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Auditorium Niccolò Paganini,
lunedì 29, martedì 30, mercoledì 31 marzo, venerdì 2 aprile 2004,
ore 10.00
Il carnevale degli animali
Musica di Camille Saint-Saëns
Orchestra del Teatro Regio di Parma
Testi e regia
Bruno Stori
Attori
Bruno Stori, Gigi Tapella
Coordinamento didattico
Elena Frambati Salvarani
alla scoperta degli strumenti
e delle sonorità orchestrali
Si chiude con un'importante novità la quinta edizione di Imparolopera,
la Stagione d'Opera pensata e costruita su misura per gli allievi
delle scuole elementari e medie inferiori, per svelare ai giovanissimi
gli affascinanti segreti del melodramma e della musica, ideata e
realizzata dalla Fondazione Teatro Regio di Parma in collaborazione
con il Conservatorio di Musica "Arrigo Boito" di Parma
e l'Assessorato ai Servizi Educativi e Organizzazione Scolastica
del Comune di Parma.
Per la prima volta infatti Imparolopera accompagnerà i piccoli
spettatori alla scoperta degli strumenti e delle sonorità orchestrali,
in un dialogo a tu per tu con i professori d'orchestra. Lunedì 29
marzo (è stata infatti rinviata a tale data, in seguito allo sciopero
nazionale, il debutto originariamente previsto venerdì 26), martedì
30, mercoledì 31 marzo, venerdì 2 aprile 2004, ore 10.00 l'Orchestra
del Teatro Regio di Parma eseguirà all'Auditorium Paganini Il
Carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns.
Pagina tra le più popolari di Camille Saint-Saëns, composta nel
1886, Il carnevale degli animali, per due pianoforti, due
violini, viola, violoncello, contrabbasso, flauto, clarinetto, armonica
e xilofono, fu pensata come un divertissement ad uso privato, tanto
che il compositore e pianista francese proibì che venisse data alle
stampe prima della sua morte, eccezione fatta per il famoso Cigno
che invece entrò nel catalogo ufficiale delle sue composizioni quando
Saint-Saëns era ancora in vita.
Il carnevale degli animali è una divertente galleria in
cui gli animali hanno la voce degli strumenti musicali finendo col
manifestare i caratteri e le sfumature dei sentimenti umani. L'approccio
ironico traspare da molti passaggi e trova eco nel testo di Bruno
Stori, interpretato in scena da Bruno Stori, Gigi Tapella. Quattordici
brevi brani che spesso si susseguono senza soluzione di continuità
e che portano i seguenti titoli: Introduzione e marcia reale
del leone (pianoforti e strumenti); Galli e galline;
Emioni (cavalli selvatici dell'Asia centrale); Tartarughe;
L'elefante (contrabbassi, imitazione di melodie di Berlioz
e Mendelssohn); Canguri (pianoforte solo); Acquario
(flauto, armonica, pianoforti e gli archi che suonano una melodia
); Personaggi dalle orecchie lunghe (interpretato sia come
"Asini" sia come "Critici musicali" è interamente
affidato ai due violini); Il Cucu nel profondo dei boschi
(il pianoforte stende una base di sottofondo da cui spunta il suono
del clarinetto; Uccelliera (il flauto è il protagonista di
questo frammento, eseguendo trilli, scale, salti di note...); Pianisti
(scale ascendenti e discendenti al pianoforte); Fossili (lo
xilofono esegue un frammento dalla Danza macabra dello stesso
Saint-Saens e un motivo dal Barbiere di Siviglia di Rossini);
Il cigno (violoncello); Finale (ripresa di quasi tutti
i temi precedenti in forma di polka e can-can).
(inizio pagina)
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