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Teatro Regio di Parma
giovedì 22 maggio 2008, ore 20.00 turno A
venerdì 23 maggio 2008, ore 20.00 turno B

CENTRE CHORÉGRAPHIQUE
NATIONAL ROUBAIX
NORD-PAS DE CALAIS
CAROLYN CARLSON

Direttore CAROLYN CARLSON

Eau

Coreografia
Carolyn Carlson con la complicità dei ballerini

Immagini e dispositivo
Alain Fleischer

Musica originale
Joby Talbot

Solisti del Teatro Regio di Parma

Percussioni Athos Bovi, Lisa Bartolini

Arpa Anna Loro

Pianoforte e Celesta Marco Scolastra, Massimo Guidetti

Direzione musicale
Christopher Austin

Interpreti
Amina Amici, Chinatsu Kosakatani, Isida Micani, Chiara Michelini, Sara Orselli, Sonia Rocha, Jacky Berger, Yoann Boyer, Alan Brooks, Kevin Bruneel, Yutaka Nakata, Yohann TT

Luci
Alain Fleischer e Freddy Bonneau

Dipinti
Philippe Tallis

Costumi
Lina Wu Ta-Jung per Self respect, Chrystel Zingiro e Manue Piat

Testi
Carolyn Carlson e Alan Brooks

Direttore delle prove
Valentina Romito

Consulenza artistica

Alessandra Vigna e Claire de Zorzi

Consulenza musicale
Gill Graham per Chester Music Ltd

Direzione tecnica
Robert Pereira

Produzione
Centre Chorégraphique National Roubaix Nord-Pas de Calais, Opéra de Lille, Orchestre national de Lille région Nord-Pas de Calais, Le Colisée Théâtre de Roubaix

con la collaborazione di
Fresnoy, Studio National des Arts Contemporains

Prima nazionale

 

Tutte le cose esistono
Non nell’essere
Ma nel divenire
E poi si dissolvono
Carolyn Carlson

Il progetto eau nasce dall’incontro tra due artisti d’eccezione: Carolyn Carlson e Joby Talbot.
La coreografia sarà realizzata da Carolyn Carlson, che si dedica a una delle sue più ambiziose creazioni, in linea con Maa su musica di Kaija Saariaho o Signes creata per il Ballet de l’Opéra de Paris con Olivier Debré.
La partitura musicale sarà costituita dall’opera di Joby Talbot, compositore inglese trentacinquenne di talento, la cui Luminescence è stata scritta per la BBC Philarmonic Orchestra con la direzione di Sir Peter Maxwell-Davies. Lo scorso novembre ha composto la musica dell’ultima creazione di Wayne McGregor per il Royal Opera Ballet al Covent Garden.
Alain Fleischer, artista difficilmente classificabile - fotografo, cineasta o scrittore – fornirà un contrappunto visivo all’universo di Carolyn Carlson e Joby Talbot.
Il progetto, portato avanti dal Centre Chorégraphique National Roubaix Nord-Pas de Calais, dall’Orchestre National de Lille e dall’Opéra de Lille, sarà interpretato da 12 ballerini e da un’orchestra di 50 musicisti o da un’orchestra da camera composta da 15 musicisti.
eau verrà costruito partendo da una drammaturgia dell’immersione. Immersione nell’acqua, elemento dai molteplici aspetti: materia, voce, potenza, flessuosità, all’ascolto dei suoi misteri e nell’espressione della sua materia.
La lettura de L’eau et les rêves di Gaston Bachelard costituirà una delle fonti di eau. L’immersione di Bachelard nell’immaginario della materia guiderà il mio approccio coreografico. Come lui, cercherò di avanzare verso il cuore della materia evocando gli aspetti dell’acqua. La coreografia si dividerà in sette sezioni, ognuna delle quali riflette uno degli aspetti dell’acqua. 

1. primal : l’acqua originale,
Acqua matrice della vita, acqua corrente delle sorgenti e dei fiumi, acqua lacustre.

2. deep : le acque profonde,
Sogni d’acqua, flusso dell’acqua misteriosa, fiume dei morti, Ofelia annegata che galleggia sulla superficie delle acque.

3. violent waters : l’acqua violenta,
Potenza oceanica e maschile delle acque.

4. purification : l’acqua lustrale,
Acqua calma e sensuale, acqua dei bagni iniziatici.

5. cataclysms : l’acqua distruttrice,
Materia bruta che urla la sua collera e il suo dolore.

6. miracles: l’acqua incarnata,
Voce e respirazione dell’acqua.

7. survival (ecology) : l’acqua contaminata,
Spazi minaccciati, ultimo territorio da preservare, arsenico, intossicazione. 

Acque chiare, oscure, profondità paludose o fili d’acqua, cominciamo oggi il paziente lavoro che ci porterà alla creazione nel corso della primavera 2008.

 

CAROLYN CARLSON
Dirige il Centre Chorégraphique National de Roubaix Nord-Pas de Calais, nel nord della Francia.
Arrivata nel 1971 a Parigi, Carolyn Carlson è una delle figure di spicco nel mondo della danza contemporanea francese, lasciando sempre con successo la sua impronta in prestigiosi teatri, quali l’Opéra de Paris, le Théâtre de la Ville, il Festival d’Avignone.
Danzatrice e coreografa, il suo percorso la conduce dalla direzione del Teatro La Fenice di Venezia, a quella del Ballet Cullberg di Stoccolma e in residenza al Finnish National Ballet e al City Theatre di Helsinki.
Invitata come coreografa da prestigiose compagnie, crea soprattutto per il Nederland Dans Theater 3 e il Ballet de l’Opéra de Paris.
Nel 2006 ha ricevuto il primo Leone d’Oro, riconoscimento conferito per la prima volta dalla Biennale di Venezia a un coreografo.
Di assoluta bravura, la sua danza, sempre alla ricerca della poesia, si nutre degli incontri con grandi personalità, quali i compositori Philip Glass, René Aubry, Gavin Bryars, Kaija Saariaho, e i ballerini Larrio Ekson, Jorma Uotinen, Marie-Claude Pietragalla, Dominique Mercy, Tero Saarinen.

1965-1971   Solista nella compagnia di Alwin Nikolaïs
1974-1980   Etoile-Coreografa al Ballet de l’Opéra de Paris (GRTOP)
1980-1984   Direttrice artistica del Teatro La Fenice, Venezia
1985-1991   Residenza al Théâtre de la Ville, Parigi
1991-1992   Residenza allo Helsinki City Theater e al Finnish National Ballet
1994-1995   Direttrice artistica del Ballet Cullberg, Stoccolma
1999-2002   Direttrice artistica della sezione danza della Biennale di Venezia
Dal 1999 Direttrice dell’Atelier de Paris (centre de master classes) alla Cartoucherie di Vincennes
Dal 2004   Direttrice artistica del Centre Chorégraphique National Roubaix Nord-Pas de Calais

Opere coreografiche
Rituel pour un Rêve Mort, musica Pierre Henry, Scarlatti, Galuppi, Festival di Avignone
Densité 21.5, musica Edgar Varèse, Opéra de Paris
Trio, musica John Surman e Barre Phillips, Teatro alla Scala di Milano
Blue Lady, musica René Aubry, La Fenice di Venezia
Still Waters,  musica René Aubry, Jean Schwarz e Serge Aubry, Théâtre de la Ville, Parigi
Shamrock, musica Gabriel Yared, Het National Ballet, Amsterdam
Dall’Interno, musica Bob Dylan, Jean Schwarz, Nantes
Light Bringers, musica Philip Glass, Teatro Verde, Biennale di Venezia
Writings on Water, musica Gavin Bryars, Biennale di Venezia / Teatro la Fenice
Tigers in the Tea House, musica John Boswell, Parigi
Inanna, musica Armand Amar, Roubaix

Principali commissioni coreografiche
Slow, Heavy and Blue, musica René Aubry, Ballet de l’Opéra de Paris
Maa,  musica Kaja Saariaho,  Finnish National Ballet
Them, musica Terry Riley, Nederland Dans Theater 3
Sub Rosa, musica Gavin Bryars, Cullberg Ballet, Stoccolma
Signes, con Olivier Debré, musica René Aubry, Ballet de l’Opéra de Paris
If to leave is to remember, musica Philip Glass, Balletttheater Munich

 

JOBY TALBOT
Nato a Londra nel 1971, Joby Talbot ha studiato composizione con Simon Bainbridge e Brian Elias.
Nel 1993 ha intrapreso una collaborazione con Neil Hannon che è sfociata nella realizzazione di sette album di The Divine Comedy e Punishing Kiss di Ute Lemper.
Nel 1997 il suo Luminescence per orchestra d’archi è stato composto con la direzione di Sir Peter Maxwell-Davies.
Nel 2000 ha composto la musica della commedia The League of Gentlemen con la quale vince il Royal Television Society Award. Ha poi collaborato con il British Film Institute componendo la musica di due film muti: The Lodger di Alfred Hitchcock e The Dying Swan di Yevgeni Bauer.
Nel 2002 ha iniziato a comporre opere vocali con The Wishing Tree, un breve madrigale per i Kings’Singers.
Il 2004 è un anno particolarmente ricco per Joby Talbot. Sneaker wave, la sua prima commissione per orchestra nell’ambito del Festival Proms, è stata eseguita in settembre alla Royal Albert Hall. Sempre nel 2004 è stato nominato primo compositore in residenza a Classic FM, componendo e incidendo una nuova composizione destinata ad essere mandata in onda alla radio al mese. Questa collaborazione è sfociata nell’album Once around the sun.
Nel 2005 compone una nuova opera vocale intitolata Path of miracles e le musiche originali di The Hitchhiker’s guide to the Calaxy e The League of Gentlemen’s Apocalypse.
Nel 2006 compone la musica del nuovo film di Paul Weiland, un concerto per tromba per Alison Balsom e la Royal Liverpool Philharmonic. Talbot incide Aluminium, un album di riorchestrazioni delle canzoni di White Stripes.

Principali incisioni
Aluminium, 2006 – XL Recordings – XLCD 197
Path of Miracles, 2006 - Signum - SIGCD078 
Once Around the Sun, 2005 - BMG records
The Dying Swan, 2002 - Black Box Classics

 

ALAIN FLEISCHER
Alain Fleischer è nato nel 1944 a Parigi. Vive e lavora a Parigi, Roma e Tourcoing, dove ha creato e dirige Le Fresnoy - Studio national des arts contemporains.
Dopo gli studi di lettere, linguistica, semiologia e antropologia alla  Sorbona e alla Scuola Superiore di scienze sociali, ha insegnato alla Università di Parigi III, all'Università del Québec a Montréal e in diverse scuole d’arte, fotografia e cinema (tra le quali l’IDHEC/FEMIS di Parigi). 
Dopo aver vinto il Prix de Rome, ha vissuto a Villa Medici dal 1985 al  1987.
Su invito del Ministero della Cultura ha ideato e dirige Le Fresnoy – Studio national des arts contemporains.
Dopo aver creato più di 160 film di generi molto diversi tra loro (fiction, cinema sperimentale, documentario d’arte), nel 2006/2007 ha realizzato il film Centre Pompidou, l’espace d’une Odyssée, commissionato in occasione del trentesimo anniversario del Centre Pompidou. 
I suoi film sono stati presentati in numerosi festival internazionali (Cannes, Berlino, Rotterdam, Hyéres, New York, Londra, Venezia) e sono stati premiati due volti al Festival International du Film sur l’Art de Montréal.
Ad oggi sono state organizzate sei retrospettive delle sue opere cinematografiche (Parigi, New York, Montréal, Pesaro e Minsk). 
Numerose sono le mostre personali e collettive allestite in gallerie e musei in Francia e all'estero.
Nel 2006 tre mostre sono state allestite con le sue opere fotografiche e installazioni al Museo di Guangdong a Canton, al Museo Meishugan a Pechino e al Sungkok Art Museum di Seul.
E’ autore di una ventina di testi letterari (romanzi, raccolta di novelle, saggi sulla fotografia e sul cinema); negli ultimi anni ha intensificato la sua attività di scrittore. Ha pubblicato L’Amant en culottes courtes (Editions du Seuil, Parigi) nel 2006 e 599 (Editions Contrasto, Roma). 

Filmografia
Zoo zéro, 1978
L'aventure générale, 1980
Histoire, géographie, 1982
Le Louvre imaginaire, 1993
Un tournage à la campagne 27 juin 1936 - 15 août 1936, 1994
Un Monde Agité, 2000

Bibliografia
Là pour ça 1986
Quelques obscurcissements, 1991
La Femme qui avait deux bouches, 1999
La Pornographie. Une idée fixe de la photographie, 2000
Quatre voyageurs, 2000
Les trapézistes et le rat, 2001
Les ambitions désavouées, 2003
Les angles morts, 2003
La hache et le violon, 2004
La femme couchée par écrit, 2005
Immersion, 2005
L'accent, une langue fantôme, 2005
L'amant en culottes courtes, 2006

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