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Ridotto del Teatro Regio di Parma
Auditorium Niccolò Paganini
Teatro Giuseppe Verdi di Busseto
Chiesa di San Michele Arcangelo, Roncole Verdi
Teatro Girolamo Magnani di Fidenza
Auditorium del Carmine di Parma
Chiesa SS. Annunziata di Parma
ingresso libero
Tutte le opere di Giuseppe Verdi raccontate giorno per giorno: un piccolo concerto di musiche verdiane, con trascrizioni e riduzioni per le più diverse formazioni
musicali, un incontro con un artista, un intellettuale, un appassionato, letture dei capolavori che hanno ispirato i libretti delle opere, ricordate in modo emozionante e sempre diverso. Appuntamenti realizzati con i Solisti del Teatro Regio di Parma, il Coro del Teatro Regio di Parma, il Conservatorio di Musica “A. Boito” di Parma, i migliori allievi di prestigiose istituzioni di alto perfezionamento musicale, i Circoli e le Associazioni musicali, nei luoghi più prestigiosi e carichi di memorie verdiane, e non solo. Anche questa edizione del Festival Verdi è infatti nel segno della vicinanza a coloro che non hanno la possibilità di andare incontro alla musica. Sarà il Coro del Teatro Regio di Parma a raggiungere le case di cura, i circoli per anziani, l’Istituto Circondariale: un’occasione rivolta a tutti coloro che hanno maggiori difficoltà a essere parte del Festival.
Per informazioni
Teatro Regio di Parma - Tel. 0521 039022 -
verditranoi@teatroregioparma.org
Comune di Busseto, IAT - Tel. 0524 92487 - info@bussetolive.com
Comune di Fidenza - Tel. 0524 517411 - infocultura@comune.fidenza.pr.it
giovedì 1 ottobre - OBERTO, CONTE DI SAN BONIFACIO
Dramma in due atti su libretto di Temistocle Solera.
Prima rappresentazione: Milano, Teatro alla Scala, 17 novembre 1839.
Dolorosa storia di Leonora, figlia di Oberto, sedotta dal giovane Riccardo ch'ella ama, ma che ora vuole sposare Cuniza, sorella di Ezzelino da Romano.
Cuniza rinuncerebbe, Leonora perdonerebbe, ma per la solita questione d'onore Oberto sfida Riccardo a duello, e ne viene ammazzato. A Leonora non resta che il convento.
Portici del Municipio di Parma, ore 11.00 inaugurazione
Rigoletto
mostra fotografica di GRAZIELLA VIGO
Ridotto del Teatro Regio di Parma, ore 17.00
Verdi ancora tra noi
Conversazione con LORENZO ARRUGA e MAURO MELI
venerdì 2 ottobre - UN GIORNO DI REGNO
Melodramma giocoso in due atti su libretto di Felice Romani, tratto da Le faux Stanislas di A. V. Pineau-Duval.
Prima rappresentazione: Milano, Teatro alla Scala, 5 settembre 1840
Il Re di Polonia vuole star nascosto dai suoi nemici, e fa travestire il bel Conte Belfiore, che fingerà d'essere lui. Dei nemici non sappiamo più niente, ma seguiamo le avventurose vicende amorose di corte: chi crede, chi sospetta, chi s'inquieta, chi aspetta e teme per il vero Re, tutti spinti verso spregiudicato lieto fine.
“Lessi e rilessi, nessuno dei libretti mi piaceva, ma viste le premure che mi facevano, prescelsi quello che mi parve meno male, e fu Il finto Stanislao, battezzato poi Un giorno di regno”.
Ridotto del Teatro Regio di Parma, ore 17.00
GRUPPO OCARINISTICO BUDRIESE
Settimino di ocarine
Musiche da Nabucco, Rigoletto, Il Trovatore
sabato 3 ottobre - NABUCCO
Dramma lirico in quattro parti su libretto di Temistocle Solera.
Prima rappresentazione: Milano, Teatro alla Scala, 9 marzo 1842.
Nabucodonosor, Re di Babilonia, vittorioso sugli Ebrei, prepotente e crudele, dice di essere Dio, riceve un fulmine sulla testa, impazzisce, si ravvede, una sua figlia si converte per amore, un'altra vorrebbe regnare grazie a un documento falso ma si pente si uccide. Gli Ebrei sospirano e pregano e alla fine hanno ragione.
“…ritorno al teatro e restituisco il manoscritto a Merelli.
- Bello, eh?... mi dice lui.
- Bellissimo.
- Eh!... Dunque mettilo in musica!...
- Neanche per sogno… non ne voglio sapere.
- Mettilo in musica, mettilo in musica!”
Ridotto del Teatro Regio di Parma, ore 17.00
CORALE GIUSEPPE VERDI DI PARMA
Maestro del coro Fabrizio Cassi
Musiche da Nabucco, Il Trovatore, I Lombardi alla prima Crociata,
La Traviata, La forza del destino, Macbeth
domenica 4 ottobre - I LOMBARDI ALLA PRIMA CROCIATA
Dramma lirico in quattro atti su libretto di Temistocle Solera, tratto dall’omonimo poema di Tommaso Grossi.
Prima rappresentazione: Milano, Teatro alla Scala, 11 febbraio 1843.
Da Sant'Ambrogio alle tende davanti a Gerusalemme.
Amori, odi, rimorsi, conversioni, miracoli: ne accadono tante, ai poveri Lombardi. Uno che ha ammazzato il padre al posto del fratello muore venerato eremita. Fra le ardenti sabbie tutti sognano l'aria fresca e i ruscelli di casa: "O Signore, dal tetto natio...".
“Vi mando l'inno, e sebbene un po' tardi, spero vi arriverà in tempo. Ho cercato d'essere più popolare e facile che mi sia stato possibile. Fatene quell'uso che credete: abbruciatelo anche se non lo credete degno. Se po gli date pubblicità, fate che il poeta cambi alcune parole nel principio della seconda e terza strofa, in cui sarà bene fare una frase di cinque sillabe che abbia un senso a sè come tutte le altre strofe... Io avrei potuto musicarli come stanno, ma allora la musica sarebbe diventata difficile, quindi meno popolare e non avremmo ottenuto lo scopo”.
Auditorium Niccolò Paganini, ore 11.00
La festa delle bande
CIVICA ORCHESTRA DI FIATI DI MILANO
Direttore Fabrizio Dorsi
lunedì 5 ottobre - ERNANI
Dramma lirico in quattro atti su libretto di Francesco Maria Piave, tratto dal dramma Hernani di Victor Hugo
Prima rappresentazione: Venezia, Teatro La Fenice, 9 marzo 1844.
Amano Elvira in tre. Il vecchio Silva la tien chiusa nel suo castello, il Re di Spagna gliela porta via, ma, eletto Imperatore, la lascia al terzo uomo, Ernani, il rivoltoso bandito dalla corte. E' lui che Elvira ama: ahi per onore egli rispetta una promessa fatta a Silva che l'aveva salvato, e al suo fatale suono di corno si uccide.
Tragedia dell'onore, esaltazione dei grandi uomini tutti d'un pezzo: basta citarne i temi al pianoforte, raccontandola, e balza il senso della grandezza. Ma la donna, concupita, adorata, contesa, che rimane sola per una faccenda d'onore tra uomini? Arruga interroga gli ospiti e soprattutto le ospiti.
Ogni lunedì del Festival Verdi un concerto con gli allievi dell'Accademia Pianistica Internazionale “Incontri con il Maestro” di Imola. Oggi Orazio Sciortino affronterà proprie trascrizioni e famose parafrasi verdiane di Liszt.
“Sono alloggiato passabilmente e sto in casa molto, cioè sto in letto. Scrivo questo mio povero Ernani e non sono malcontento. Ad onta della mia apparente indifferenza, se facessi fiasco mi schiaccio le cervella: non potrei sopportare l’idea, tanto più che questi veneziani si aspettano non so che cosa…”.
Ridotto del Teatro Regio di Parma, ore 17.00
L’Accademia dei talenti
Parafrasi verdiane
ACCADEMIA PIANISTICA INTERNAZIONALE DI IMOLA
Pianoforte: ORAZIO SCIORTINO
Liszt, Parafrasi da Simon Boccanegra
Liszt, Agnus dei dalla Messa da Rquiem
Sciortino Confutatis e Lacrimosa dalla Messa da Rquiem
Sciortino Preludio da Otello
martedì 6 ottobre - I DUE FOSCARI
Tragedia lirica in tre atti, libretto di Francesco Maria Piave tratto dalla tragedia The two Foscari di George Byron.
Prima rappresentazione: Roma, Teatro Argentina, 3 novembre 1844.
Crepuscolo nerissimo per la gloriosa famiglia Foscari. Francesco, il vecchio Doge, deve scacciare da Venezia il figlio Jacopo, esiliato ingiustamente, ora tornato di nascosto per vedere la moglie e il figlioletto: e prima muore Jacopo per avvilimento; e poi Francesco sostituito al trono da un nemico, per lo sdegno.
Ecco, comincia con quest'opera la solitudine dei regnanti, tema caro a Verdi, che guarda con fermezza le realtà della storia. Primeggia però il sentimento del dolore, nella malinconia d'una fosca laguna.
A partire dai migliori allievi delle scuole di canto del Conservatorio di Parma, il Festival Verdi 2009 offre una eccezionale ribalta ai giovani talenti delle più prestigiose accademie e scuole del nostro paese.
“Caro Piave,
ricevo in questo istante i due Foscari. Bel dramma, bellissimo, arcibellissimo!... La prima scena va benissimo, e la poesia del primo coro è superba e domani sarà musicata. Ti raccomando i recitativi brevi. Addio addio rispondimi prestissimo”.
Ridotto del Teatro Regio di Parma, ore 17.00
L’Accademia dei talenti
CONSERVATORIO DI MUSICA “A. BOITO” DI PARMA
Concerto degli allievi della scuola di canto
Soprano:Lee Jung Mi
Tenore: Kim Myung Ho
Baritono: Kim Se Yun
Pianoforte: Nicola Mottaran
mercoledì 7 ottobre - GIOVANNA D’ARCO
Dramma lirico in un prologo e tre atti, libretto di Temistocle Solera tratto da un dramma di Friedrich Schiller.
Prima rappresentazione: Milano, 15 febbraio 1845
Ritratto di Santa Giovanna: la sua campagna quieta, le voci misteriose che le chiedono di salvare la Francia, l'attrazione suscitata nel Re, l'incomprensione fatale del padre, la vittoria alla testa dell'esercito, le calunnie, la condanna; e poi, seguendo l'invenzione del dramma di Schiller, la discesa dal rogo per morire in battaglia.
Come nascono i miti popolari dei grandi condottieri? Perché Giovanna è celebrata e amata? Ne sentiamo tutta la veemente, ingenua, determinata passione ascoltando come s'impossessi dei temi dell'opera verdiana, con quanto ha di potenza e quanto di segreto struggimento.
Improvvisazione e melodramma: due mondi apparentemente lontani che l'estro di Alessandro Nidi fonde e trasfigura nel recital creato dal pianista e compositore apprezzato per il suo poliedrico talento
“Che volete che vi dica di me? Che sono sempre lo stesso, sempre malcontento di tutto; quando ho la fortuna propizia la desidero contraria, quando l’ho contraria la voglio propizia, quando sono a Milano vorrei essere a Parigi, ora che sono a Parigi vorrei essere… dove?... non so… nel mondo della luna”.
Ridotto del Teatro Regio di Parma, ore 17.00
Improvvisazione e divagazioni affettuose su Giuseppe Verdi e l’opera lirica italiana
Pianoforte ALESSANDRO NIDI
Teatro Girolamo Magnani di Fidenza, ore 18.00
Le domeniche al Magnani
Festival Verdi: un progetto per le terre di Verdi
Conversazione con LORENZO ARRUGA, MAURO MELI
giovedì 8 ottobre - ALZIRA
Tragedia lirica in un prologo e due atti, libretto di Salvadore Cammarano, tratto da Alzire ou les Américains di Voltaire.
Prima rappresentazione: Napoli, Teatro San Carlo, 12 agosto 1845.
Perù antico. Zamora capo Inca, ama Alzira, ma viene dato presto per morto. Alzira viene fatta a forza cristiana e sposa del governatore spagnolo Guzman. Ma Zamora era vivo, torna e ferisce a morte Guzman, che fa a tempo a pentirsi e nominare governatore Zamora, che si converte al cristianesimo e sposa Alzira.
Il terzo appuntamento del Festival Verdi con l'Istituto nazionale di studi verdiani, dopo il Quaderno dedicato alle Eroine tragiche… ma non troppo e quello illustrante Giovanna d'Arco, è rivolto quest'anno a I due Foscari. E perché due e non uno? Il conflitto fra padre e figlio in una delle più antiche casate veneziane affascina in primo luogo Lord Byron e sulla sua tragedia si modella il libretto di Piave per una delle prime opere di Verdi.
“Ho finito l’opera anche nell’istromentale e si ritarderà l’andata in scena di questa mia opera perché l’ho fatta quasi senza accorgermene, e senza nessuna fatica…”
Ridotto del Teatro Regio di Parma, ore 17.00
PIERLUIGI PETROBELLI presenta il libro I due Foscari
CONSERVATORIO DI MUSICA “A. BOITO” DI PARMA
Concerto degli allievi della scuola di canto
Soprano: Hitomi Kuraoka
Mezzosoprano: Sara Rossi
Tenore: Fidel Gamboa
Baritono: Kim Se Yun
Pianoforte: Claudio Cirelli
Casa Circondariale di Parma, ore 13.00
In compagnia di Verdi
CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Maestro del coro Martino Faggiani
venerdì 9 ottobre - ATTILA
Dramma lirico in un prologo e tre atti su libretto di Temistocle Solera (con successivo intervento di Francesco Maria Piave) tratto da Attila re degli Unni di Zacharias Werner.
Prima rappresentazione: Venezia, Teatro La Fenice, 17 marzo 1846
Il capo dei barbari Unni sterminatori invade l'Italia e incontra: il Generale romano Ezio che gli propone un accordo (e lo rifiuta), il papa Leone Magno in tutta la sua sacra maestà (e rinuncia a saccheggiare Roma), l'affascinante aggressiva Odabella (e la vuole sposare, invece lei lo uccide).
“A me pare che si possa fare un bel lavoro e se studierai seriamente farai il tuo più bel libretto. Ma bisogna studiare molto. Ti manderò l’originale di Verner fra pochi giorni e tu devi fartelo tradurre perché vi sono squarci di poesia potentissimi.”
Ridotto del Teatro Regio di Parma, ore 10.30 e ore 14.00
Giornata verdiana di studi
Premio alla carriera a Marcello Conati
Interventi di GIAN PAOLO MINARDI, PIERLUIGI PETROBELLI, MARIO LAVAGETTO, ANDREA CALZOLARI, MARIA ROSA TORLASCO, FEDERICA RIVA, ROBERT COHEN, LUCA TESSADRELLI, GIOVANNI MORELLI.
Ridotto del Teatro Regio di Parma, ore 17.00
Torniamo all’antico: sarà un progresso
CARLO MAJER incontra MARCELLO CONATI
Musiche di Luigi Bassi, Luca Tessadrelli, Andrea Talmelli
Clarinetto: Stefano Borghi
Soprano: Teresa Camellini
Pianoforte: Rossella Spinosa, Pietro Ceresini
sabato 10 ottobre
196° COMPLEANNO DI GIUSEPPE VERDI
Piazzale della Pace, Parma, ore 11.00
Cerimonia di commemorazione al Monumento a Verdi
Villa Pallavicino, Busseto, ore 15.30 inaugurazione
MUSEO NAZIONALE GIUSEPPE VERDI
Chiesa di San Michele Arcangelo, Roncole Verdi, ore 18.00
Organo DINO RIZZO - organo Francesco Bossi del 1797
Teatro Giuseppe Verdi di Busseto, ore 20.30
Serata in onore di Carlo Bergonzi
Presentazione del film-documentario di Mauro Biondini
Carlo Bergonzi... tenore verdiano del secolo
domenica 11 ottobre - MACBETH
Melodramma in quattro atti su libretto di Francesco Maria Piave, tratto dall’omonima tragedia di William Shakespeare.
Prima esecuzione: Firenze, Teatro della Pergola, 14 marzo 1847.
Aizzato da una sposa ambiziosa e crudele e turbato da streghe profetiche, Macbeth pugnala il Re di Scozia suo ospite, ne eredita il regno, tiranneggia spietato, ma viene ucciso dal popolo insorto. Lady Macbeth vaga sonnambula sentendosi le mani insanguinate. Da Shakespeare.
Può vantare una tradizione secolare la Filarmonica Guglielmo Andreoli di Mirandola che propone brillanti trascrizioni dai melodrammi verdiani e non solo per trasformare un concerto in una grande festa.
“Ecco lo schizzo del Macbet [sic]. Questa tragedia è una delle più grandi creazioni umane!... Se noi non possiamo fare una grande cosa cerchiamo di fare una cosa almeno fuori dal comune. Lo schizzo è netto: senza convenzione, senza stento, e breve. Ti raccomando i versi che essi pure siano brevi: quanto più saranno brevi e tanto più troverai effetto. Il solo atto primo è un po’ lunghetto ma starà a noi tenere i pezzi brevi. Nei versi ricordati bene che non vi deve essere parola inutile: tutto deve dire qualcosa, e bisogna adoperare un linguaggio sublime ad eccezione dei cori delle streghe: quelli devono essere triviali, ma stravaganti ed originali.
[…] Brevità e sublimità…”
Auditorium Niccolò Paganini, ore 11.00
La festa delle bande
FILARMONICA GUGLIELMO ANDREOLI DI MIRANDOLA
Direttore: Gianni Malavasi
Teatro Girolamo Magnani di Fidenza, ore 21.00
Le domeniche al Magnani
Soprano SVETLA VASSILEVA, Pianoforte Elena Rizzo
lunedì 12 ottobre - I MASNADIERI
Melodramma in quattro parti su libretto di Andrea Maffei, tratto dalla tragedia Die Raüber di Friedrich Schiller.
Prima rappresentazione: Londra, Her Majesty's Theatre, 22 luglio 1847.
Una famiglia potente, un vecchio padre segregato, un figlio calunniatore che insidia la donna del fratello buono, e il buono che a capo d'una banda di briganti sconfigge il malvagio. E poi per non trascinare nel disonore la sua donna, la uccide e si costituisce. Da Schiller, in pieno Sturm und Drang.
Ogni lunedì del Festival Verdi un concerto con gli allievi dell'Accademia Pianistica Internazionale “Incontri con il Maestro” di Imola. Oggi Alessandro Marino affronterà sei trascrizioni operistiche di grande virtuosismo che offrono un giro d’orizzonte europeo tra i giganti della tastiera vissuti al tempo di Verdi.
“Per scrivere bene occorre scrivere quasi d’un fiato, riservandosi poi di accomodare, vestire, ripulire l’abbozzo generale: senza di che si corre il rischio di produrre opera a lunghi intervalli, con musica a mosaico, priva di stile e di carattere”.
Ridotto del Teatro Regio di Parma, ore 17.00
L’Accademia dei talenti
Parafrasi verdiane
ACCADEMIA PIANISTICA INTERNAZIONALE DI IMOLA
Pianoforte: ALESSANDRO MARINO
Moscheles, Fantasia su Nabucodonosor e I Lombardi alla prima crociata
J. Raff, Sicilienne da I Vespri siciliani op. 81 n 1
J. Raff, Tarantelle da I Vespri siciliani op. 81 n 2
L. de Meyer, Fantasia su Il Trovatore
S. Golinelli, Don Carlo, pianisteria op.199
E. Prudent, Fantasia su La Traviata
martedì 13 ottobre - IL CORSARO
Melodramma tragico in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave, tratto da The Corsair di George Byron.
Prima rappresentazione: Trieste, Teatro Grande, 25 ottobre 1848.
Due donne segnano la vita del corsaro Corrado in Turchia: Medora malinconica e fedele, che l'aspetta, Gulnara tempestosa e passionale che uccide per amor suo il nemico che l'ha imprigionato. Quando Medora stanca si avvelena, Corrado si getta da una rupe. Castelli in festa, prigioni, mare.
I Solisti del Regio di Parma alla ribalta con le originalissime trascrizioni da camera dei più diversi titoli verdiani. In programma oggi la sinfonia dall'unica incursione del maestro di Busseto nel mondo dell'opera buffa e una inedita versione dei balletti dei Vespri siciliani.
“Ma che? Sei diventato matto o il sei per diventare! Che io ti ceda il Corsaro?... Quel Corsaro che ho vagheggiato tanto, che mi costa tanti pensieri, e che tu stesso hai verseggiato con più cura del solito? Ed io dovrò cedertelo?”
Ridotto del Teatro Regio di Parma, ore 17.00
I SOLISTI DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Clarinetti: Corrado Giuffredi, Sergio Pellegrini
Clarinetto basso: Stefano Franceschini
Fagotti: Rino Vernizzi
Corni: Danilo Marchello, Angelo Borroni
Tuba: Giovanni Gatti
mercoledì 14 ottobre - LA BATTAGLIA DI LEGNANO
Tragedia lirica in quattro atti su libretto di Salvadore Cammarano.
Prima rappresentazione: Roma, Teatro Argentina, 27 gennaio 1849.
La rivolta dei Comuni contro il Barbarossa, mito risorgimentale, attraverso il conflitto interiore d'una donna onesta che crede il fidanzato morto e ne sposa un amico, poi lo ritrova vivo: sono tre patrioti e il reduce sfortunato, superando equivoci e calunnie, morirà in pace con l'amico baciando il vessillo del Carroccio. Nata nel 1849, un anno dopo le Cinque Giornate di Milano e la Prima Guerra d'Indipendenza, l'opera, raccontata da un celebre scrittore, si legò subito alla passione popolare, di cui esprime l'ardimentoso orgoglio e il sentimento di patria.
I più commoventi cori verdiani risuonano nelle splendide sale del Ridotto dalle voci dell'applauditissimo Coro del Teatro Regio di Parma affidato alla direzione di Martino Faggiani.
“Mi vien da ridere quando penso che anch’io ho avuto delle tenerezze… avevo 25 anni... ma furono di breve durata. Un anno dopo la benda cadde; e quando in seguito ho avuto a fare con Lui, [il pubblico] mi armavo di corazza, e preparato alle fucilate dicevo “A noi!!!!”. Difatti eran sempre battaglie! Battaglie che non facevano mai buon sangue… anche quando si vinceva!!”
Ridotto del Teatro Regio di Parma, ore 17.00
CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Maestro del coro Martino Faggiani
Musiche da Nabucco, Rigoletto, La Traviata, Il Trovatore,
I Lombardi alla prima Crociata, Macbeth
giovedì 15 ottobre - LUISA MILLER
Melodramma tragico in tre atti su libretto di Salvadore Cammarano, tratto dalla tragedia Kabala und Liebe di Friedrich Schiller.
Prima rappresentazione: Napoli Teatro San Carlo, 8 dicembre 1849.
Cupo Tirolo, Medio Evo cupissimo. Da Schiller. Ragazza introversa e povera con padre arrestato viene ricattata da potente: o rinnegherai il fidanzato e sarai mia, o il padre perirà. Il fidanzato rinnegato va da lei, beve il veleno e lo fa bere anche a lei; ma di fronte alla morte si chiariscono e si capiscono, si perdonano, si uniscono. Lui trova anche l’istante giusto per pugnalare il bieco ricattatore.
Dai Solisti del Teatro Regio di Parma, nelle trascrizioni di Stefano Franceschini, fra la Norma di Bellini e i capolavori verdiani, ecco rivivere la grande stagione del melodramma italiano dell'Ottocento.
“Il terzo atto è bellissimo. Sviluppate bene il duetto tra padre e figlia: fatene un duetto da cavare le lagrime”.
Ridotto del Teatro Regio di Parma, ore 17.00
I SOLISTI DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Flauto solista: Antonio Amenduni
Violini: Michelangelo Mazza, Antonio Lubiani
Viola: Pietro Scalvini
Violoncello: Massimo Tannoia
venerdì 16 ottobre - STIFFELIO (AROLDO)
Opera in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave, tratto dal dramma Le pasteur ou L’évangile et le foyer di E. Bourgeois e E. Souvestre.
Prima rappresentazione: Trieste, Teatro Grande, 16 novembre 1850.
Aroldo. Dramma lirico in quattro atti su libretto di Francesco Maria Piave, rifacimento dello Stiffelio.
Prima rappresentazione: Rimini, Teatro Nuovo, 16 Agosto 1857.
Vicenda tormentosa attorno ad un pastore ed alla sua vulnerabile moglie, combattuta e pentita. Un portafoglio trovato e bruciato per rispetto della privacy, una lettera passata di mano in mano e di libro in libro, un duello di notte in cimitero, un anello nuziale ceduto e restituito, un padre vendicativo e giustiziere, confessioni e rimorsi, preparano il clamoroso gesto del pastore che legge in chiesa il passo dell'adultera perdonata, vede la moglie e la perdona.
I Solisti del Regio di Parma alla ribalta con le originalissime trascrizioni da camera dei più diversi titoli verdiani. In programma oggi la sinfonia dall'unica incursione del maestro di Busseto nel mondo dell'opera buffa e una inedita versione dei ballabili tratti da Otello e Macbeth.
“Tanto il poeta che il maestro devono avere il talento e il coraggio di non fare né poesia né musica…”.
Ridotto del Teatro Regio di Parma, ore 17.00
I SOLISTI DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Clarinetti: Corrado Giuffredi, Sergio Pellegrini
Clarinetto basso: Stefano Franceschini
Fagotti: Rino Vernizzi
Corni: Danilo Marchello, Angelo Borroni
Tuba: Giovanni Gatti
ASP - Ad Personam, P.le Fiume 5 - Parma, ore 16.00
In compagnia di Verdi
CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Maestro del coro Martino Faggiani
sabato 17 ottobre - RIGOLETTO
SOLISTI DELL’ACCADEMIA DI PERFEZIONAMENTO
PER CANTANTI LIRICI DEL TEATRO ALLA SCALA
Pianoforte Vincenzo Scalera
Rigoletto, “Ella mi fu rapita! …Parmi veder le lagrime”
(Leonardo Cortellazzi, tenore)
Rigoletto, “Caro nome”
(Shi Young Jung, soprano)
Simon Boccanegra, “Il lacerato spirito”
(Chae Jun Lim, basso)
Il Trovatore, “Tacea la notte placida”
(Simge Büyükedes, soprano)
La Traviata, “Un dì felice, eterea”
(Shi Young Jung, soprano e Leonardo Cortellazzi, tenore)
Macbeth, “Come dal ciel precipita”
(Chae Jun Lim, basso)
Un Ballo in Maschera, “Morrò, ma prima in grazia”
(Simge Büyükedes, soprano)
Attila, “Mentre gonfiarsi l’anima”
(Chae Jun Lim, basso)
La Forza del Destino, “Pace, pace mio Dio!”
(Simge Büyükedes, soprano)
Rigoletto, “Giovanna?... Ho dei rimorsi… E’ il sol dell’anima”
(Shi Young Jung, soprano e Leonardo Cortellazzi, tenore)
Centro Servizi Sidoli, Via del Campo - Parma, ore 16.00
In compagnia di Verdi
CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Maestro del coro Martino Faggiani
Ridotto del Teatro Regio di Parma, ore 17.00
L’Accademia dei talenti
ACCADEMIA DEL TEATRO ALLA SCALA
Concerto degli allievi della scuola di canto
domenica 18 ottobre - IL TROVATORE
Dramma in quattro atti e otto quadri, su libretto di Salvadore Cammarano tratto dalla tragedia El Trovador di Antonio García Gutiérrez.
Prima esecuzione: Roma, Teatro Apollo, 19 gennaio 1853.
Sono fratelli e non lo sanno. Giovani, rivali in guerra ed in amore. Uno è un conte, l’altro crede d’avere per madre una fosca zingara vendicativa, che invece un tempo aveva bruciato il figlio al posto suo. E l’amata lo ama, lo cerca nelcampo nemico, si avvelena per non esser che sua. Il fratello lo fa uccidere, la zingara rivela solo allora chi veramente sia. Opera estrema, misteriosa, mitica.
Sensuale e passionale, meno intimo e notturno dell’opera verdiana, El Trovador, del giovanissimo Antonio Garcia Gutiérrez, fonte dell’opera, spunterà nelle parole saporose della traduzione di Ivanna Speranza lette dagli attori Paola Santini e Giuseppe Orsi; ascoltando la trascrizione per quartetto di Melchiori, affioreranno invece alla nostra memoria le parole del libretto di Cammarano e la musica travolgente che amiamo.
Come per numerose bande musicali, anche il Corpo Bandistico di Parma vanta radici antiche, dall’unificazione d’Italia con la Banda della Guardia Nazionale fino all’inizio del secondo conflitto mondiale, quando nella città di Parma si esibivano ben cinque gruppi di ottoni.
“Voi non mi dite una parola se questo dramma vi piace. Io ve l’ho proposto, perché parevami presentasse bei punti di scena, e soprattutto qualche cosa di singolare, di originale nell’insieme”.
Auditorium Niccolò Paganini, ore 11.00
La festa delle bande
BANDA GIUSEPPE VERDI DI PARMA
Direttore Alberto Orlandi
G. Donizetti: Anna Bolena “Piangete Voi? .. Al dolce guidami”
Sofia Solovij
G. Verdi Attila “Mentre gonfiarsi l’anima”
Roberto Tagliavini
G. Verdi La forza del destino “Pace, pace mio Dio”
Lilla Lee
G. Verdi I Lombardi alla prima crociata “La mia letizia infondere”
Gabriele Mangione
W.A. Mozart Don Giovanni “Là ci darem la mano”
Sofia Solovij
Roberto Tagliavini
G. Puccini Suor Angelica “Senza mamma”
Sofia Solovij
G. Puccini Manon Lescaut “Sola, perduta, abbandonata”
Lilla Lee
G. Verdi I Vespri siciliani “Mercè, dilette amiche”
Sofia Solovij
G. Puccini Turandot “In quella reggia”
Lilla Lee
G. Puccini La Boheme “Che gelida manina … Mi chiamano Mimì.. O soave fanciulla”
Sofia Solovij
Gabriele Mangione
Teatro Girolamo Magnani di Fidenza, ore 21.00
Le domeniche al Magnani
CLASSE DI CANTO DI RAINA KABAIVANSKA
Concerto degli allievi dell’Istituto Superiore Musicale
“O. Vecchi - Tonelli” di Modena
lunedì 19 ottobre - LA TRAVIATA
Melodramma in quattro atti su libretto di Francesco Maria Piave, tratto dal romanzo La dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio.
Prima rappresentazione:Venezia, Teatro La Fenice, 6 marzo 1853.
Violetta, giovinetta tisica, si fa mantenere a turno da vogliosi ricconi. Ma, conquistata all'amore, vuol redimersi vivendo con un giovane perbene. Quando però arriva il severo padre di lui, accetta di lasciarlo per l'onore della famiglia. Povera e sola, raggiunta dai due uomini pentiti, muore con gioia.
Ogni lunedì del Festival Verdi un concerto con gli allievi dell'Accademia Pianistica Internazionale “Incontri con il Maestro” di Imola. Oggi Roberto Franca affronta quattro pagine nate dall'incontro fra il genio pianistico di Liszt e il genio teatrale di Verdi.
“La Traviata ha fatto un fiascone, e peggio hanno riso. Eppure, che vuoi? Non ne sono turbato. Ho torto io, o hanno torto loro? Per me credo che l’ultima parola sulla Traviata non sia quella di iersera. La rivedranno… e vedremo!”.
Ridotto del Teatro Regio di Parma, ore 17.00
L’Accademia dei talenti
Parafrasi verdiane
ACCADEMIA PIANISTICA INTERNAZIONALE DI IMOLA
Pianoforte ROBERTO FRANCA
F. Liszt, Salve Maria, da Jerusalem
F. Liszt, Coro di festa e marcia funebre, da Don Carlos
F. Liszt, Miserere, da Il Trovatore
F. Liszt, Reminescenze da Ernani
martedì 20 ottobre - LES VEˆPRES SICILIENNES
CONCERTO DEGLI ALLIEVI
pianoforte Eugenio Krizanovski
Il Corsaro, “Non so le tetre immagini”
(Cristina Antoaneta Pasaroiu, soprano)
Simon Boccanegra, “Il lacerato spirito”
(Masashi Mori, basso)
Messa da Requiem,“Liber scriptus”
(Anna Malavasi, mezzosoprano)
Messa da Requiem ,“Recordare”
(Cristina Antoaneta Pasaroiu, soprano e Anna Malavasi, mezzosoprano)
Messa da Requiem, “Confutatis”
(Masashi Mori, basso)
Don Carlo, “O don fatal”
(Anna Malavasi, mezzosoprano)
Aida, “Fu la sorte dell’armi”
(Valentina Corradetti, soprano e Anna Malavasi, mezzosoprano)
La Traviata, “E’ strano! E’ strano – Ah forse lui”
(Cristina Antoaneta Pasaroiu, soprano)
La Casa di Alberi, Str. Alberi 56 - Vigatto, ore 16.00
In compagnia di Verdi
CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Maestro del coro Martino Faggiani
Ridotto del Teatro Regio di Parma, ore 17.00
L’Accademia dei talenti
LA SCUOLA DELL’OPERA ITALIANA
Concerto degli allievi
mercoledì 21 ottobre - SIMON BOCCANEGRA
Melodramma in un prologo e tre atti su libretto di Francesco Maria Piave, tratto dal dramma Simón Bocanegra di Antonio García Gutiérrez.
Prima rappresentazione: Venezia, Teatro La Fenice, 12 marzo 1857.
Parabola del famoso corsaro genovese, eletto Doge della sua città, portatore accanito di pace e di riconciliazione nella sua autorità impressionante e ancora da tradito e avvelenato. Storia di rivalità storica tra famiglie, di figlie ritrovate, di offensori perdonati. Poema del mare, aspro, immenso, segreto.
I più commoventi cori verdiani risuonano nelle splendide sale del Ridotto dalle voci dell'applauditissimo Coro del Teatro Regio di Parma affidato alla direzione di Martino Faggiani.
“Raccomando molto la scena ultima: quando il Doge ordina a Pietro di schiudere i balconi devesi vedere l’illuminazione ricca, larga, che prenda un gran spazio, onde si possano vedere bene i lumi che a poco a poco, l’un dopo l’altro si spengono fino a che alla morte del Doge, tutto è nella profonda oscurità”.
Ridotto del Teatro Regio di Parma, ore 17.00
CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Maestro del coro Martino Faggiani
Musiche da Nabucco, Rigoletto, La Traviata, Il Trovatore,
I Lombardi alla prima Crociata, Macbeth
giovedì 22 ottobre - UN BALLO IN MASCHERA
Melodramma in tre atti su libretto di Antonio Somma, ispirato al dramma di Eugène Scribe Gustave III ou Le bal masqué.
Prima rappresentazione: Roma, Teatro Apollo, 17 febbraio 1859.
Per amore di Amelia, moglie del suo più fido amico e difensore, il Governatore di Boston la insegue persino nell'orrido deserto campo dove di notte ella cerca l'erba che spegnerebbe la tentazione di ricambiare l'amore, e finalmente si dicono “T'amo”. L'amico, che scopre l'incontro, per odio si unisce a certi congiurati e lo uccide durante un ballo mascherato. Per amore di Amelia, il Governatore, prima di morire, lo perdona. Complessa, inebriante opera, ha nel secondo atto il più trascinante duetto d'amore del teatro italiano.
Duecento lettere scambiate fra il maestro di Busseto e lo scultore Vincenzo Luccardi. Ecco il carteggio fra i due artisti e amici, presentato in un incontro musicale del ciclo "Verdi tra noi" organizzato in collaborazione con l'Istituto nazionale di studi verdiani.
“Ho visto lo schizzo della Traviata, il quale mi par bello; ma in quanto a me tu sai che ho la mia bizzarria in fatto d’arte, che amo vedere coi miei occhi perché non sempre amo quello che agli altri par bello ed è realmente bello. Aggiungi poi che com’io non amo parlare di musica nè delle opere mie, così non vorrei avere in casa un soggetto che mi ricordasse la medesima”.
G. Verdi a V. Luccardi. 4 maggio 1865
Casa di Padre Lino, V.le Caprera 16 - Parma, ore 16.00
In compagnia di Verdi
CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Maestro del coro Martino Faggiani
Ridotto del Teatro Regio di Parma, ore 17.00
PIERLUIGI PETROBELLI presenta il libro
Carteggio Verdi-Luccardi 1844-1876
CONSERVATORIO DI MUSICA “A. BOITO” DI PARMA
Concerto degli allievi della scuola di canto
Soprano Maria Simona Cianchi
Mezzosoprano Valentina Vianini
Tenore Paek Seung Hwa
Baritono Kim Se Yun
Pianoforte Massimo Guidetti
venerdì 23 ottobre - LA FORZA DEL DESTINO
CONCERTO DEGLI ALLIEVI DELL’ISTITUTO SUPERIORE
“O. VECCHI - TONELLI” DI MODENA
pianoforte Andrea Amarante
G. Verdi, Aida, “Ritorna vincitor”
(Maria Agresta, soprano)
G. Verdi, Un ballo in maschera, “Volta la terrea fronte”
(Arianna Donadelli, soprano)
G. Verdi, Un ballo in maschera, “Ecco l’orrido campo”
(Lilla Lee, soprano)
G. Verdi, I due Foscari, “No, mi lasciate .. Tu al cui sguardo .. O Patrizi”
(Maria Agresta, soprano)
G. Verdi, Un ballo in maschera, “Saper vorreste”
(Arianna Donadelli, soprano)
G. Puccini, Manon Lescaut, “Sola, perduta, abbandonata”
(Lilla Lee, soprano)
G. Donizetti, Linda di Chamonix, “O luce di quest’anima”
(Arianna Donadelli, soprano)
G. Verdi, La Traviata, “E’ strano”
(Maria Agresta, soprano)
G. Puccini, Turandot, “In questa reggia”
(Lilla Lee, soprano)
Ridotto del Teatro Regio di Parma, ore 17.00
L’Accademia dei talenti
CLASSE DI CANTO DI RAINA KABAIVANSKA
Concerto degli allievi dell’Istituto Superiore Musicale
“O. Vecchi - Tonelli” di Modena
sabato 24 ottobre - DON CARLOS
Opera in cinque atti su libretto di F. Joseph Méry e Camille Du Locle, tratto dall’omonima tragedia di Friedrich Schiller.
Prima rappresentazione: Parigi, Opéra, 11 marzo 1867.
Tragedie della solitudine nella Spagna dell'Inquisizione. Elisabetta venuta dalla Francia amerebbe il principe Carlo ma ne deve sposare il padre, Filippo II. Filippo è costretto dalla Chiesa a reprimere ogni anelito alla libertà, persino fra gli uomini più fedeli. Affondo storico memorabile misurato nell'intimo di personaggi grandi.
Nelle splendide sale del Ridotto del Teatro Regio di Parma tornano le voci della prestigiosa corale cittadina che prende nome dal grande compositore di Busseto.
“Sono ritornato qui ieri sera da Milano a mezzanotte stanco morto di fatica. Ho bisogno di dormire quindici giorni di seguito per rimettermi.. Le masse. Cori e orchestra hanno eseguito con una precisione ed un fuoco indescrivibili. Avevano il diavolo addosso…”.
Chiesa SS. Annunziata, Str. Imbriani 4 - Parma, ore 15.30
In compagnia di Verdi
CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Maestro del coro Martino Faggiani
Ridotto del Teatro Regio di Parma, ore 17.00
CORALE GIUSEPPE VERDI DI PARMA
Maestro del coro Fabrizio Cassi
Maestro direttore Fabrizio Cassi
Maestro al pianoforte Simone Savina
Baritono Armando Gabba
Tenore Paek Seung-Hwa
Musica da Don Carlo, Ernani, Il Trovatore, La Traviata, I Lombardi alla prima Crociata, Rigoletto
domenica 25 ottobre - AIDA
Opera lirica in quattro atti di Giuseppe Verdi su libretto di Antonio
Ghislanzoni tratto da uno spunto di Auguste Mariette rielaborato da Camille Du Locle in collaborazione con Verdi.
Prima esecuzione: Il Cairo, Teatro dell’Opera, 24 dicembre 1871
Era stabilito che la figlia del Faraone sposasse il capo dell’esercito Radames, trionfatore sugli Etiopi: ma lui ama in segreto la schiava di lei, la nera etiope Aida. Il padre di Aida, re in incognito, tende una trappola a Radames, cui sfugge un segreto militare. Radames finisce chiuso vivo in una vasta tomba: ma Aida l’aspettava presaga lì dentro, e insieme sentono schiudersi il cielo.
La Banda Civica Musicale di Soncino, che debutta al Festival Verdi con un programma dedicato al compositore di Busseto, è una formazione scaturita dal gruppo di suonatori presenti nella Guardia Nazionale locale del periodo napoleonico. Nel 1859 la Banda prende parte attiva ai festeggiamenti per l’arrivo di re Vittorio Emanuele II nella città di Cremona; tre anni dopo i suoi fiati accolgono a Soncino la venuta di Giuseppe Garibaldi.
“Fin dall’anno passato fui invitato a scrivere un’opera in paese molto lontano. Risposi di no. Quando fui a Parigi, Du Locle fu incaricato di parlarmene di nuovo e di offrirmi una forte somma. Risposi ancora di no”.
Auditorium Niccolò Paganini, ore 11.00
La festa delle bande
BANDA CIVICA MUSICALE CITTÀ DI SONCINO
Direttore Luca Valenti
pianoforte Eugenio Krizanovski
Il Trovatore “Stride la Vampa”
Anna Malavasi
Rigoletto “Caro nome”
Anna Corvino
Il Corsaro “Tutto Parea Sorridere”
Dario di Vietri
Il Corsaro “Non so le Tetre Immagini”
Anna Corvino
Il Corsaro “E’ pur triste Medora”
Anna Corvino, Dario di Vietri
Aida “Ritorna vincitor”
Valentina Corradetti
Aida “Fu la Sorte dell’Armi”
Valentina Corradetti, Anna Malavasi
Aida “Quale insolita gioia nel tuo Sguardo”
Valentina Corradetti, Anna Malavasi, Dario di Vietri
Auditorium Niccolò Paganini, ore 11.00
La festa delle bande
BANDA CIVICA MUSICALE CITTÀ DI SONCINO
Direttore Luca Valenti
Teatro Girolamo Magnani di Fidenza, ore 21.00
Le domeniche al Magnani
LA SCUOLA DELL’OPERA ITALIANA
Concerto degli allievi
lunedì 26 ottobre - MESSA DA REQUIEM
Prima esecuzione: Milano, Chiesa di S. Marco, 22 maggio 1874.
La morte di Alessandro Manzoni colpì profondamente Giuseppe Verdi, che nel 1873 comincia a comporre un Requiem per l'autore dei Promessi Sposi. Con il "Libera me, Domine" scritto cinque anni prima per la Messa di Rossini e mai eseguito, la nuova opera sarà pronta l'anno dopo, in tempo per il primo anniversario della morte del grande letterato.
Ogni lunedì del Festival Verdi un concerto con gli allievi dell'Accademia Pianistica Internazionale “Incontri con il Maestro” di Imola. Oggi Riccardo Schwartz completa il ciclo delle parafrasi di Liszt.
“Non mi si devono ringraziamenti per l'offerta di scrivere una Messa funebre per l'anniversario di Manzoni. E' un impulso, o dirò meglio, un bisogno del cuore che mi spinge ad onorare, per quanto posso, questo Grande che ho tanto amato come Scrittore, e venerato come Uomo, modello di virtù e patriottismo”.
Ridotto del Teatro Regio di Parma, ore 17.00
L’Accademia dei talenti
Parafrasi verdiane
ACCADEMIA PIANISTICA INTERNAZIONALE DI IMOLA
Pianoforte RICCARDO SCHWARTZ
G. Martucci, La Forza del Destino, fantasia da concerto
F. Liszt, Danza sacra e duetto finale da Aida
S. Thalberg, Un ballo in maschera, souvenir pour le piano
F. Liszt, Parafrasi da concerto dal Rigoletto
martedì 27 ottobre - OTELLO
Dopo il grandissimo successo di Imparolopera, destinata ai bambini e agli adolescenti delle scuole elementari e medie, il Teatro Regio di Parma apre nuovamente le porte del Festival Verdi alla prima infanzia con Il gioco dell’opera, il progetto dedicato al pubblico dei bambini dell’età prescolare. Saranno pupazzi, marionette, attori, cantanti e musicisti a far vivere ai più piccoli un’esperienza unica e coinvolgente nel segno della musica di Otello.
Musica di GIUSEPPE VERDI
Otello MASSIMILIANO RAVANETTI
Jago VERONICA AMBROSINI
Desdemona ANTONELLA ALTIERI
Emilia EMANUELA DALL’AGLIO
Cassio SIMONE MAVERNA
Regia e testo VERONICA AMBROSINI
Pupazzi e costumi EMANUELA DALL’AGLIO
Scene e pupazzi realizzati da IULIA FERRARI, ANTONELLA ALTIERI,
VERONICA AMBROSINI, EMANUELA DALL’AGLIO
Allievi della Scuola di canto del Conservatorio “A. Boito” di Parma
Coordinamento musicale DONATELLA SACCARDI
In collaborazione con
Castello dei Burattini - Museo Giordano Ferrari
Laboratorio Creativo per Bambini “Zazì”
Comune di Parma - Assessorato alla Cultura
Ridotto del Teatro Regio di Parma, ore 17.00
Il gioco dell’Opera
l’opera, seriamente, per i più piccini
Auditorium del Carmine, Via Duse - Parma, ore 17.00
In compagnia di Verdi
CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Maestro del coro Martino Faggiani
mercoledì 28 ottobre - FALSTAFF
N. Rimsky Korsakov, Mlada, Processione dei nobili
G. Verdi, Ernani, Preludio e coro di banditi
P. Mascagni, Cavalleria Rusticana, Intermezzo
G. Verdi, Nabucco, Ouverture
G. Verdi, Adagio per tromba
G. Verdi, I Lombardi alla prima crociata, Coro dei crociati
G. Bizet, Carmen, Fantasia
(trascrizioni ed arrangiamenti a cura di Fabio Codeluppi)
Ridotto del Teatro Regio di Parma, ore 17.00
LORENZO ARRUGA presenta il libro
Il Teatro d’Opera italiano
I SOLISTI DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Corno: Danilo Marchello
Trombe: Fabio Codeluppi, Fabio Caggiula
Trombone: Eugenio Abbiatici
Tuba: Giovanni Gatti
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