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Renata Tebaldi: una mostra svela
i mille volti della grande diva

Con un'esposizione che sarà anche a Mosca e New York il Teatro Regio di Parma rende omaggio, a un anno dalla scomparsa, all'artista che ha incantato le platee di tutto il mondo

Parma, Ridotto del Teatro Regio
dal 19 dicembre al 31 gennaio

Ad un anno dalla scomparsa, il grande soprano Renata Tebaldi rivive nelle preziose testimonianze raccolte nella mostra Renata Tebaldi profonda ed infinita. Proprio dal Teatro Regio di Parma, che l'artista ha tanto amato, nasce un progetto, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, a cui aderisce Mediaset.

Nel foyer del Teatro Regio saranno esposti abiti e gioielli di scena, foto inedite e interviste televisive tratte dagli archivi di diversi importanti teatri, oltre a lettere e documenti che mostrano aspetti anche poco noti di Renata Tebaldi. Come la sua carriera ha preso il via, durante gli anni di studi, proprio da Parma, per toccare i più grandi teatri del mondo, cosi da Parma si inaugura il lungo viaggio che porterà la mostra nei più grandi teatri del mondo.

Dal 3 al 28 febbraio 2006 l’esposizione si sposta al Teatro alla Scala, in marzo sarà alla Staatsoper di Vienna e successivamente  al Teatro San Carlo di Napoli, e al Teatro Massimo di Palermo. Dall’autunno 2006 la mostra Renata Tebaldi. Profonda ed infinita sarà a Mosca, al Liceu di Barcellona, all’Opera di Tokyo e a New York.

Renata Tebaldi, una delle più affascinanti voci di soprano dell’ultimo secolo, nasce a Pesaro il giorno 1 febbraio 1922 ma si trasferisce ben presto a Parma dove studia con i maestri Brancucci e Campogalliani al Conservatorio "A. Boito". Nel 1944 il debutto a Rovigo nel ruolo di Elena nel Mefistofele di Arrigo Boito. Nel 1946, terminata la guerra, partecipa al concerto di riapertura della Scala sotto la direzione di Arturo Toscanini, il quale nell'occasione la definisce Voce d'angelo  appellativo che seguirà la cantante per tutto il resto della carriera. In breve Renata Tebaldi conquista con il suo canto le platee dei più importanti teatri d’opera del mondo, a cominciare dal Metropolitan di New York. Faust, Aida, Traviata, Tosca, Adriana Lecouvreur, Wally, La forza del destino, Otello, Falstaff e Andrea Chénier sono le opere maggiormente legate alle sue memorabili interpretazioni. Nel 1976 la Tebaldi lascia definitivamente il palcoscenico, dopo un concerto d’addio al Teatro alla Scala. Fra i direttori d'orchestra  che hanno collaborato con la grande cantante figurano i nomi di De Sabata, Giulini, Toscanini, Solti. Karajan. Renata Tebaldi si è spenta il 19 dicembre 2004 nella sua casa di San Marino, a 82 anni di età.

La mostra Renata Tebaldi. Profonda ed infinita, ideata e curata da Giovanna Colombo con la collaborazione di Angelo Sala, sarà aperta al pubblico nella ricorrenza del primo anniversario della morte del celebre soprano, lunedì 19 dicembre e resterà aperta nelle sale del Ridotto del Teatro Regio di Parma fino al 31 gennaio 2006. Orari: dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, chiusura il 31 dicembre, l'1 gennaio e al lunedì

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