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Quanno nascette ninno:
il presepe napoletano al Teatro Regio di Parma
per l’Ospedale dei Bambini

Una preziosa esposizione di presepi organizzata dal
Comitato Nazionale Femminile di Parma della Croce Rossa Italiana
per i bambini dell’Unità Operativa Pediatria e Oncoematologia
dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma

Sala del foyer del Teatro Regio di Parma
21 dicembre 2011 - 7 gennaio 2012
ore 10.00 – 13.00, 17.00 – 19.00
ingresso libero

La magia del presepe napoletano entra per la prima volta nelle sale del Teatro Regio di Parma per sostenere l’attività della sezione femminile della Croce Rossa di Parma e dare un aiuto ai piccoli ospiti del Dipartimento Materno Infantile dell’Ospedale di Parma diretto dal dottor Giancarlo Izzi. La mostra, che sarà inaugurata martedì 20 dicembre alle ore 16.00 alla presenza del Vescovo di Parma Mons. Enrico Solmi e del Prefetto di Parma Luigi Viana, ospiterà preziosissimi presepi provenienti dalla ricca collezione del Centro Permanente di Ricerche e Studi sul Presepe Napoletano in collaborazione con il Museo dell’Arte Religiosa Contemporanea di Napoli.

“Desidero esprimere il mio più profondo ringraziamento – dichiara il dottor Giancarlo Izzi, direttore dell’ Unità Operativa Pediatria e Oncoematologia del Dipartimento Materno Infantile - ai militi della Croce Rossa e in particolare alla signora Contino che, insieme al Teatro Regio, promuovono questa lodevole iniziativa che coniuga cultura e solidarietà. Quando si pensa alla Croce Rossa  la gente immagina subito situazioni di emergenza e di disastri come terremoti, alluvioni e quant’altro. Si è meno abituati a vedere quella che è la sua attività quotidiana, e più vicina a tutti noi, di intervento nel trasporto dei malati o per i feriti della strada, di supporto ai sofferenti e ai bisognosi. Ma c’è anche un'altra attività, meno nota, che è di fondamentale sostegno e aiuto sanitario alle persone che vengono a Parma da terre lontane per malattie che nel loro Paese non hanno risposta. Sono bambini e ragazzi che arrivano al nostro Ospedale dei Bambini, per i quali noi riusciamo a fare la diagnosi e a trovare la giusta terapia, che però deve essere continuata nel tempo o per tutta la vita.  Per evitare di sradicarli dal loro mondo, dalla loro cultura e dai loro affetti, li possiamo rimandare nei Paesi di origine, ma solo grazie alla Sezione Femminile della Croce Rossa di Parma, che si adopera per procurare i farmaci: possiamo così dar loro la sicurezza della terapia anche nella Terra d’origine. Anche questa è Croce Rossa, sempre vicina anche ai pazienti lontani”.

Ventinove i presepi e le scene in mostra: autentici capolavori di rara suggestione, che fondono e confondono la sacralità del mistero del Natale con i mille volti e le tipologie più disparate di umanità, ritratte in scene di vita quotidiana: c’è il bottaio con l’uva, i suonatori con i mandolini e le chitarre, il fornaio coi pani odorosi e fragranti, il maniscalco intento nel suo lavoro, l’acquafrescaio, le donne che svolgono lavori domestici, il ciabattino con i suoi attrezzi. Insieme ai pastori, giovani donne in abito di festa, madri con bambini, vecchie avvizzite e sdentate, pezzenti, zingarelle e quant’altro la fantasia popolare e quella degli artigiani riesce ad immaginare.

Il pubblico potrà ammirare le opere in esposizione, a ingresso libero, dal martedì al sabato, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.00, fino al 7 gennaio 2012. La mostra resterà chiusa il 24 dicembre e nei giorni festivi.

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