Casa della Musica, 11 - 13 giugno
Il corsaro di Giuseppe Verdi
Incontro di studi
a cura della Fondazione Teatro Regio di Parma
in collaborazione
coll’Istituto nazionale di studi verdiani
Comitato scientifico
Philip Gossett
Gian Paolo Minardi
Pierluigi Petrobelli
Intervento di Mario Luzi
Relatori
Julian Budden
Stefano Castelvecchi
Marcello Conati
Fabrizio Della Seta
Markus Engelhardt
Philip Gossett
Elizabeth Hudson
Olga Jesurum
Knud Arne Jürgensen
Carlo Majer
Barbara Melchiori
Giorgio Melchiori
Lamberto Puggelli
Antonio Rostagno
Mary Ann Smart
Organizzazione e coordinamento
Jacopo Pellegrini
Calendario dei lavori
Venerdí 11 giugno ore 16.00
Saluti di Elvio Ubaldi, sindaco di Parma,
Gian Piero Rubiconi, sovrintendente della Fondazione Teatro Regio
di Parma e di Bruno Bartoletti, direttore artistico del Festival
Verdi
Pierluigi Petrobelli
Prolusione
Mario Luzi
Intervento
Presiede Philip Gossett
Elizabeth Hudson (Università della Virginia)
«Il corsaro», genesi e storia dell’opera
Marcello Conati (Parma)
La vocalità del «Corsaro»
Sabato 12 giugno ore 10.00
Presiede Gian Paolo Minardi
Stefano Castelvecchi (St John’s College, Cambridge)
Rapporti Italia-Gran Bretagna nel melodramma italiano della
prima metà dell’Ottocento
Barbara e Giorgio Melchiori (Università di Roma, La Sapienza)
Byron and the Risorgimento
Julian Budden (Londra-Firenze)
La fase byroniana di Giuseppe Verdi
Mary Ann Smart (Università della California, Berkeley)
Tra Byron e Shakespeare.
Gulnara come abbozzo per Lady Macbeth
ore 16.00
Presiede Julian Budden
Fabrizio Della Seta (Università di Pavia)
I duetti del «Corsaro»
Olga Jesurum (Roma)
Visualità del «Corsaro» tra Ottocento e Novecento
Knud Arne Jürgensen (Biblioteca Reale, Copenaghen)
«Il Corsaro» di Byron nel balletto di Galzerani
e nell’opera di Verdi: un confronto
Markus Engelhardt (Istituto Storico Germanico, Roma)
Gli altri «Corsari», con particolare attenzione
a Pacini
Domenica 13 giugno ore 10.00
Presiede Pierluigi Petrobelli
Antonio Rostagno (Università di Roma, La Sapienza)
L’orchestra del Teatro Grande di Trieste nel panorama
italiano
Carlo Majer (Milano)
Palinsesti verdiani. Critica del concetto di ‘opera minore’
Lamberto Puggelli (Milano)
Desiderio di morte nei personaggi di Byron e ritmo vitale in
Verdi
Philip Gossett (Università di Chicago)
Presentazione del «Carteggio Verdi-Somma»
(a c. di Simonetta Ricciardi, Istituto nazionale
di studi verdiani, Parma 2004)
Pierluigi Petrobelli
Conclusioni
È apparso naturale, oltre che doveroso,
accompagnare la proposta di Il corsaro con un incontro di studi,
nell’intendimento di sottrarre quest’opera al velo nebbioso
che ancora l’avvolge. Un contributo significativo è
stato quello dell’Istituto di studi verdiani, che in occasione
della prima ripresa novecentesca, a Venezia nel 1963, pubblicò
un Quaderno specificamente dedicato all’approfondimento degli
aspetti drammaturgici e musicali; una prima traccia che, a distanza
di quarant’anni, potrà trovare ancor piú fecondi
ampliamenti attraverso l’incontro di vari studiosi, ciascuno
impegnato a illuminare aspetti diversi e a proporre nuove convergenze
culturali, onde consentire all’ascoltatore di collocare l’opera
entro una cornice storica piú ricca e piú complessa.
Oltre ai contributi specificamente rivolti all’opera (il cui
studio è oggi facilitato dalla disponibilità di un’edizione
critica dello spartito), alla sua genesi, ai caratteri del linguaggio
musicale e, piú partitamente, a quello vocale, l’osservazione
si allargherà verso tematiche piú integrate, grazie
ad altri interventi volti a considerare il contesto culturale, quale
termine di riferimento imprescindibile per l’operare verdiano
nel sempre stringente nesso tra innovazione e tradizione; e ciò
ricomponendo in prospettiva l’incidenza della letteratura
anglosassone sul melodramma e osservando in modo piú mirato
il fenomeno del byronismo; ma al tempo stesso stabilendo un riferimento
alle consuetudini esecutive, alle convenzioni riguardanti la messa
in scena, alle convenienze e inconvenienze teatrali.
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