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Trama dell’opera
Atto primo
Un paesaggio montuoso, con un tempio sullo sfondo in un Egitto
immaginario. Il principe Tamino, disarmato, è inseguito da un
serpente; sfinito, cade svenuto («Zu Hilfe! zu Hilfe»). Dal tempio
escono tre dame velate che uccidono il serpente e, dopo aver ammirato
la bellezza del volto del giovane principe, si allontanano per informare
della sua presenza la loro signora, la Regina della Notte.Tamino,
ripresi i sensi, crede di dovere la propria salvezza a Papageno,
un uccellatore vagabondo vestito di piume, sopraggiunto nel frattempo
(«DerVogelfänger bin ich ja»). Ma Papageno è subito smascherato
e punito per la sua menzogna dalle tre dame, che gli chiudono la
bocca con un lucchetto d’oro e mostrano al principe il ritratto
di Pamina, figlia della Regina della Notte: il giovane se ne innamora
all’istante («Dies Bildnis ist bezaubernd schön»). Con fragore di
tuono appare la Regina della Notte, che spiega a Tamino come la
figlia sia stata rapita da un malvagio di nome Sarastro e supplica
il principe di liberarla, promettendogliela in sposa («O zittre
nicht… Zum Leiden bin ich auserkoren»). Le dame donano al giovane,
che si è offerto di salvare Pamina, un flauto d’oro incantato.A
Papageno, liberato dal lucchetto, consegnano invece un carillon
magico e gli ordinano di accompagnare Tamino nell’impresa.
Sala nel palazzo di Sarastro. Pamina, che ha tentato di fuggire
per sottrarsi alle insidie del moro Monostato, è stata nuovamente
catturata. Sopraggiunge Papageno, che involontariamente mette in
fuga Monostato, spaventato dal suo strano aspetto. Papageno rivela
alla fanciulla di essere statoinviato dalla Regina della Notte,
insieme a un giovane principe che l’ama. I due, pieni di speranza,
esprimono la loro fede nella forza dell’amore («Bei Männern, welche
Liebe fühlen»).
Luogo antistante l’ingresso ai templi della Ragione, della Natura
e della Sapienza. Guidato da tre fanciulli,Tamino giunge dinanzi
a tre templi: se l’accesso al tempio della Ragione e a quello della
Natura gli viene impedito, si schiude la porta del tempio della
Sapienza. Un sacerdote spiega a Tamino che Sarastro non è un essere
malvagio e che Pamina è stata allontanata dalla madre per profondi
e imperscrutabili motivi. Rimasto solo,Tamino si domanda se la giovane
sia ancora in vita. Un coro invisibile risponde di sì. Risollevato,
il giovane comincia a suonare il flauto e subito sbucano dal bosco
gli animali resi mansueti dal suono dello strumento. Da poco lontano
Papageno risponde con il suo zufolo al richiamo del flauto. Il carillon
magico di Papageno obbliga Monostato e alcuni servi, che stavano
per catturarlo insieme alla fanciulla, a danzare e marciare come
per magia. Sopraggiunge Sarastro con il suo seguito. La giovane
implora perdono per la fuga, ma Sarastro si rifiuta di lasciar tornare
Pamina dalla madre.Tamino viene trascinato da Monostato al cospetto
di Sarastro. Il principe e Pamina si riconoscono al primo sguardo
e si abbracciano. Sarastro ordina che Monostato venga punito per
aver insidiato la fanciulla e fa condurre Tamino e Papageno al tempio
degli iniziati.
Atto secondo
Bosco di palme. Sarastro chiede ai sacerdoti degli iniziati
di accogliere Tamino nel tempio, dove verrà sottoposto alle prove
che gli consentiranno di appartenere alla schiera degli eletti e
di sposare Pamina: la richiesta viene accolta e tutti invocano Iside
e Osiride affinché donino alla nuova coppia spirito di saggezza
(«O Isis und Osiris»).Tamino viene condotto nell’atrio del tempio
per essere sottoposto alla prima prova: mantenere il silenzio qualunque
cosa accada. Da parte sua, Papageno si mostra spaventato e recalcitrante.
Si lascia convincere dalla promessa di ottenere finalmente una compagna.
I tentativi delle tre dame, inviate dalla Regina della Notte per
costringerli a parlare, sono respinti, e alla prima prova superata
Monostato si avvicina furtivamente a Pamina addormentata: vorrebbe
baciarla («Alles fühlt der Liebe Freuden»), ma è cacciato dalla
Regina della Notte che, porgendo un pugnale alla figlia, le ordina
di vendicarla uccidendo Sarastro («Der Hölle Rache»). Monostato,
non visto, ha ascoltato tutto e minaccia di rivelare l’intrigo qualora
Pamina non acconsenta alle sue brame.Ma giunge in tempo Sarastro,
che dopo aver scacciato Monostato si rivolge a Pamina spiegandole
che solo l’amore, non la vendetta, conduce alla felicità («In diesen
heil’gen Hallen»).
Sala del tempio.Tamino e Papageno sono invitati dai sacerdoti
a rimanere ancora in silenzio. Papageno inizia a conversare con
una vecchia che scompare non appena egli le domanda quale sia il
suo nome. Ricompaiono i tre fanciulli, che recano, insieme agli
strumenti di Tamino e Papageno, una tavola imbandita. Mentre Papageno
è felice di mangiare e bere,Tamino suona tristemente il suo flauto.
Sopraggiunge Pamina, ma alla sua gioia di rivedere l’amato Tamino
non può rispondere. Disperata, Pamina crede di non essere più amata
e si augura la morte («Ach, ich fühl’s, es ist verschwunden!»).
Antro delle piramidi. Sarastro esorta i due innamorati a
pazientare, giacché altre prove li attendono («Soll ich dich,Teurer,nicht
mehr sehen»).Al suono del carillon, Papageno medita sulla sua solitudine
e sul suo desiderio di incontrare finalmente una donna che sia fatta
per lui («Ein Mädchen oder Weibchen»). Riappare la vecchia, che
cela in realtà la bella Papagena. Quando Papageno cerca di abbracciarla,
la giovane scompare.
Un giardino. Pamina, credendosi abbandonata da Tamino, tenta
di uccidersi, ma è salvata dai tre fanciulli, che la rassicurano
sui sentimenti dell’amato.
Paesaggio montuoso.Tamino è scortato nel frattempo da due
armigeri che lo conducono alle prove supreme del fuoco e dell’acqua,
e poco dopo Pamina si unisce a loro.Al suono del flauto magico,
le prove sono superate con successo. Ma Papageno è disperato perché
Papagena è scomparsa. I tre fanciulli gli suggeriscono di suonare
il carillon magico e così la fanciulla riappare. Nella scena conclusiva
Monostato, la Regina della Notte e le tre dame meditano di uccidere
Sarastro e di prendere così il sopravvento sugli iniziati, ma sono
subito travolti e vinti.Tutta la scena è invasa dalla luce del sole.
Sarastro e i sacerdoti celebrano la vittoria della luce sulle tenebre
(«Die Strahlen der Sonne»).
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