal primo allestimento alla sistemazione delle collezioni permanenti
del museo.
João Antonio Ribeiro Ferreira Nunes, architetto paesaggista,
fondatore dello studio PROAP, ha insegnato in varie università italiane
e straniere. I suoi progetti hanno ottenuto numerosi premi.
Sergio Pace, architetto, professore di Storia presso la
prima Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino e responsabile
delle pagine sul paesaggio del Giornale dell’Architettura.
Gianfranco Pecchinenda, professore straordinario presso
l’università Federico II di Napoli, ha studiato il rapporto tra
nuove tecnologie e rappresentazione della realtà, in particolare
recentemente prendendo in considerazione il ruolo dei videogiochi.
Alessandro Petti, architetto, svolge attività di ricerca
in urbanistica presso l’IUAV di Venezia. E’ autore del testo “Arcipelaghi
e enclave. Architettura dell'ordinamento spaziale contemporaneo”.
Attilio Petruccioli, architetto, autore di ricerche e pubblicazioni
sul paesaggio mediterraneo e islamico, Preside della Facoltà
di architettura del Politecnico di Bari.
Emanuele Piccardo, architetto, regista e fotografo, è direttore
della rivista ‘Archphoto’ ed ha curato il ciclo di mostre “Paesaggio
Italiano”.
Mario Pisani storico e critico è Professore della Facoltà
di Architettura “Luigi Vanvitelli”, Aversa e caporedattore della
trimestrale ‘Abitare la Terra’.
Riccardo Priore è dirigente del Consiglio d'Europa e responsabile
del Comitato di redazione del progetto di Convenzione europea del
paesaggio; è stato docente di politiche e diritto europeo del paesaggio
al Politecnico di Torino.
Alessandro Rocca, architetto, docente nel Corso di Architettura
Ambientale della Facoltà Architettura e Società del Politecnico
di Milano, autore di saggi e pubblicazioni sulla progettazione paesaggistica.
Monica Sassatelli, dottore di ricerca in Sociologia, si
occupa di politiche culturali, territoriali e ambientali europee
rispetto al tema dell’identità. Ha insegnato in varie università
italiane.
Slobodan Danko Selinkić, architetto, teorico e critico
è autore di alcuni dei più significativi articoli sull’opera di
Bogdan Bogdanović.
Luciano Semerani, Professore di Composizione architettonica
e coordinatore del Dottorato in Composizione architettonica, Istituto
Universitario di Architettura di Venezia.
Laura Thermes è professore ordinario alla Facoltà di Architettura
di Reggio Calabria, dove insegna Composizione architettonica e urbana.
Grazia Varisco, artista, partecipa all’esperienza italiana
dell'Arte cinetica Programmata negli anni '60 come membro del Gruppo
T; particolare attenzione al ruolo della luce nella costruzione
di ambienti e strutture cinetiche. La sua ricerca continua
anche dopo lo scioglimento del gruppo con particolare attenzione
ai meccanismi della percezione sensoriale, oggetto anche del corso tenuto
a Brera di Teoria della percezione.
Aleš Vodopivec, architetto sloveno, allievo di Edvard
Ravnikar, è professore presso la Facoltà di Architettura di Lubiana
Franco Zagari, architetto paesaggista, insegna Architettura
del paesaggio presso le Facoltà di Architettura Mediterranea
di Reggio Calabria dove è Direttore di OASI, Dipartimento di
progetto per la città il paesaggio e il territorio e Coordinatore
del Dottorato in Architettura dei parchi e dei giardini e assetto
del territorio.
Giorgio Zanetti, professore ordinario all’Università di
Modena e Reggio Emilia, insegna attualmente Letteratura Italiana
contemporanea occupandosi tra l’altro di Storia e critica del paesaggio.
Cino Zucchi, professore presso il Politecnico di Milano,
dove insegna attualmente Progettazione Architettonica e Urbana,
è autore di progetti che hanno ricevuto numerosi premi nazionali
e internazionali.
Guido Zuliani, Professore di Progettazione architettonica,
The Irwin S. Chanin School of Architecture of the Cooper Union,
NY.
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