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Teatro Regio di Parma
sabato 3 maggio 2008, ore 20.00 turno A
domenica 4 maggio 2008, ore 15.30 turno B
domenica 4 maggio 2008, ore 20.00 fuori abbonamento
BALLETTO KIROV
DEL TEATRO MARIINSKIJ
DI SAN PIETROBURGO
Direttore MACHAR VAZIEV
Il lago dei cigni
Balletto fantastico in tre atti e quattro scene
| Personaggi |
Interpreti |
| Odette-Odile |
Alina Somova (3)
Julija Bol’šakova (4 ore 15.30)
Anastasija Kolegova (4 ore 20.00) |
| Principe Sigfrido |
Leonid Sarafanov (3)
Daniil Korsuntsev (4 ore 15.30)
Vladimir Škljarov (4 ore 20.00) |
| Regina |
Aleksandra Gronskaja |
| Precettore |
Roman Skripkin |
| Giullare |
Andrej Ivanov |
| Rothbart |
Il’ja Kuznetsov |
| Amici del Principe |
Irina Golub, Elena Šešina, Maksim Zjuzin (3)
Irina Zӗlonkina, Elena Šešina, Maksim Zjuzin
(4 ore 15.30)
Irina Golub, Elena Šešina, Maksim Zjuzin (4 ore
20.00) |
| Cigni piccoli |
Elena Čmil’, Elena Juškovskaja,
Elena Šešina, Valerija Martinjuk |
| Cigni grandi |
Elena Androsova, Aleksandra Iosifidi,
Anastasija Petuškova, Ekaterina Kondaurova |
| Due cigni |
Irina Golub, Ekaterina Kondaurova |
Danza spagnola
Aleksandra Iosifidi,Viktorija Kutepova, Islom Bajmuradov, Karen
Ioannisjan
Danza napoletana
Jana Selina, Aleksej Nedviga
Danza ungherese
Polina Rassadina, Andrej Jakovlev
Mazurka
Anna Sysoeva, Marija Ševjakova, Irina Prokof’eva,
Ljubov’ Koarskaja, Dmitrij Šarapov, Aleksandr Klimov,
Aleksandr Naumov, Kamil’ Jangurazov
Coreografia
MARIUS PETIPA e LEV IVANOV
(1895)
Libretto
VLADIMIR BEGIČEV e VASILIJ
GEL’TSER
Musica
PËTR IL'Ič ČAJKOVSKIJ
Adattamento della coreografia e direzione dell’allestimento
KONSTANTIN SERGEEV (1950)
Scene
SIMON VIRSALADZE
Costumi
GALINA SOLOV’ËVA
ORCHESTRA DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Direttore
MICHAIL SINKEVIČ
L’Orchestra del Teatro Regio di
Parma è in tournée con lo spettacolo al Teatro Comunale
di Modena
martedì 6 e mercoledì 7 maggio 2008, ore 21.00
e al Teatro Comunale di Ferrara
venerdì 19 e sabato 20 settembre 2008, ore 21.00
IL TEATRO MARIINSKIJ DI SAN
PIETROBURGO
Il Teatro Mariinskij – simbolo di San Pietroburgo e della Russia.
Il teatro musicale più antico di Russia, da più di duecento anni
è l’accademia del balletto e dell’opera russa. Dalla sua fondazione,
il Teatro Mariinskij ha affermato la sua gloria e la fama internazionale
in tre modi diversi: con la Compagnia d’Opera, con il Corpo di Ballo
e con l’Orchestra Sinfonica.
Chiamato così in onore dell’Imperatrice Maria Alexandrovna, moglie
di Alessandro II, il teatro è stato inaugurato in pompa magna il
2 ottobre 1860 con l’opera di Mikhail Glinka Una vita per lo
Zar. La Compagnia d’Opera e il Corpo di Ballo, invece, erano
state create precedentemente. La loro storia, infatti, risale al
1783, quando l’imperatrice Caterina II pubblicò un “editto imperiale”
per fondare una compagnia d’opera e di balletto russe a San Pietroburgo.
E’ a quell’anno che facciamo risalire la prima stagione del Teatro
Mariinskij, sebbene sia trascorso quasi un secolo dalla fondazione
della Compagnia alla costruzione del teatro in sé.
Il Teatro Mariinskij ha fatto emergere innumerevoli artisti tra
i quali cantanti come Fyodor Chaliapin, Ivan Yershov, Medea e Nikolai
Figner e Sophia Preobrazhenskaya; ballerini quali Anna Pavlova,
Vaslav Nijinsky, Galina Ulanova, Rudolf Nureyev e Mikhail Baryshnikov.
Un ruolo fondamentale nello sviluppo della danza classica l’hanno
avuto alcuni maestri di ballo, quali Marius Petipa, Michel Fokine
e George Balanchine. Il teatro ha visto il talento di grandi scenografi
come Konstantin Korovin, Alexander Golovin, Alexander Benois e Léon
Bakst, solo per nominarne alcuni.
Da sempre ogni stagione del Teatro Mariinskij è un vero e proprio
evento, non solo per la cultura russa ma per il mondo intero. Valery
Gergiev ha inaugurato una nuova epoca nella storia del teatro –
un’era di intensa creatività e nuove opportunità artistiche. C’è
una stretta connessione tra il successo del Teatro Mariinskij e
la galassia di stelle che abbagliano all’interno di ogni rappresentazione,
sia essa classica o contemporanea. Gli ultimi anni hanno visto un
numero davvero significativo di prime internazionali. Il teatro
ha optato per un variegato repertorio, che affianca alle opere tradizionali
classiche altre meno note del XX secolo di compositori russi ed
europei. Il Teatro Mariinskij è attualmente l’unico teatro al mondo
ad aver portato in scena tutte le opere di Sergei Prokofiev e Dmitry
Šostakovič.
Il repertorio operistico si basa sulle opere di Čajkovskij,
Rimsky-Korsakov, Glinka e Musorgsky. Il teatro pone inoltre grande
enfasi sulla ricca e molteplice eredità dell’opera europea. Commissionata
espressamente dal Consiglio dei Teatri Imperiali, nel 1862 Giuseppe
Verdi compose l’opera La forza del destino, alla cui prima
partecipò lo stesso compositore. Il destino delle opere di Richard
Wagner in Russia lo si deve principalmente al Teatro Mariinskij.
Nell’ultimo decennio il repertorio d’opera del Mariinskij si è ampliato
con il Parsifal allestito da Tony Palmer, Der Fliegende
Holländer diretto da Temur Chkheidze e il Lohengrin diretto
da Konstantin Pluzhnikov. Nel 2003 alla vigilia del trecentenario
di San Pietoburgo, il Teatro Mariinskij ha completato la produzione
della grandiosa trilogia di Wagner con Der Ring des Nibelungen.
Per la prima volta nella storia del teatro, l’intera trilogia è
stata messa in scena in lingua originale con l’ordine imposto dal
compositore. Da allora il Ring del Mariinskij, a cui la stampa
si riferisce come ad un “evento storico che ha fatto epoca”, è stato
portato sulla scena non solo in Russia, ma anche in Germania, Giappone,
Corea del Sud, USA e Gran Bretagna e verrà presto presentato a Las
Palmas per l’inaugurazione del Teatro Pérez Galdos e a New York
per inaugurare il restauro della Metropolitan Opera.
Il Teatro Mariinskij è stato il primo teatro russo ad iniziare co-produzioni
con le più importanti compagnie d’opera del mondo - Covent Garden,
Metropolitan Opera, Opéra Bastille, La Scala, La Fenice, Tel Aviv
Opera e San Francisco Opera.
Le opere dei compositori europei vengono attualmente messe in scena
in lingua originale, a dimostrare l’integrazione del Teatro Mariinskij
nell’ambito dell’opera internazionale.
Il repertorio di danza del teatro, considerato a lungo “la casa
di Petipa” va anche in una direzione coreutica contemporanea: dal
neoclassicismo di George Balanchine alle opere radicali di William
Forsythe. Nel 1989 il Teatro Mariinskij ha portato in scena, per
la prima volta, le coreografie di Balanchine, segnando il suo ritorno
a San Pietroburgo. Nel corso dell’ultimo decennio il repertorio
ha visto aggiungersi le opere dei grandi coreografi del XX e del
XXI secolo come: Kenneth MacMillan, Harald Lander, John Neumeier,
William Forsythe, Hans van Manen e Pierre Lacotte.
Nell’ultima decade il teatro si è impegnato nel restauro delle due
opere di Petipa intitolate La Bella Addormentata e
La Bayadère ricevendo critiche entusiastiche dalla stampa. Nell’ultimo
decennio la compagnia ha debuttato con Cenerentola, Lo
Schiaccianoci e The Magic Nut di Alexei Ratmansky (musica
– Sergei Slonimsky; libretto, costumi e allestimenti – Mihail Chemiakin;
coreografie – Donvena Pandoursky), Hoffmanniade di Chemiakin
e The Golden Age con la coreografia di Noah D. Gelber.
Nel febbraio 2001 è stato inaugurato il primo Festival Internazionale
di Balletto Mariinskij: trattasi di un festival russo di
sola danza classica al quale partecipano i solisti delle maggiori
compagnie del mondo. Il festival rappresenta un’opportunità per
vedere diverse scuole accademiche e presentare nomi nuovi al pubblico
di San Pietroburgo.
L’Orchestra Sinfonica del Teatro Mariinskij è una delle più antiche
di Russia; le sue origini risalgono infatti alla prima orchestra
dell’Opera Imperiale, oltre duecento anni fa.
L’“età dell’oro” dell’orchestra ha coinciso con la seconda metà
del XIX secolo, strettamente legato alle attività di Edward Frantsevich
Napravnik, che per oltre mezzo secolo (dal 1863 al 1916), è stato
il Direttore Artistico dei musicisti del Teatro Imperiale e al quale,
nel corso del 1880 andava il merito di un’ Orchestra considerata
tra le più raffinate d’Europa.
L’Orchestra del Teatro Mariinskij ha attratto da sempre i principali
direttori d’orchestra di tutto il mondo fra i quali Hector Berlioz,
Richard Wagner, Pyotr Čajkovskij, Gustav Mahler, Sergei Rakhmaninov
e Jean Sibelius.
Yevgeny Mravinsky ha iniziato il suo percorso professionale proprio
al Teatro Mariinskij. Negli ultimi decenni Edward Grikurov, Konstantin
Simeonov, Yuri Temirkanov e Valery Gergiev, succeduto a Temirkanov
come Primo Direttore nel 1988, hanno confermato la grande tradizione
della scuola di direzione orchestrale di San Pietroburgo-Leningrado
al Teatro Kirov.
L’Orchestra del Teatro Mariinskij ha avuto l’onore di presentare
per la prima volta molte opere e balletti del XIX e del XX secolo.
Tra queste ricordiamo le storiche rappresentazioni di Una vita
per lo Zar e Ruslan and Lyudmila di Glinka, de Il
Principe Igor di Borodin, di Boris Godunov
e Khovanshchina di Musorgsky, di The Maid of Pskov,
The Snow Maiden e The Legend of the Invisible City of
Kitezh and the Maiden Fevronia di Rimsky-Korsakov, di Dama
di Picche, di Iolanta, Il lago dei cigni, Lo
schiaccianoci e La Bella Addormentata di Čajkovskij
e dei balletti di Prokofiev, Šostakovič e Khachaturian.
Negli ultimi anni l’Orchestra del Teatro Mariinskij è divenuta una
delle orchestre per concerti e sinfonie più raffinate del mondo.
Nel dicembre 2006 Valery Gergiev ha completato con l’Orchestra la
serie delle Sinfonie di Šostakovič celebrando il centenario
della nascita del compositore ed esibendosi nelle maggiori città
del mondo e nelle università di Russia e USA.
Le tournée del Teatro Mariinskij continuano ad attraversare il globo,
dall’Australia al Giappone, all’Europa, agli USA. Gli artisti del
Mariinskij sono sempre i benvenuti nei maggiori teatri e sale concertistiche
del mondo e oggi si può coraggiosamente dire che negli ultimi dieci
anni (1996-2006), grazie a Valery Gergiev e alle sue innate capacità
artistiche e amministrative, il teatro è divenuto una delle istituzioni
più importanti del mondo, mentre l’Orchestra del Teatro Mariinskij
è arrivata a meritare un’unanime acclamazione da parte della critica
per le sue interpretazioni dei classici russi ed europei.
Balletto Kirov del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo
La storia del Balletto Kirov del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo
coincide con lo sviluppo dell’arte coreutica russa, iniziata oltre
duecento anni fa. Nel 1783 l’imperatrice Caterina II pubblicò un
“editto imperiale” per fondare una compagnia di balletto russa a
San Pietroburgo. A partire da quell’anno la compagnia si esibì sul
palcoscenico del Teatro Bol’sˇoj, dal 1885 ad oggi le produzioni
di balletto si rappresentano sulla scena del Teatro Mariinskij,
così chiamato in onore dell’imperatrice Marija, moglie dello zar
AlessandroII.
Un ruolo fondamentale nella formazione e nell’evoluzione del balletto
russo spetta a maîtres de ballet stranieri. Alla fine del XVIII
secolo a San Pietroburgo lavorarono l’austriaco Franz Hilverding
e gli italiani Gaspero Angiolini, Giuseppe Canziani, Charles Le
Picq. Ma già negli anni ‘90 si mise in luce un insegnante russo,
Ivan Val’berch: il primo ambito delle sue attività fu una piccola
compagnia di balletto mimico.
La storia del balletto pietroburghese del XIX secolo è legata all’attività
dei maîtres de ballets francesi Charles Didelot, Jules Perrot e
Arthur Saint-Léon. Dal 1869 al 1903 maître de ballet principale
fu il francese Marius Petipa, che fece della compagnia imperiale
la migliore d’Europa. Accanto a lui lavorò il secondo maître de
ballet, il russo Lev Ivanov. Nell’ultimo decennio dell’‘800, sulle
partiture dei compositori Pëtr Il’ič Čajkovskij e Aleksandr
Glazunov, Petipa allestì capolavori quali La bella addormentata,
Il lago dei cigni, Rajmonda.
Tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo la compagnia di balletto
del Teatro Mariinskij vantava ballerini quali Anna Pavlova, Matil’da
Kšesinskaja, Tamara Karsavina, Ol’ga Preobraenskaja,
Vatslav Niinskij, Nikolaj Legat, e un coreografo rivoluzionario
come Michail Fokin. Molti di loro fecero la gloria del balletto
russo in quelle leggendarie “Saisons Russes” di Sergej Djagilev
che conquistarono Parigi e l’Occidente.
Gli anni successivi alla rivoluzione d’Ottobre furono un periodo
difficile per il Mariinskij, ribattezzato Teatro Accademico di Stato
d’Opera e Balletto (GATOB), Kirov a partire dal 1935. Quasi tutti
i ballerini principali abbandonarono la compagnia, ma fortunatamente
il grande repertorio classico venne preservato.
Dal 1922, quando alla testa della compagnia apparve Fëdor Lopuchov,
un coraggioso innovatore e un fine conoscitore del passato, il repertorio
si arricchì di nuove, avanguardistiche produzioni.
Negli anni ‘30 il palcoscenico del Teatro Kirov vide i debutti di
balletti di scuola realista sovietica, quali Le fiamme di Parigi
(1932) di Vasilij Vainonen, La fontana di Bachčisaraj (1934)
di Rostislav Zacharov, Laurensija di Vachtang Čabukiani, Romeo
e Giulietta (1940) di Michail Lavrovskij.
Tra gli anni ‘50 e i ‘60 a dirigere la compagnia fu il ballerino
e coreografo Konstantin Sergeev, che riallestì nuove produzioni
dei classici di Petipa. Galina Ulanova, Marina Semënova, Konstantin
Sergeev, Natal’ja Dudinskaja, Vachtang Čabukiani, Alla Šelest
e molte altre stelle del balletto si misero in luce in quegli anni.
Gli anni ‘60 videro la messa in scena di Spartacus e delle “miniature
coreografiche” di Michail Lavrovskij, le produzioni del Fiore di
pietra e della Leggenda dell’amore del giovane coreografo Jurij
Grigorovič così come La costa della speranza e la Sinfonia
di Leningrado di Igor’ Belskij, due balletti che fecero rivivere
il filone della danza sinfonica. Il successo di queste produzioni
non sarebbe stato lo stesso senza i superbi interpreti che ebbero:
tra i ballerini della compagnia spiccavano allora Irina Kolpakova,
Natal’ja Makarova, Alla Osipenko, Alla Sizova, Jurij Solov’ëv, Gabriela
Komleva, Rudolf Nureyev, Michail Baryshnikov.
Verso la fine degli anni ‘70 nel repertorio della compagnia apparvero
La Sylphide e Napoli di Auguste Bournonville, oltre a frammenti
di antiche coreografie di Perrot, Saint-Léon e Coralli.
Roland Petit e Maurice Béjart vennero a lavorare per qualche tempo
con la compagnia; la Fodazione Tudor concesse i diritti per i balletti
Lilac Garden e The Leaves are Fading; Jerome Robbins mise in scena
In the Night.
Negli anni ‘90, con la direzione artistica e generale di Valerij
Gergiev e la direzione del Balletto dell’ex ballerino Machar Vaziev,
il repertorio di danza del teatro, considerato a lungo “la casa
di Petipa”, si è aperto anche alla grande coreografia moderna e
contemporanea occidentale. Nel 1989 il Teatro Mariinskij ha messo
in scena, per la prima volta, i balletti di George Balanchine, segnandone
l’ideale ritorno a San Pietroburgo. Nel corso dell’ultimo decennio
il repertorio ha visto aggiungersi balletti quali L’histoire de
Manon di Kenneth MacMillan, o Now and Then e Spring and Fall di
John Neumeier, che specialmente per il Mariinskij ha creato Sound
of Empty Pages, su musica di Alfred Schnittke. Le prime pietroburghesi
includono anche Études di Harald Lander, Les Noces di Bronislava
Niinskaja e Le sacre du printemps di Vatslav Niinskij
e una serata di balletti di William Forsythe.
Nell’ultima decade il teatro si è impegnato nella ricostruzione
dei balletti di Petipa La bella addormentata, La Bayadère e Il risveglio
di Flora, oltre al balletto Ondine di Jules Perrot. Entusiastiche
le critiche della stampa.
Si sono inoltre visti i debutti di Cenerentola di Aleksej Ratmanskij,
Lo schiaccianoci e La noce magica con gli allestimenti dell’artista
visivo Michail Sˇemiakin, L’età d’oro con la coreografia
di Noah D. Gelber.
Nel febbraio 2001 è stato inaugurato il primo Festival Internazionale
di Balletto: un festival russo di sola danza classica al quale partecipano
le étoiles delle maggiori compagnie del mondo. Il festival rappresenta
un’opportunità per ammirare diverse scuole di balletto e presentare
nomi nuovi al pubblico di San Pietroburgo.
Le tournées del Teatro Mariinskij continuano ad attraversare il
globo, dall’Australia al Giappone, all’Europa, agli USA. I suoi
artisti sono sempre i benvenuti nei maggiori teatri del mondo e
oggi si può orgogliosamente affermare che negli ultimi dieci anni
il Teatro Mariinskij è divenuto una delle istituzioni internazionali
più importanti, salutato dal plauso della critica e dall’entusiasmo
del pubblico.
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