| |
Auditorium Niccolò Paganini
sabato 28 maggio 2005, ore 20.30
BUDAPEST FESTIVAL ORCHESTRA
Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93
Concerto n. 3 in do minore per pianoforte
e orchestra op.37
Béla Bartók
Suite di danze (Tancszvit)
Il mandarino meraviglioso, suite
Pianoforte
RICHARD GOODE
Maestro direttore
IVÁN FISCHER
Figura non troppo assidua nei cartelloni di casa nostra,
Bartók trova invece una generosa ospitalitŕ presso il Festival
Verdi 2005. Per un’orchestra ungherese come questa si tratta,
č vero, d’una scelta obbligata o quasi; cionondimeno, oltre
alle partiture in sé (vicine nel tempo ma lontanissime per
clima sonoro e stilistico), risulta ineccepibile l’accostamento
con Beethoven, insieme a Bach termine di riferimento per l’intera
attivitŕ di Bartók. Fondata nel 1983 da Zoltan Kocsis e Iván
Fischer, che ne č il direttore musicale dalla nascita, la
Budapest Festival, oltre a tenere una stagione di concerti
nella capitale magiara, č molto attiva sul fronte delle registrazioni
(dove ha accumulato diversi premi) e delle tournée internazionali.
Negli anni ha collaborato con Solti (direttore onorario fino
alla morte), Végh, Menuhin, Sanderling, Inbal, Barshai, Dutoit,
e con solisti di spicco quali Lupu, la Argerich, Schiff, la
Haendel e Richard Goode. Con Fischer, allievo a Vienna di
Swarowsky, assistente di Harnoncourt, invitato dalle principali
orchestre inglesi e americane, dalle Filarmoniche di Berlino,
Monaco e Israele, massima č l’attenzione prestata al Novecento
storico e alla musica di autori viventi o contemporanei.
|
|