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Sovrintendente

Mauro Meli
Sovrintendente del Teatro Regio di Parma

Musicista, organizzatore musicale ed esperto in pianificazione dello sviluppo, Mauro Meli nasce a Cagliari nel 1954. Si diploma in chitarra studiando a Milano con Mauro Storti e a Parigi con Alberto Ponce. Dal 1978 al 1988 si dedica all’insegnamento del suo strumento e all’attività concertistica.
Dal 1986 si occupa dell’ideazione e della gestione di progetti culturali e manifestazioni musicali.
Nel 1986 progetta e dirige, sino al 1988, per l’Amministrazione Provinciale di Como, Lario Musica, manifestazione internazionale comprendente il Premio Lario Musica, Concorso Internazionale di Composizione, l’Accademia di Alto Perfezionamento e il Festival Internazionale Lario Musica. Le iniziative, di cui Meli è Direttore Generale ed Artistico, si svolgono nelle più belle ville e basiliche del lago di Como e si rivolgono ai giovani e alla musica contemporanea. Sono protagonisti, tra gli altri, Arditti String Quartet, Maurice Bourgue, Bruno Canino, Silvio Gualda, Gary Karr, Heinz Holliger, Michel Portal, Azio Corghi, Marco Stroppa, Iannis Xenakis.
Nel settembre del 1988 Claudio Abbado lo invita a progettare ed organizzare con lui la residenza italiana della Chamber Orchestra of Europe, Ferrara Musica, della quale Meli è Direttore Artistico fino al 1996. Ferrara Musica si distingue subito per lo straordinario livello delle proposte musicali, sia concertistico-sinfoniche sia operistiche, molte delle quali registrate dalle più importanti case discografiche, e per l’innovativo e dinamico sistema gestionale che le consente di instaurare diretti e speciali rapporti con varie istituzioni. Particolarmente prestigioso è il rapporto con i Berliner Philarmoniker per i quali organizza nel 1991 il ritorno in Italia, dopo 19 anni di assenza, e nel 1993 e nel 1996 due trionfali tournée, sempre con la direzione di Claudio Abbado nei più importanti teatri italiani. Ma oltre ad Abbado, alla “COE” ed i “Berliner”, sono in molti i grandi artisti che lavorano a Ferrara negli anni in cui Mauro Meli è il Direttore Artistico: Radu Lupu, Murray Per ahia, Maurizio Pollini, Placido Domingo, Luciano Pavarotti, Ruggiero Raimondi, Lucia Valenti Terrani, Roberto Benigni, Pierre Boulez, Carlo Maria Giulini, Nikolhaus Harnoncourt, Lorin Maazel, Zubin Metha, Luca Ronconi, Jonathan Miller sono alcuni degli artisti che contribuiscono a fare in pochi anni di Ferrara Musica un’organizzazione fra le più accreditate in Italia ed in Europa.
Contemporaneamente all’attività di Ferrara tra il 1993 e il 1995, la Fiat Auto e la Società Lingotto gli affidano alcuni progetti di organizzazione musicale a Torino; nel 1993 riceve l’incarico di coordinatore generale per l’organizzazione e il lancio del nuovo auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto, progettato dall’architetto Renzo Piano, e per le stagioni musicali del 1994 e 1995. Le stagioni sono dedicate prevalentemente alla musica sinfonica e vedono protagonisti i migliori complessi orchestrali del mondo, a partire dai Berliner Philarmoniker, che tengono il concerto dell’inaugurazione della sala, con la direzione di Claudio Abbado.
Nell’agosto del 1996 viene nominato Sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari. L’Istituzione acquisisce in breve tempo un tale patrimonio di credibilità, di pubblico, di risorse, di progetti da farle assumere un importante ruolo propositivo nei processi di crescita sociale e culturale della Sardegna e da venir riconosciuta quale una delle istituzioni di riferimento nel panorama musicale italiano ed europeo. Progetta e realizza a partire dal 2000 il Festival Internazionale L’Anfiteatro di Cagliari e dal 2001 il Festival di Sant’Efisio.
Per la Regione Sardegna dà vita nel 2001 al progetto Un’isola di Musica, sistema di coordinamento, organizzazione e gestione delle attività musicali nei teatri, nelle chiese, e nelle scuole della Sardegna. Ma è soprattutto per la qualità delle produzioni artistiche e dell’organizzazione che il Teatro Lirico di Cagliari, sotto la Sovrintendenza di Mauro Meli, riesce ad avere una crescita che ha davvero pochi paragoni nella storia del Teatro Musicale.
Nelle stagioni d’opera, hanno un enorme successo di pubblico e di critica le numerose riscoperte di titoli importanti, ma di fatto scomparsi dal repertorio: titoli come Die Feen (Wagner), Cerevicki e Opricnik di Ciaicovski, Dalibor di Smetana, Goyescas di Granados, Alfonso und Estrella di Schubert, Die Aegyptische Melena di Strauss, Euryanthe di Weber vengono rappresentate a Cagliari, spesso in prima esecuzione in tempi moderni, sempre con nuove produzioni e nuovi allestimenti, affidati a registi come Vick, Ronconi, Pizzi, Alexandrov, La Fura dels Baus e registrate per la casa discografica Dynamic. Particolare attenzione viene data anche alle nuove produzioni di titoli di repertorio: riscuotono grande successo Lucia di Lammermoor, Aida, Capriccio, La vida Breve. A dirigere le produzioni liriche vengono chiamati direttori quali Lorin Maazel, Rafael Fruhbeck de Burgos, Gennai Rozhdestvensky, John Elliot Gardiner, Gorge Pretre. Grande attenzione viene data alla costante presenza di musicisti di primaria importanza quali Riccardo Muti, Radu Lupu, Carlo Maria Giulini, Maxim Vengherov, Pierre Boulez, Murray Per ahia, Gorge Solti, Vadim Repin, Mstislav Rostropovich, Zubin Metha, Esa Pekka Salonen, Maxim Vangerov; così come costante è a Cagliari la presenza delle più importanti orchestre del mondo. Tra queste: i Wiener Philarmoniker, la Philharmonia Orchestra, la Filarmonica della Scala, la Chamber Orchestra of Europe, l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, la Philarmonia Orchestra, la Symphonierorchester des Bayerischen Rundfunks. Grande clamore destano nel mondo musicale i concerti tenuti a Cagliari da Carlos Kleiber e, nel 2003, la residenza europea in esclusiva della New York Philarmonic Orchestra. In sette anni il Teatro Lirico di Cagliari aumenta il budget, gli spettatori e il numero degli abbonati del 300%.
Nell’estate 2003 viene invitato dal Maestro Riccardo Muti a dirigere il Teatro alla Scala. Nel novembre 2003 viene nominato Direttore Artistico e Direttore della Divisione Teatro alla Scala. In breve tempo riorganizza e rilancia la programmazione. Aumentano del 30% le rappresentazioni, crescono le nuove produzioni, sia di lirica che di balletto, ritornano alla Scala i più importanti interpreti e le orchestre più prestigiose: il pubblico degli abbonati aumenta nella stagione 2004-2005 del 50%. Nella stagione sono presenti, oltre a Riccardo Muti, artisti quali Zubin Metha, Georges Pretre, Lorin Maazel, Yuri Temirkanov, Simon Ratte, Semyon Bychkov, Mstislav Rostropovich, Luca Ronconi, Pier Luigi Pizzi, Robert Carsen, Graham Vick, Franco Zeffirelli.
Nel febbraio 2005 viene nominato Sovrintendente, incarico che lascia a maggio a seguito delle dimissioni del Direttore Musicale del Teatro, Riccardo Muti.
Nell’agosto 2005 è stato nominato Sovrintendente del Teatro Regio di Parma e Coordinatore del Comitato Direttivo della Fondazione Parma Capitale della Musica.

 

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