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Paolo Conte
in concerto
Teatro Regio di Parma,
sabato 5, domenica 6 maggio 2007, ore 21.00
Paolo Conte è nato ad Asti il 6 gennaio 1937. Già da ragazzo comincia
a coltivare quelle che ancora oggi rimangono le sue passioni: il
jazz americano e le arti figurative. Si dedica come amatore al jazz,
suonando il vibrafono in complessi della sua città o in tournée
- Festival nazionale del jazz a Saint Vincent -, nonché come esperto
- 3° posto per l'Italia al Quiz Internazionale di Oslo -. Inizia,
prima insieme al fratello Giorgio, poi da solo a scrivere canzoni
sotto la scia di suggestioni assorbite dalla vita, dal cinema e
dalla letteratura. Arriva la metà degli anni Sessanta, ed ecco irrompere
nelle classifiche canzoni "diverse" ed originali: "La
coppia più bella del mondo" e "Azzurro" interpretate
da Adriano Celentano, "Insieme a te non ci sto più" interpretata
da Caterina Caselli, "Tripoli '69" interpretata da Patty
Pravo, "Messico e nuvole" interpretata da Enzo Jannacci,
"Genova per noi" e "Onda su onda" interpretate
da Bruno Lauzi, e molte altre... Ma nel 1974 esce un album, intitolato
"Paolo Conte", in cui una voce casuale e come distratta
tratteggia piccole storie private o quasi; e già l'anno dopo ecco
un altro 33 giri con lo stesso titolo e nella stessa vena. Sono
il debutto da protagonista del compositore astigiano. E' nel 1979,
però, che con "Un gelato al limon" il pubblico inizia
a scoprire Paolo Conte, ad affollare i suoi concerti. Due anni dopo,
nel 1981, l'album successivo, "Paris Milonga", viene presentato
- onore inedito - nel corso di un'apposita giornata "contiana"
organizzata dal Club Tenco a Sanremo. 1982: esce "Appunti di
viaggio" che rappresenterà un grande serbatoio concertistico.
Ormai Paolo Conte è un protagonista: ma già medita un periodo di
ripensamento. Ne riemerge nel 1984, con il suo primo album per la
CGD, che si intitola di nuovo semplicemente "Paolo Conte":
grande interesse dei media, recensioni entusiastiche. Intanto Paolo
Conte conquista la Francia, suonando al "Theatre de la ville"
di Parigi nel corso di una tournée che, aperta all'estero, si conclude
in Italia tra i "tutto esaurito" e viene documentata da
un doppio album, "Concerti", registrato dal vivo. Il 1987
porta finalmente un disco di nuove canzoni: "Aguaplano"
è un doppio album in cui ventun brani fanno scoprire nuove sfacettature
della creatività contiana. Inizia una serie di lunghe tournée all'estero:
due tournée in Canada, cinque in Francia - per tre settimane all'Olympia
di Parigi -, due tour in Olanda - dove ottiene il disco d'oro e
il disco di platino -, due tournée in Germania, oltre a Belgio,
Austria, Grecia, Spagna, nonché due spettacoli al mitico Blue Note
di New York, tempio storico del jazz; partecipa a moltissimi Festival
jazz: Montreux, Montreal, Juan les Pins, Nancy, Cagliari e numerosi
altri. Al rientro dalla tournée di "Aguaplano", l'avvocato
decide di regalarsi un po' di riposo; a riempire la pausa produttiva
esce una nuova registrazione dal vivo - "Paolo Conte live"
- registrato allo Spectrum di Montreal e un video registrato al
Theatre Carre di Amsterdam. Altri due anni passsano: è il novembre
del 1990 che ci porta un Paolo Conte nuovo, e non solo nel senso
che il nuovo album, "Parole d'amore scritte a macchina",
è interamente composto di titoli di recente composizione, ma proprio
nel senso che ci rivela inattesi squarci musicali ed episodi decisamente
atipici rispetto al corpus del repertorio dell'autore. Un'album
dunque, importante e significativo, che nel catalogo dell'artista
occupa un posto assolutamente singolare. Il disco successivo, "Novecento",
pubblicato nell'ottobre 1992, è infatti un felice ritorno nel guscio
del Conte più classico, una sistemazione geniale e gioiosa dei frammenti
che da sempre compongono la sua musica alla luce di una nuova maturità.
Non ci sono più i cori e le curiosità elettroniche che avevano caratterizzato
le "Parole d'amore", ma una splendida orchestra trapuntata
di ricordi jazz e musical acui l'artista fornisce la sua abituale
materia sonora: ritmi eleganti, sinuosi e anche ubriachi, spinti
fino al jazz hot e al tango da postribolo, dolcissime memorie tra
verità e sogno, una poesia lussureggiante di colori, immagini, fantasie.
La bellezza, la fluidità di brani come "Gong-oh", "Novecento",
"I giardini pensili hanno fatto il loro tempo", fanno
pensare a una grande naturalezza, a un gioco venuto quasi per incantesimo:
in realtà Conte ha studiato con cura il repertorio, preparandolo
- da solo - nel corso di sei mesi di pre-produzione e poi realizzandolo
con amore e puntiglio durante l'estate, scegliendo uno a uno i musicisti,
per lo più giovani e sconosciuti di un'orchestra di dieci elementi.
Dopo il doppio LP "Concerti" del 1985 e il successivo
"Paolo Conte live" del 1988, nonché i due videotapes "Nel
cuore di Amsterdam" del 1989 e "Live in Montreux"
del 1991, esce il CD intitolato "Tournée", che documenta
spettacoli registrati dal vivo nel 1991, 1992 e 1993. Il materiale
é ricavato da registrazioni prese durante una serie di spettacoli
molto lunga che ha compreso tre tours in Germania, Olanda, Francia,
Italia, Belgio, Austria con puntate in Spagna e Inghilterra, nove
settimane a Prigi presso il Teatro Olympia e il Teatro Champs Elysées.
Sono presenti in questo disco tre brani inediti: "Bye music",
con cui si chiudevano gli spettacoli del 1992, "Ouverture alla
russa" con cui si apre lo show del 1993 ed infine "Reveries",
canzone nuova presentata per la prima ed unica volta in Olanda con
il testo concepito in lingua francese ed eseguita nient'altro che
per il piacere dell'artista di sperimentare e "sverginare"
un brano di recente composizione. Il nuovo album in studio arriva
nell'autunno 1995. Paolo Conte lo ha studiato, preparato, coltivato
con amore e cure infinite, lavorando con un team di base composto
da contrabbassista Jino Touche, dal batterista Daniele Di Gregorio
e dal fisarmonicista e polistrumentista Massimo Pitzianti, con altri
interventi dei suoi musicisti. Il disco si intitola "Una faccia
in prestito" ed è con ogni probabilità il suo album più maturo
di sempre. Dentro ci sono gli elementi tipici della "canzone
alla Paolo Conte" che pure non smettono mai di stupire: la
"grazia plebea" della musica, il gusto del pastiche vero
e falso, fra epoche e stili diversi, il piacere di testi sonori,
fantasiosi con una lingua che ribolle di capricci e invenzioni -
il pidgin di "Sijmadicandhapajiee", lo spagnolo virtuale
di "Danson metropoli" e "Vita da sosia" -. E'
una musica che "suona tutto e niente, una musica nella musica",
come vogliono le parole di "Elisir": "dove tutto
è niente, come polvere sulla polvere". Paolo Conte è capace
di sfrenati divertimenti in maschera come le "Quadrille"
e, subito dopo, di sfolgoranti confessioni; "giù le carte"
in "Una faccia in prestito". C'è spazio anche per una
innamorata "Orazione d'onore per il Teatro Alfieri di Asti
chiuso da tempo", dove Conte racconta molto di sé e delle sue
radici, intessendo come sempre realtà e sogno, tramutando nostalgia
e commozione in un ghigno sardonico.
Discografia
1974 - PAOLO CONTE (RCA)
1975 - PAOLO CONTE (RCA)
1979 - UN GELATO AL LIMON (RCA)
1981 - PARIS MILONGA (RCA)
1982 - APPUNTI DI VIAGGIO (RCA)
1984 - PAOLO CONTE (CGD)
1985 - CONCERTI live (CGD)
1987 - AGUAPLANO (CGD)
1988 - PAOLO CONTE LIVE (CGD)
1990 - PAROLE D'AMORE SCRITTE A MACCHINA (CGD)
1992 - STAI SERIA CON LA FACCIA MA PERÒ
(Raccolta "All the Best") (BMG ARIOLA)
1992 - 900 (CGD)
1993 - TOURNÉE live (CGD)
1995 - UNA FACCIA IN PRESTITO (CGD)
1996 - THE BEST OF PAOLO CONTE (CGD)
1998 - THE BEST OF PAOLO CONTE (Nonesuch- USA)
1998's ESSENTIAL RECORDS by Rolling Stone
1998 - TOURNÉE 2 live (CGD)
2000 - RAZMATAZ (CGD)
2003 - REVERIES (Nonesuch - USA)
2004 - ELEGIA (Atlantic - Warner Music Italia)
2005 - ARENA DI VERONA(Platinum - Warner Music Italia)
Paolo Conte, pianoforte e voce
Daniele di Gregorio, pianoforte, batteria, marimba Jino Touche,
contrabbasso, chitarra Daniele dall'Omo, chitarra Massimo Pitzianti,
pianoforte, tastiera, fisarmonica, bandoneon, clarinetto, sax baritono
Claudio Chiara basso, tastiera, fisarmonica, sax alto, sax tenore,
sax baritono, flauto Luca Velotti, sax soprano, sax tenore, sax
contralto, sax baritono, clarinetto Lucio Caliendo, oboe, fagotto,
percussioni
Informazioni
Associazione Kolosseo
Via Silvio Pellico - 43100 Parma
Tel. 0521/292756
Fax 0521/292743
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Biglietti
Per informazioni sui biglietti contattare la biglietteria del
Teatro Regio di Parma.
I biglietti sono in vendita dal 13 marzo
Platea € 70,00
Palchi centrali € 60,00
Palchi laterali € 45,00
Loggioni € 30,00
Posti in piedi € 15,00
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