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Trama
dell’opera
Atto primo
Nel Palazzo Ducale di Venezia si riuniscono i membri della Giunta e
del Consiglio dei Dieci per decidere se confermare o meno l’esilio di
Jacopo Foscari, fi glio del Doge. Questi è incolpato del duplice omicidio
di due parenti di Loredano, suo principale accusatore. Lucrezia
Contarini, moglie di Jacopo, protesta l’innocenza del marito, condannato
nuovamente all’esilio. Il Doge resta a piangere la sorte del fi glio.
Sopraggiunge Lucrezia che lo supplica di far annullare la sentenza, ma
la replica del Doge è che nulla può fermare la legge veneziana.
Atto secondo
In carcere, a Jacopo Foscari appare il fantasma del Conte di Carmagnola,
che lo accusa di essere stato ucciso per colpa del Doge. Il recluso apprende
della nuova sentenza di condanna dalla moglie Lucrezia che è seguita dal Doge. Jacopo è condotto davanti al Consiglio, che gli
ordina di partire immediatamente per l’isola di Creta, proibendo alla
moglie e ai fi gli di seguirlo.
Atto terzo
Mentre in piazza San Marco il popolo festeggia la prossima regata,
Jacopo e Lucrezia si salutano per l’ultima volta. Il Doge, intento a
piangere la sorte del fi glio, è raggiunto da Barbarigo che reca una
confessione scritta da un reo che si accusa degli omicidi riconosciuti al
fi glio. Troppo tardi giunge la prova d’innocenza, perchè sopraggiunge
Lucrezia e annunzia la morte di Jacopo. Nel frattempo i membri
del Consiglio chiedono al Doge di rinunziare alla sua carica. Offeso e
ferito, il Doge muore mentre le campane di San Marco proclamano
la nomina del nuovo eletto.
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