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Trama
dell’opera
Atto I
Grand’antro in riva al mare. È l’alba, Gonzalvo e i corsari celebrano
la loro vita di rapine e avventure. Giunge su una nave Giovanni,
che reca un messaggio per Corrado. Il pascià Seid sta preparando
un’incursione contro i corsari, occorre prevenirlo attaccando per
primi.
Gabinetto riccamente, e bizzarramente adornato delle prede del Corsaro,
e destinato a Medora. La fanciulla proclama la propria infelicità,
credendo di non essere amata da Corrado. Questi, al contrario, le
apre il cuore, gettandola al contempo nello sconforto con l’annuncio
dell’imminente partenza.
Isola dei turchi. Sala del consiglio. Seid e i suoi uomini inneggiano
all’imminente vittoria contro i corsari.
Gran sala nel palazzo di Seid. Schiave turche esaltano l’amore e
il piacere, mentre le almee intrecciano liete danze. Entra Gulnara,
che rifiuta gli omaggi dell’odiato Seid e ricorda invece il giorno
in cui s’imbatté in un giovane corsaro: da allora pensa sempre a
lui. Giunge Seid, che ammette al suo cospetto uno schiavo fuggito
dall’isola dei corsari (in realtà Corrado sotto mentite spoglie).
Rapito dai pirati colla famiglia, costui è riuscito a evadere, ma
cova il desiderio di vendicarsi. Seid lo rassicura, il momento della
riscossa è vicino. I due uomini pregustano il prossimo trionfo,
mentre Gulnara implora invano pietà per l’amato corsaro. Ma ecco
che un incendio divampa tra le navi. Corrado si toglie barba e travestimento
e chiama gli uomini a raccolta. Mentre il pascià si dà alla fuga,
Corrado e i suoi corrono in soccorso delle donne prigioniere dell’harem
in fiamme. Seid torna coi soldati e, cogliendo alla sprovvista i
corsari, li cattura, promettendo vendetta.
Atto II
L’antro nell’isola dei corsari. Gonzalvo, fuggito da Corone, ha
recato la notizia della prossima morte di Corrado. Una spedizione
partirà alla sua salvezza e la guiderà Medora.
Sala turca. Seid, inorgoglito della vittoria, ricusa a Gulnara la
vita di Corrado.
Sala. Seid propone a Corrado di commutargli la pena di morte in
schiavitù, se il corsaro gli rivelerà il nascondiglio dei suoi tesori.
Corrado rifiuta e viene condannato al patibolo. Medora si slancia
accanto a lui e chiede di morire al suo posto. Seid, invaghitosi
della donna, la corteggia, ma lei rifiuta sdegnosamente ogni profferta.
Rimasta sola, Gulnara affida un messaggio alla schiava Zoe affinché
lo rechi ai corsari: vi è segnato il sentiero che conduce alla prigione
di Corrado.
Interno di una stanza sotterranea in riva al mare. I corsari attendono
tranquilli la morte. Corrado è tormentato da un incubo: mentre infuria
una tempesta va in cerca di Medora e la trova morta. Gonzalvo con
altri uomini penetra nel carcere e libera i compagni. Una nuova
battaglia li aspetta.
Sala. Mentre Seid si dispera per il rifiuto di Medora, giungono
rumori di battaglia. I soldati lo avvertono del nuovo assalto corsaro.
Il pascià decide di uccidere Medora per vendicarsi di Corrado.
Gran sala turca con vista della baia. Medora è morta, ma Giovanni
l’ha vendicata trucidando Seid. Corrado, disperato, vorrebbe suicidarsi,
ma Gulnara riesce a convincerlo a partire con lei verso una nuova
vita: insieme piangeranno Medora. Corrado cede isola e tesori ai
suoi uomini e si allontana con Gulnara a bordo di una nave. I corsari
corrono a far strage dei musulmani.
(inizio pagina)
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