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Teatro Cavallerizza di Reggio Emilia
venerdì 10 ottobre (Anteprima), giovedì 11 ottobre 2007,
ore 21.00
Il tempo sospeso del volo
opera in un Prologo, 26 scene e un Finale
Musica di Nicola Sani
Edizioni Suvini Zerboni, MiIano
| Personaggi |
Interpreti |
Giovanni Falcone |
NICHOLAS ISHERWOOD |
il giudice, il pentito, un altro mafioso,
il primo togato, il consigliere istruttore,
il secondo giornalista |
GABRIELE RIBIS |
il padrino, il sopravvissuto,
un mafioso,
il secondo togato, il corvo, il politico,
il terzo giornalista |
ALESSANDRO SVAB |
un anziano collega, l’onesto
cittadino,
il terzo togato, il grande scrittore,
l’agente segreto, il procuratore capo, l’intervistatore,
lo stimato giornalista |
MICHELE DE MARCHI |
lo spettatore, un collega,
un amico |
ANTONELLO COSSIA |
Libretto e Regia
FRANCO RIPA DI MEANA
Scene
EDOARDO SANCHI
Costumi
SILVIA AYMONINO
Luci
Guido Levi
ICARUS ENSEMBLE
CORO FEMMINILE CLAUDIO MERULO DI REGGIO EMILIA
Direttore
YOICHI SUGIYAMA
Maestro del coro
Alfonso Caiani
Regia del suono e live electronics
Alvise Vidolin
Produzione elettronica
Cirm, Nizza
Direttore di scena: Emanuele Gamba – Maestro collaboratore: Marco
Forgione
Assistente alla regia: Fabio Ceresa - Assistente alle scene: Simona
Ferrari
Assistente alle scene : Gregorio Zurla - – Assistente ai costumi:
Caterina Botticelli – Realizzazione luci: Alessandro Carletti
Realizzazione scene: DexM Laboratori, Fano
Realizzazione Costumi: LowCostumes, Roma
Opera commissionata dalla Fondazione I Teatri di Reggio Emilia
NUOVO ALLESTIMENTO
Prima rappresentazione assoluta
in coproduzione con
FONDAZIONE I TEATRI DI REGGIO EMILIA, OPERAOGGI srl, ROMA
FESTIVAL VERDI DI PARMA IN COLLABORAZIONE CON
CIRM (Centre National de Création Musicale), Nizza
ICARUS ENSEMBLE
flauto (anche flauto contralto e basso): Giovanni Mareggini
oboe (anche corno inglese): Nicola Medici
clarinetto in sib (anche cl. Basso): Mirco Ghirardini
corno: Dimer Maccaferri
trombe: Ivan Bacchi, Marco Catelli
tromboni: Cristiano Boschesi
tuba: Antonio Belluco
chitarra elettrica: Giacomo Baldelli
pianoforte: Marco Pedrazzini
violini: Alessandro Ferrari, Elitza Demirova
Viola: Luciano Cavalli
Violoncello: Matteo Malagoli
contrabbasso: Emiliano Amadori
percussioni (anche touch pad): Alessandro Carobbi, Simone Beneventi,
Sara Decicco
Nicolas Déflache, Ingegnere del suono CIRM.
CORO CLAUDIO MERULO DI REGGIO EMILIA
Soprani: Barbarello Angioletta, D'Ingiullo Daniela, Gennatiempo
Pia, Lui Barbara, Pistoni Margherita,Toschi Roberta
Mezzosoprani e contralti: Bagnoli Lucia, Farris Elisabetta,
Garavaldi Paola, Superchi Alhambra, Turek Renata, Vavasori Alessandra
Chiunque è in grado
di esprimere qualcosa deve esprimerlo al meglio. Questo è tutto
quello che si può dire. Non si può chiedere perché.
Giovanni Falcone
A REC "Il TEMPO SOSPESO DEL VOLO", GIOVANNI FALCONE
E LA SUA VICENDA
Teatro musicale della nostra storia, una prima assoluta 10
e 11 ottobre alla Cavallerizza di Reggio Emilia
"Tu non vuoi capire. Io sono un cadavere. Tu non vuoi capire
che ora fanno sul serio".
Amare parole di un giudice che sa che sta per morire. Amare parole
che Giovanni Falcone pronuncia alla moglie Francesca Morvillo durante
il suo ultimo volo prima della morte, in quel "Tempo sospeso
del volo", opera di teatro musicale della nostra storia in
un prologo, 26 scene e un finale, che andrà in scena in prima assoluta
mercoledì 10 ottobre alle 21 alla Cavallerizza, inserito nel festival
Rec. Replica giovedì 11 ottobre.
Una nuova produzione, commissionata per il 150esimo del Teatro Municipale
Valli, firmata da Teatri di Reggio, OperaOggi di Roma, Festival
Verdi di Parma in collaborazione con Cirm (Centre National de Création
Musicale) di Nizza, con musiche di Nicola Sani, libretto di Franco
Ripa di Meana, che firma anche la regia.
"Era il giudice più famoso del mondo, che mai subì il fascino
mediatico, restando un uomo semplice che amava la verità e la vita",
lo ricorda nel programma di sala dell'opera Ilda Boccassini magistrato,
sostituto procuratore presso la Procura di Milano, dove si occupa
di indagini di mafia e criminalità, legata a Giovanni Falcone da
una profonda amicizia.
La Cavallerizza, per l'occasione, sarà un aereo, e gli spettatori
saranno i passeggeri. Non osserveranno la scena, ma saranno la scena.
Un uomo è in volo: il volo che precede l’attentato in cui perderà
la vita. In questo tempo sospeso affiorano ricordi e nodi del presente;
nello stesso momento l’uomo dispone in maniera ordinatissima assegni,
tracce, nomi, sino a costruire un gigantesco mosaico; attraverso
la sua voce, siamo costretti a ricordare parole, tracce scritte
e poi dimenticate. Quest’uomo ci racconta delle sue radici, radici
forti e comuni con i suoi avversari. Lo vediamo mentre ne interroga
uno, trovando un linguaggio tessuto di sguardi. Lo seguiamo mentre
ci racconta di una vita accompagnata in ogni momento dalla morte.
I ricordi si aprono come flash-back: il volo li collega e li rende
presenti. Anche il pensiero della fine, che realmente deve ancora
avvenire, si presenta come ricordo, esiste già come una delle situazioni
previste dallo scenario della memoria.
Questo lavoro, basato interamente su documenti, testimonianze, atti
giudiziari, articoli di stampa riguardanti la storia del giudice
Giovanni Falcone, intende essere una riappropriazione collettiva
di una vicenda umana fondamentale della nostra storia recente.
Preservare la memoria, sviluppare la riflessione: questi gli scopi
che questa opera si propone, superando la descrizione della cronaca
con la libertà e la profondità che solo il teatro musicale possiede.
"Tempo sospeso per intravvedere, spiare, essere inghiottiti
dalle parole che riguardano la vita di Giovanni Falcone", scrive
nelle note di regia Franco Ripa di Meana.
"Il pubblico non guarda verso il palcoscenico ma è il
palcoscenico. Questo ci dà l'idea che l'opera non si guarda ma riguarda
ognuno di noi e che le cose che vengono raccontate accadono davvero",
commenta Nicola Sani, che ha firmato le musiche.
L’opera prevede l’impiego di 3 voci di basso, due voci recitanti,
un coro femminile e un ensemble strumentale di 18 elementi (tutti
amplificati), a cui si aggiunge l’utilizzazione di materiale sonoro
digitale, derivato dall’elaborazione di strutture sonore realizzate
dallo stesso ensemble, proiettato nello spazio dalla regia del suono
di Alvise Vidolin con una diffusione multifonica a 8 canali.
Biglietti in vendita alla biglietteria del teatro Valli e on line
Info 800-554222
Prenotazioni 0522-458854
www.iteatri.re.it
www.recfestival.it
Franco Ripa di Meana
Nasce nel 1962 a Roma.
Nel 1984 debutta alla Biennale di Venezia come attore nella compagnia
“la Gaia Scienza” di Giorgio Barberio Corsetti.
Come aiuto regista, lavora dal 1987 al 1989 al Teatro alla Scala
di Milano, ed in seguito nei maggiori teatri lirici italiani ed
europei. Dal 1990 ha collaborato regolarmente con Luca Ronconi e
Graham Vick, curando la ripresa di molti loro spettacoli.
Ha debuttato nella regia d’opera nel 1991 al Teatro San Carlo di
Napoli; all’estero il suo primo allestimento è stato al Festival
di Wexford nel 1998. Da allora ha messo in scena oltre quaranta
opere liriche, tanto di autori contemporanei, quanto del repertorio
più consueto o meno frequentato.
Le sue produzioni sono andate in scena in molti teatri italiani
(Regio di Torino, Comunale di Firenze, Massimo di Palermo, Opera
di Roma, Caio Melisso di Spoleto, Valli di Reggio Emilia, Verdi
di Parma, Verdi di Trieste, Comunale di Bologna) ed europei (Wexford
Festival, Birmingham Opera Company, ABAO, Opera Zuid, Grazer Oper).
Nell’ottobre 2006 ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano, con
la regia di “Ascanio in Alba” di Mozart.
Sempre nel 2006, ha fondato la compagnia OPERAOGGI, la prima
in Italia in grado di portare l’opera lirica in luoghi normalmente
esclusi da questa forma d’arte. Il 10 giugno 2006 è andata in scena
la prima produzione della compagnia: “Carmen (se ti amo attento
a te!)”, che ha avuto da allora trenta repliche in cinque diverse
regioni italiane.
Come librettista ha scritto per Marcello Panni il libretto dell’opera
“Cella 27”, dedicata agli ultimi giorni di vita di Galeazzo Ciano
e per Nicola Sani un libretto ispirato alla vita di Giovanni Falcone,
“il tempo sospeso del volo”.
Questo lavoro, interamente basato su materiali d’archivio, ha oggi
la sua prima assoluta a Reggio Emilia, nel quadro di una cooproduzione
tra OPERAOGGI, la Fondazione “I Teatri” di Reggio Emilia
e il Festival Verdi di Parma.
Con questo titolo, OPERAOGGI si conferma una realtà innovativa
nel panorama della produzione lirica in Italia, una compagnia che
modifica il presente e guarda al futuro dell’opera, per fare sì
che questa forma d’arte sia trasmessa ed arricchita, attraverso
progetti sempre originali, tanto sul repertorio classico che sulla
contemporaneità.
Nicola Sani
È nato a Ferrara nel 1961. Ha studiato composizione con Domenico
Guaccero, perfezionandosi con Karlheinz Stockhausen e musica elettronica
con Giorgio Nottoli. Ha realizzato composizioni strumentali da camera
e per orchestra, composizioni elettroacustiche, opere di teatro
musicale e per la danza, installazioni intermediali, eseguite nelle
principali stagioni in tutto il mondo.
Ha ottenuto importanti premi e riconoscimenti internazionali tra
cui: Golden Nica-Ars Electronica-Linz, Premio Erato Farnesina, premio
Guggenheim, menzione speciale della giuria al Prix Italia. Le sue
composizioni sono pubblicate dalle Edizioni Suvini Zerboni – Milano.
Numerose le pubblicazioni discografiche per Stradivarius, Agorà,
Mnemosine, Warner-Fonit, Wergo, Limen, Taukay.
Particolarmente interessato ai nuovi linguaggi del suono e dell’immagine,
ha collaborato con numerosi artisti dell’area video e delle arti
elettroniche, tra cui Mario Sasso, Nam June Paik, Fabrizio Plessi,
Studio Azzurro, David Ryan. In campo cinematografico ha collaborato
con Michelangelo Antonioni e per le proprie realizzazioni di teatro
musicale con Daniele Abbado, Franco Ripa di Meana, Roberto Andò,
Luigi Pestalozza, Ugo Gregoretti, Pamela Hunter, Gianni Carluccio.
Ha ottenuto commissioni da numerose istituzioni internazionali,
tra cui WDR-Köln, Experimental Studio der Heinrich-Strobel-Stiftung
des SWR-Freiburg, Musik der Jahrhundert-Stuttgart, Deutsche Oper
Berlin, Konzerthaus Berlin, Akademie der Künste Berlin, Festival
Inventionen Berlin, Deutschlandradio, SFB-Sender Freies Berlin,
Ministero della Cultura Francese (numerose Commande d’Etat), IMEB
Bourges, INA-GRM Parigi, CIRM Nizza, DIEM Aarhus (Danimarca), Irish
National Chamber Choir, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, RAI-Radiotelevisione
Italiana, La Biennale Musica di Venezia, RomaEuropa Festival, OSER-Orchestra
Sinfonica dell’Emilia Romagna “A. Toscanini”, “I Teatri” di Reggio
Emilia, Teatro di Roma.
È stato responsabile della sezione musica del Festival Arte Elettronica
di Camerino, curatore della sezione Arte Elettronica del Festival
RomaEuropa, direttore artistico della rassegna di musica da camera
contemporanea “Emergenze” (Roma 1997-99) su incarico dell’Istituto
Svizzero di Roma. Ha collaborato a lungo con la RAI (televisione
e radio) per la realizzazione e conduzione di programmi di musica
classica di largo ascolto. È redattore della rivista Musica/Realtà,
ha collaborato con il quotidiano L’Unità e il settimanale Diario.
È autore (con Francesco Galante) del libro “Musica Espansa” pubblicato
dalle Edizioni Ricordi-Lim, per la collana “Le Sfere”. Attualmente
è consigliere artistico della IUC-Istituzione Universitaria dei
Concerti di Roma, consulente dell’Accademia Tedesca Villa Massimo
e direttore artistico del Progetto “Sonora”, sostenuto dal Ministero
degli Affari Esteri e dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali,
per la diffusione della nuova musica italiana all’estero.
Dall’ottobre del 2004 è Presidente della “Fondazione Isabella Scelsi”
di Roma, erede universale del lascito culturale di Giacinto Scelsi
e dal 2006 è consigliere d’amministrazione del Teatro dell’Opera
di Roma.
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