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giovedì 20, venerdì 21 novembre, ore 20.30
Corpo di Ballo del Teatro alla Scala
Direttore Frédéric Olivieri
Don Chisciotte
Allestimento del Teatro alla Scala, omaggio a Rudolf Nureyev
Coreografia
Rudolf Nureyev
Musica
Ludwig Minkus
Orchestrazione e adattamento
John Lanchbery
Direttore
David Garforth
Scene
Raffaele Del Savio
Costumi
Anna Anni
Artista ospite
Roberto Bolle
ORCHESTRA DEL TEATRO REGIO DI PARMA
[…] Ed è ancora quella versione in scena al Bol'soj
e al Kirov che prenderà come base Rudolif Nureyev (1938-1993)
quando affronterà per la prima volta il balletto nel 1966
per l'Opera di Vienna. Un tale successo che il coreografo sarà
invitato a rimontare lo spettacolo per molte altre compagnie: per
esempio nel 1970 per l'Australian Ballet, nel 1971 per il Balletto
dell'Opéra di Marsiglia.
E la versione “autentica” delle intenzioni di Nureyev
è certamente costituita dal film girato con l'Australian
Ballet (la scena fu creata in un hangar per aerei a Barry Kay),
film che ha contribuito a far conoscere il balletto.
Alla Scala il suo Don Chisciotte entra trionfalmente nel
settembre del 1980.
Pur ispirandosi alla tradizione russo-sovietica Nureyev ne ha modificato
considerevolmente la coreografia, cambiando in parte l'argomento
e la messinscena, ripristinando fra l'altro il prologo nella magione
di Don Chisciotte. Scrive lo storico Alberto Testa: “Nureyev
si bilancia su due colori ambientali, su due tonalità: l'atmosfera
cupa di Goya e quella spensierata di un paese che si diverte cercando
di dimenticare “gli orrori della guerra” attraverso
la danza. C'è, proprio per questo ritmo frenetico e gaio,
una gioia di vivere, una esuberanza che vanno d'accordo perfettamente
con il tono burlesco di certe situazioni”.
Intervistato nel 1971 dalla rivista Show, Nureyev dichiarò:
“Ho cercato di riportare i sei personaggi principali del balletto
alle maschere della commedia dell'arte. Chisciotte è Pantalone,
Kitri è Colombina, Basilio è Pierrot. Non volevo che
la storia girasse intorno a Don Chisciotte, ma che fosse incentrata
sulle reazioni della gente nei suoi confronti. All'inizio odiavo
la figura di Don Chisciotte. Non l'ho capita per molto tempo. Stavo
dalla parte della gente. Poi ho letto il libro! C'è così
tanto che in un balletto si può sfiorare solamente la superficie.
Ho cercato di metterci un mucchio di cose che avevo provato leggendo
il libro... Poi, volevo una parte comica, e poiché nessun
coreografo me ne aveva mai offerta una, me la sono fatta da me”.
Sostiene Alexander Bland: “Anche nella versione di Nureyev
la scena del sogno ha mantenuto la sua integrità risalente
ai tempi di Petipa, ma Nureyev vi ha aggiunto un episodio per sottolineare
l'elemento indispensabile dell'amore. È un passo a due al
chiaro di luna sotto le ali di un mulino gigante... Nella versione
originale, la successione continua delle danze di gruppo era molto
raramente interrotta dal dramma e dalla commedia. Nureyev ne ha
aumentato di molto il peso, ha introdotto un elemento di commedia
dell'arte nel quale egli tiene il ruolo del filo di Arianna, brillante,
splendente, che corre da un capo all' altro del balletto”.
Discussioni, versioni, adattamenti a parte, c'è una cosa,
nel Don Chisciotte, che non si discute ed è il gran
passo a due finale che celebra il trionfo dell'amore fra Kitri e
Basilio. È qui che nello scorrere degli anni si è
dispiegato il grande virtuosismo accademico della scuola russo-sovietica.
Come il passo a due del Corsaro e di pochi altri balletti del repertorio
il grand pas del Don Chisciotte è diventato
una palestra, un termine di paragone per la bravura di ogni étoile.
E il catalogo delle superstelle che vi si sono messe alla prova
è un cielo stellato in cui brillano i nomi, per farne alcuni,
di Ninel Kurgapkina, Maja Pliseckaja, Ekaterina Maksimova, Vladimir
Vasiliev, Nureyev stesso, Michail Barišnikov, Julio Bocca.
Un elenco destinato ad allungarsi con la vita di questo balletto,
ingenuo, facile, ma troppo divertente per essere mandato in soffitta.
Don Chisciotte: il sogno di Nureyev di Sergio
Trombetta,
dal programma di sala del Teatro alla Scala, Stagione d’Opera
e di Balletto 1998/99
(inizio pagina)
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