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giovedì 2 novembre ore 20.30  turno A
venerdì 3 novembre ore 20.30  turno B

Les Ballets Trockadero de Monte Carlo
Direttore artistico TORY DOBRIN

Il lago dei cigni (atto II)
Coreografia originale LEV IVANOVIČ IVANOV
Musica Pëtr Il’ič Čajkovskij
Costumi Mike Gonzales
Scene Clio Young
Luci Kip Marsh
Benno Yuri Smirnov, amico e confidente del
Principe Sigfrido Ashley Romanoff-Titwillow, che si innamora di
Odette Lariska Dumbchenko, Regina dei
Cigni Fifi Barkova, Maria Gertrudes Clubfoot, Maria Paranova, Yakatarina Verbosovich, Bertha Vinayshinsky, Tatiana Youbetyabootskaya, Natalia Zlotmachinskaya, che sono diventati tali a causa di
Von Rothbart Velour Pilleaux, un mago cattivo che va in giro a trasformare le ragazze in cigni

Pas de deux o assolo a sorpresa

Le grand pas de quatre
Coreografia originale
JULES PERROT
Musica Cesare Pugni
Costumi Mike Gonzales
Scene e luci Kip Marsh
Lucille Grahn Yakatarina Verbosovich, Carlotta Grisi Bertha Vinayshinsky
Fanny Cerrito Maria Gertrudes Clubfoot, Marie Taglioni Gerd Tord

La morte del cigno
Coreografia MICHAIL FOKIN
Musica Camille Saint-Saëns
Costumi Mike Gonzales
Olga Supphozova

Raymonda’s Wedding
Un tradizionale e ingarbugliato divertissement in due scene
Coreografia originale MARIUS PETIPA
Musica Alexander Glazunov
Costumi Mike Gonzales, Ken Busbin
Scene Chas. B. Slackman
Luci Kip Marsh
La Dama Bianca Nadia Doumiafeyva
(Ciò che resta del I e del II atto, a volte è una statua, a volte un fantasma, ma comunque un enigma)
Damigelle Lariska Dumbchenko (Magda), Yakatarina Verbosovich (Clemence), Gerd Tord (Hortense), Olga Supphozova (Stefanie)
Amici dello sposo Ida Nevasayneva e Mikhail Mypansarov (Anais e François), Tatiana Youbetyabootskaya e Igor Slowpokin (Fifi e Philippe), Maria Gertrudes Clubfoot e Dimitri Legupski (Zsa Zsa e Laslo), Maria Paranova e Ashley Romanoff-Titwillow (Ludmilla e Zoltan)
La Sposa, Raymonda Sveltlana Lofatkina
Lo Sposo, Conte Jean de Brienne William Vanilla

 

Il lago dei cigni (atto II)
Prendendo ispirazione dal magico regno dei cigni, questa fantasmagoria elegiaca di variazioni e di insiemi, di linee e di musica, è il lavoro griffe de Les Ballets Trockadero de Monte Carlo. La storia di Odette, la bellissima principessa trasformata in cigno dallo stregone malvagio e salvata dall’amore del Principe Sigfrido, non era un tema così inusuale quando Cˇajkovskij scrisse il balletto nel 1877. La metamorfosi di mortali in uccelli, e viceversa, è un tema frequente del folklore russo.
Il lago dei cigni originale, che debuttò al Teatro Bol’sˇoj di Mosca, non ebbe successo; fu solamente due anni dopo la morte di Čajkovskij– avvenuta nel 1893 – che il Balletto del Teatro Mariinskij produsse la versione a noi pervenuta.
Balletto forse più famoso al mondo, anche nella parodistica versione dei Trocks Il lago dei cigni deve il suo sublime incanto al misterioso patetismo dell’eroina, nell’affascinante scenario della Russia imperiale fin de siècle.

Pas de quatre
Fu di Benjamin Lumley, amministratore del Teatro di Sua Maestà, l’idea di allestire un Grand divertissement mettendo insieme le quattro più grandi ballerine dell’età romantica.
Grazie ad un’abilissima diplomazia, Lumley riuscì a radunare a Londra le divine, non senza innescare tuttavia qualche diatriba artistica, per esempio a chi spettasse l’onore dell’ultima variazione, con la quale ognuna voleva affermare la propria supremazia.
Col dovuto tatto, Lumley la offrì alla maggiore d’età, Maria Taglioni. Si dice che costei fosse ancora in proscenio a raccogliere gli applausi quando le tre più giovani compagne stavano umilmente uscendo di scena.
Finalmente il Galà divertissement andò in scena: era il 26 giugno 1845.
La coreografia fu creata da Jules Perrot, che sfruttò le doti di ciascuna ballerina: della Grahn la vivacità, della Grisi l’espressività, della Cerrito la civetteria e della Taglioni il mistero etereo. Un burlone inglese paragonò il compito del coreografo a quello di un domatore di leoni e di tigri, che doveva insegnare loro a ballare il valzer in una gabbia.
Il Pas de quatre originale venne danzato solamente quattro volte (la Regina Vittoria e il Principe Alberto assistettero alla terza replica), ma servì da modello per tanti successivi balletti accademici dall’andamento astratto.
Oggi sopravvive come una delle evocazioni più affascinanti del balletto romantico di metà Ottocento, tanto da essere ripreso anche dai ballerini dei Ballets Trockadero.

La morte del cigno
Nel 1905, quando Fokin creò questo assolo per Anna Pavlova, forse non immaginava che sarebbe diventato il cammeo simbolo della ballerina russa, nonché il proprio balletto più famoso. Les Ballets Trockadero offrono la propria distintiva visione della fine del volatile.

Raymonda’s Wedding
Un tradizionale e bizzarro Divertissement in due scene
Raymonda, balletto di Marius Petipa in tre atti e quindici scene, creato sulla musica di Aleksander Glazunov e basato sul libretto di Lidja Pasˇkova, ha sempre affascinato il pubblico fin dal suo debutto al Teatro Mariinskij, nel 1898. La vicenda, ambientata in un romantico Medioevo, racconta del Conte Jean de Brienne, (un cavaliere), fidanzato con Raymonda (una giovane nobildonna ungherese), che la lascia sola per unirsi alle Crociate contro i Saraceni. Durante la sua assenza, Abderachman (un emiro Saraceno), seduce Raymonda. Quando lei lo rifiuta, tenta di averla con la forza. De Brienne, grazie all’aiuto del fantasma della Dama Bianca (la fata madrina di Raymonda), uccide Abderachman e sposa Raymonda. I Trockadero ignorano tutti questi intrighi e presentano soltanto il gioioso finale, con l’arrivo delle damigelle al matrimonio e il ricevimento nuziale.
Scena 1  l’arrivo delle damigelle e la loro partenza per il matrimonio.
Scena 2  Il ricevimento

Foto di Lois Greenfield

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