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I luoghi della Tournée
Purana Qila
Il “Purana Qila” (letteralmente: “vecchio forte”) segna, a quanto
pare, il luogo ove sorgeva un’antica citta` indiana prima della
conquista mussulmana (1193). La parte meridionale di Delhi è letteralmente
coperta di rovine del periodo Hindu, che datano dall’anno 1000 all’anno
1200. Le più famose sono il forte Lal Kot (1052), le colonne di
Asoka e il minareto di Qutb. I mussulmani costruirono in questa
zona diverse città: prima Siri (1304), poi Tughlaqabad (1321), poi
Jahanpanah (1325), Firozabad e Purana Qila. Delhi nacque pertanto
più come confederazione di città che come un’unità autonoma. Non
stupisce pertanto che oggi presenti una configurazione caotica ed
eterogenea, che manchi della personalità forte e distinta delle
altre città indiane. Il primo periodo di Delhi (1193-1320) viene
chiamato “Pathan” e comprende, oltre al Qutb, anche la tomba di
Altamsh e l’Alai Darzawa. In questo periodo, in pratica, gli artisti
indiani adattarono temi indù ai motivi saracenici. Nel periodo di
mezzo, dal 1320 al 1414, venne eretta la tomba di Tughlaq Shah.
Gli artisti si specializzarono in cupole sontuose, erette da colonne
tanto possenti quanto semplici. Il secondo periodo Pathan (fino
al 1556) è quello delle tombe dei re Saiyad, Lodi e Isa Khan. Le
cupole si sono fatte più sofisticate e gli interni sono decorati
con piastrelle e marmi colorati. Il periodo Mughal (1556-1660) fu
uno dei più rigogliosi: videro la luce le tombe di Humayun, Azam
Khan, Safdar Jang e tanti altri. In questo periodo gli artisti predilessero
la pietra rossa e le decorazioni di marmo, le pareti di marmo bianco,
le cupole a forma di bulbo. Per inciso, risale a questo periodo
anche il mausoleo più celebre del mondo, il Taj Mahal di Agra (ma
non è la tomba di un imperatore, è la tomba di una delle mogli dell’imperatore
Shah Jahan, una moglie chiamata Mahal, per l’appunto).
Tata Theatre
“Un auditorium dove mille persone possono ascoltare il delicato
suono degli strumenti indiani senza ricorrere all’amplificazione
elettrica.” Ecco la visone di J.J. Bhabha’s per il primo teatro
nazionale indiano: il Tata Theatre.
Quello che è stato realizzato non è solo il primo edificio in India,
ma anche il primo teatro al mondo, concepito, progettato e costruito
al servizio di una perfetta acustica e di una ottima visuale richieste
dalla musica indiana, dalla danza e altre forme artistiche.
La forma del Tata Theatre è unica per concezione. Poiché un pubblico
indiano siede tutto attorno ai musicisti, su tre lati e la sua partecipazione
e il suo consenso stimolano gli artisti, il palco del Tata Theatre
è costruito con una forma appuntita, pressochè semicircolare e così
l’auditorium con una forma allungata. Questo perché vi sono cinque
segmenti di eguale dimensione, ciascuno di 208 posti e la minima
vibrazione è percepita ancor più sul palco che l’ultima vivrazione
di una sala tradizionale della stessa capienza.
L’intera struttura del Tata Theatre attualmente consiste di tre
edifici con pilastri separati collocati sotto il basamento di roccia,
isolando la struttura dai suoni esterni come il rumore del traffico
stradale.
Rinomati artisti trovano estremamente piacevole suonare al Tata
Theatre. Oltre alla versatilità per musica, danza e teatro, il Tata
Theatre è impiegato per speciali scopi culturali, per le visite
ufficiali di ospiti indiani e autorità straniere. I suoi spaziosi
foyer ospitano inoltre importanti mostre.
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